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Non solo Napoli: ecco quali sono i luoghi della pizza in Campania che non sapevi esistessero tra anfiteatri di città e borghi sconosciuti  

Un itinerario speciale e gustoso attraverso i posti in cui la pizza in Campania diventa autentica eccellenza

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"Come la fanno a Napoli, non la fanno da nessuna parte." Un’affermazione che, fino a qualche anno fa, poteva sembrare vera. Oggi, però, la pizza napoletana è riuscita a conquistare il resto d’Italia e il resto del mondo. Eppure, la Campania resta il cuore pulsante di questa tradizione, il suo centro.

È così che Giuseppe A. D'Angelo inizia un viaggio alla scoperta della pizza napoletana, che si trasforma anche in un viaggio alla scoperta di una regione ancora poco esplorata oltre le sue coste, ma capace di regalare emozioni indimenticabili. In Campania, le pizzerie tradizionali si trovano in borghi sconosciuti, a pochi passi da tesori storici o immerse in paesaggi mozzafiato. 

I Quartieri Spagnoli di Napoli

Non solo Napoli: ecco quali sono i luoghi della pizza in Campania che non sapevi esistessero tra anfiteatri di città e borghi sconosciuti

La pizzeria “7 Soldi” si trova all’ingresso di una delle tante vie laterali che conducono ai Quartieri Spagnoli, cuore di Napoli. Qui, la pizza che si serve è un vero e proprio omaggio alla tradizione partenopea: classica, veracemente napoletana nell’aspetto e nel gusto, succulenta e abbondante, proprio come vuole la tradizione. I Quartieri Spagnoli sono uno dei luoghi più rappresentativi di Napoli, un labirinto di vicoli stretti, colorati e vivaci. Questi quartieri, storicamente abitati da soldati spagnoli nel XVI secolo, hanno mantenuto intatta la loro autenticità, con una popolazione che vive ancora oggi tra tradizione e modernità. Le strade sono piene di negozi, botteghe di artigiani e ristoranti che offrono piatti tipici locali, ma anche di voci,risate, schiamazzi e musica che raccontano la storia di una città così viva. Passeggiando tra le sue vie, è facile essere travolti dalla passione e dall'energia che caratterizzano ogni angolo di questo quartiere: proprio in questo contesto, pizzerie come “7 Soldi” rappresentano una tappa obbligatoria all’ora di pranzo per chi vuole assaporare una pizza che racchiude in sé l’essenza di Napoli! La città di Napoli rappresenta anche un laboratorio di arte urbana: tra le strade e i vicoli affollati, le pareti dei palazzi e dei cortili diventano tele per i murales. I murales dei Quartieri Spagnoli sono diventati un vero e proprio simbolo della trasformazione della zona, un modo per mescolare la tradizione popolare con una vibrante espressione artistica che riflette la cultura, la storia e laresilienza del quartiere. Un esempio di murales è quello dedicato a Pino Daniele, il famoso cantautore napoletano. La sua musica ha incarnato l'anima della città, unendo la tradizione musicale napoletana con sonorità moderne, e il suo volto è diventato un simbolo per molte generazioni. Un altro murale molto conosciuto è quello dedicato a Maradona, il Pibe de Oro, che ha lasciato una traccia indelebile nella storia calcistica e culturale della città. La passione per il calcio a Napoli è grande, e Maradona è una sorta di divinità popolare per i napoletani.

L’anfiteatro Campano e Santa Maria Capua Vetere

Non solo Napoli: ecco quali sono i luoghi della pizza in Campania che non sapevi esistessero tra anfiteatri di città e borghi sconosciuti

L'anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, noto anche come anfiteatro Campano, è uno dei siti archeologici più importanti della Campania e rappresenta una delle opere più significative degli antichi romani. Situato a pochi chilometri da Caserta e non lontano da Napoli, questo anfiteatro è celebre per essere il secondo più grande dell'Impero Romano dopo il famoso Colosseo di Roma. Santa Maria Capua Vetere - un tempo detta Capua - fu una delle città più influenti della Magnogreca e, successivamente, un importante centro romano. Questo colosso dell'architettura romana fu utilizzato per i giochi dei gladiatori e altre forme di intrattenimento pubblico, tra cui i combattimenti tra bestie e gli spettacoli di battaglie navali - un'usanza tipica delle grandiarene romane.

L'anfiteatro Campano è di pianta ellittica e poteva ospitare circa 40.000 spettatori, una capacità impressionante per l'epoca! La struttura era composta da tre ordini di arcate, sostenute da colonne in pietra calcarea e travertino. La grandezza e la solidità della costruzione testimoniano l'abilità tecnica degli ingegneri romani, che riuscirono a costruire un impianto che potesse resistere al passare dei secoli. L'anfiteatro si sviluppava su una superficie di circa 40.000 metri quadrati ed era dotato di numerosi ingressi, tra cui quelli principali che permettevano un rapido afflusso e deflusso del pubblico. Un altro elemento significativo di questa struttura era la presenza di un complesso sistema di gallerie sotterranee, utilizzate per custodire glianimali feroci, i gladiatori e le attrezzature necessarie per gli spettacoli.

Un paesino del casertano dimenticato: Caiazzo

Non solo Napoli: ecco quali sono i luoghi della pizza in Campania che non sapevi esistessero tra anfiteatri di città e borghi sconosciuti

Caiazzo è un paesino molto carino che si trova nella regione Campania, in provincia di Caserta, a circa 40 km a nord di Napoli. Si trova alle pendici del Monte Maggiore, una posizione che offre stupendi panorami sulla valle e sulle montagne circostanti. Il comune fa parte della zona del Medio Volturno e ha una lunga storia, che risale all'antichità. Il nome del paese potrebbe derivare dal latino "Caiacium" e sicuramente la sua storia è legata ai romani - nella zona circostante sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici. Il paesino di Caiazzo conserva molte tradizioni legate alla cultura contadina e religiosa. Le festività principali del luogo sono legate ai santi patroni, con processioni e celebrazioni che coinvolgono tutta la comunità. La festadi San Giovanni Battista, patrono di Caiazzo, è una delle più sentite, con una serie di feste ed eventi religiosi che si svolgono ogni anno. La cucina di Caiazzo riflette le tradizioni gastronomiche tipiche della Campania. Tra i piatti tipici troviamo la mozzarella di bufala, i cavatelli - un tipo di pasta fatta in casa - e i dolci tradizionali come la pastiera napoletana. La zona è anche famosa per la produzione di vino, in particolare il Taurasi, uno dei più rinomati vini rossi della Campania. Come piatto tipico in cucina non potrà mancare la pizza: proprio per questo, nel podcast “Pizza DIXIT” presente su Loquis, Giuseppe suggerisce di fare un salto da Franco Pepe, nella sua pizzeria Pepe in Grani!

Un itinerario raccontato con un solo canale podcast su Loquis, la prima App gratuita di Travel Podcasting, che porterà gli ascoltatori alla scoperta di una Campania ricca di storia, cultura e, naturalmente, di pizza!

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