12 km quadrati di superficie, ma la sua bellezza è immensa: l'isola azzurra delle Egadi è l'ultima frontiera del Mediterraneo
Selvaggia, incontaminata, autentica: Marettimo è l'sola delle Egadi dove la natura regna incontrastata e preservata
Qui non esistono semafori, né targhe luminose: il vero lusso è il tempo. Tempo per osservare un gabbiano corso che plana, per ascoltare la risacca dentro una grotta, per chiacchierare con chi ripara le reti sul molo.
- Grotte di luce smeraldo e cale da cartolina, sentieri verticali e macchia profumata
- Un paradiso sotto tutela integrale
- Come arrivare: ali veloci e nuovi cieli
Partirai con qualche chilo di sale marino sui sandali e la sensazione che lo spazio fra le maree non sia fatto solo d’acqua, ma di storie. Storie antiche e al contempo nuovissime, come il futuro sostenibile che l’isola di Marettimo prova a scrivere giorno dopo giorno. Con la pazienza di chi sa che la bellezza, qui, è l’unica vera sovranità.
Grotte di luce smeraldo e cale da cartolina, sentieri verticali e macchia profumata

Circumnavigare l’isola in barca è il rito iniziatico di ogni viaggiatore. Dal porticciolo partono minicrociere che toccano Grotta del Cammello, Grotta della Bombarda e l’intima Cala Bianca, con soste per snorkeling fra archi di roccia e giochi di luce verde-cobalto.
Gli equipaggi organizzano pranzo a bordo a base di couscous di pesce e vino Grillo, o aperitivi al tramonto davanti alle falesie rosate. In alta stagione le escursioni sono contingentate a dodici passeggeri per imbarcazione, per ridurre l’impatto sui fondali.
Abbandonato il molo, una mulattiera sale fra cespugli di lentisco e origano verso le Case Romane, resti di un presidio bizantino a quota 250 m. Da qui parte la variante che conduce al Pizzo Falcone (686 m), tetto dell’isola con vista su Capo Bon nelle giornate limpide.
Il Barranchi Trek costeggia invece cenge esposte e va affrontato con guida, caschetto e cordini: la ricompensa è un tuffo a Cala Nera fra falchi della regina e capperi selvatici.
Sulla cuspide settentrionale si erge il Castello di Punta Troia, forte saraceno del IX secolo trasformato in carcere borbonico e oggi sede del Museo delle Carceri e dell’osservatorio sulla foca monaca. Dal martedì alla domenica (10:00-15:00, ultimo ingresso 14:20) lo raggiungi in 45 min di sentiero o in taxi-boat; il biglietto d’ingresso costa 5 €. All’interno, un rostrum della battaglia delle Egadi (241 a.C.) testimonia come questo mare fosse strategico già per i Romani.
Un paradiso sotto tutela integrale

All’orizzonte compare un cono di roccia verdissima, battuto dal vento di Ponente e coronato da nuvole leggere. È l'stante preciso in cui il Mediterraneo visto dall’aliscafo che stacca da Trapani diventa oceano-interiore.
Marettimo, la più occidentale delle Egadi, 12 km² di silenzio dove le giornate scorrono al ritmo del respiro del mare. L’isola si è guadagnata l’appellativo di “ultima frontiera” per la sua integrità paesaggistica: qui non circolano auto se non quelle dei residenti, non c’è illuminazione notturna fuori dal borgo e l’unico vero rumore è il frinire dei grilli al tramonto.
Dal 1991 Marettimo è cuore dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, la più vasta d’Europa con i suoi 53 992 ha. Il nuovo Disciplinare Integrativo approvato il 31 marzo 2025 ribadisce la divisione in quattro zone: la Zona A – riserva integrale fra Punta Mugnone e Punta Libeccio – permette solo balneazione e visite sub guidate; le Zone B e C regolano navigazione, immersioni e pesca con autorizzazioni giornaliere contingentate; la Zona D è di protezione esterna.
Questo mosaico di regole consente di nuotare tra praterie di posidonia intatte e cernie curiose, sapendo che ogni gesto rientra in un equilibrio fragile ma vivo.
Ricorda che nelle zone A e B è vietato l’ancoraggio libero: i diportisti devono prenotare le boe gestite dall’AMP tramite app dedicata; nelle aree sensibili il numero massimo di natanti non residenti è fissato a 40 al giorno. Per immergersi nei canyon di Punta Mugnone occorre brevetto di 2° livello e permesso giornaliero; la pesca subacquea è sempre proibita.
Come arrivare: ali veloci e nuovi cieli

Grazie agli aliscafi Liberty Lines e ai traghetti Siremar, Marettimo è collegata tutto l’anno con Trapani (70 min), Marsala (70 min), Favignana e Levanzo (30 min).
Una corsa di sola andata parte da 9,26 € per le Egadi e da 17,35 € da Trapani.
Se preferisci il cielo al mare, lo scalo di Trapani-Birgi vive una stagione di rilancio: l’abolizione dell’addizionale comunale ha spinto Ryanair ad annunciare nuove rotte estive 2025 verso Bratislava, Riga, Siviglia e Venezia-Treviso, oltre al potenziamento dei collegamenti nazionali.
Dal terminal al porto di Trapani un bus diretto impiega quaranta minuti.
