100 stemmi in pietra su una sola facciata: questo palazzo è un vero capolavoro in un luogo che non ti aspetti
Strette vie e case in pietra, un borgo medievale sull’Appennino pistoiese che presenta edifici risalenti all’epoca del feudalesimo: ecco il posto perfetto da visitare durante le festività.
Adagiato dolcemente sulle pendici dell’Appennino Pistoiese, Cutigliano è un borgo che sembra uscito da un libro di storia. Con le sue strade lastricate, gli antichi edifici che narrano di un glorioso passato e un’atmosfera che richiama l’autenticità dei piccoli centri montani, questo luogo incanta chiunque abbia il piacere di visitarlo. Passeggiare per il centro storico significa immergersi in un’epoca lontana, tra palazzi, chiese e tradizioni che resistono al passare del tempo. Cutigliano è il posto ideale per chi cerca non solo bellezza, ma anche l'anima di una meta che ha saputo custodire la propria identità.
Tra piazze e simboli storici: il cuore di Cutigliano

Il centro storico di Cutigliano gravita attorno alla splendida Piazza del Municipio, dominata dal suggestivo Palazzo dei Capitani della Montagna. Questo edificio, costruito nel XV secolo, era un tempo il fulcro amministrativo del territorio, ospitando i Capitani di Montagna, figure di grande rilievo nella storia della regione (erano le autotità civili e militari che detenevano il potere a amministravano la giustizia nella zona circostante). La sua facciata è un mosaico di stemmi, ciascuno racconta la storia e il lignaggio di chi, in passato, ha guidato queste terre. Oggi, il palazzo non è solo una testimonianza di epoche remote,maanchelasededelComune, mantenendo vivo il suo ruolo centrale nella vita del borgo.
Ma non è solo il palazzo a catturare l’attenzione. Passeggiando tra le stradine che si diramano dalla piazza, si raggiunge la Chiesa della Madonna di Piazza, un gioiello del XV secolo. All’interno, è possibile ammirare una straordinaria terracotta invetriata che raffigura la "Madonna col Bambino e i Santi Antonio Abate e Bernardino da Siena", attribuita al maestro Benedetto Buglioni. Quest’opera è un esempio dell’arte rinascimentale toscana e una finestra sulla spiritualità e sulla maestria artigianale tradizionale.
Arte, fede e tradizioni: Cutigliano che incanta
Appena fuori dal cuore del borgo, un sentiero alberato conduce alla splendida Chiesa di San Bartolomeo, risalente al XVI secolo. All’esterno appare semplice, quasi modesta, ma è all'interno che rivela tutta la sua ricchezza. Qui, il visitatore è accolto da una serie di opere d’arte di straordinario valore, tra cui spiccano la "Madonna del Carmine" di Onorio Mariani e la "Circoncisione" di Giovanni da San Giovanni. Ogni dipinto sembra voler raccontare una storia, intrecciando fede, cultura e un amore profondo per la bellezza.
Ma Cutigliano non è solo storia e arte: è anche un luogo che vive e respira grazie alle sue tradizioni. Durante l’anno, il borgo si anima con feste popolari, mercati e sagre che celebrano i sapori e le usanze della montagna pistoiese. I funghi, le castagne e la selvaggina sono protagonisti di una cucina autentica, che affonda le radici nella semplicità e nella genuinità della vita montana. Questi momenti sono l’occasione perfetta per lasciarsi conquistare non solo dal gusto, ma anche dall’atmosfera accogliente e familiare che permea ogni angolo del paese.
Neve e trekking per emozioni di ogni genere

Cutigliano è circondato da bellezze naturali, che permettono lo svolgimento di attività sportive, tra cui lo sci sulle piste dell’Abetone, della Doganaccia e in Val di Luce. Per gli amanti del trekking, della mountain bike e delle lunghe passeggiate all’aria aperta, ci sono numerose strade sterrate che partono dal centro abitato per attraversare i boschi del circondario.
Da Cutigliano parte la funivia che porta alla Doganaccia, dove trovare piste da sci, snowboard e impianti di risalita per gli appassionati della montagna classica. Per chi, invece, predilige camminare ed è sempre alla scoperta di piccoli angoli pittoreschi, è possibile seguire un percorso di trekking avventuroso sino al ponte alla Pallaia, alla Chiesa di S. Bartolomeo e al panoramico piazzale di San Vito. Un cammino, suggestivo e ombreggiato durante le stagioni più calde, lungo circa due chilometri, ideale per tutti gli escursionisti.

Se siete nelle vicinanze di questo fantastico borgo medievale allora il consiglio è quello di visitarlo assolutamente! Come raggiungerlo? Dal versante lucchese, arrivando fino a Pescia, per poi proseguire per la Via Mammianese in direzione Sorana. Passando dal versante pistoiese, bisogna giungendo fino a Pistoia e imboccare Via Mammianese in direzione Le Piastre.
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