3 borghi della Val di Funes dove la montagna in autunno si fa da fiaba
La Val di Funes è uno dei luoghi più affascinanti del Trentino Alto Adige. Ecco tre imperdibili borghi da visitare in autunno, dove scoprire l’autentica cultura rurale.
Adagiato nel cuore di una dolce vallata, abbracciata dalle alte vette delle Dolomiti, sorge un borgo di montagna che pare uscito direttamente da un incantevole libro di fiabe. Ci troviamo in Val di Funes, uno degli scenari naturali più suggestivi dell’Alto Adige, ai piedi delle imponenti torri rocciose delle Odle, tra cime vertiginose, boschi incantati e una natura incontaminata che attira da sempre una miriade di escursionisti, alpinisti e amanti dell’outdoor. Le piccole comunità di San Pietro, Santa Maddalena e Tiso sono immerse nel verde delle colline edellepianurecircostanti,annoverateapienotitolotraiPatrimoni dell’umanità dall’UNESCO. Una destinazione imperdibile per fuggire dalla frenesia della vita moderna e immergersi nella magia di un luogo senza tempo all'insegna dell'assoluto relax, che vi rapirà l’anima con la sua bellezza autentica e sfacciata.
Borgo di San Pietro: il luogo preferito dagli amanti dell'alta quota

Il borgo di San Pietro, situato a 1.500 metri di altitudine, conta circa 600 anime ed è considerato il capoluogo della Val di Funes, famoso per aver dato i natali al celebre alpinista Reinhold Messner, che proprio in questi luoghi ha coltivato la sua innata passione per l’alta quota. Un’autentica perla tutta da scoprire, situata su un pendio particolarmente soleggiato che la illumina per gran parte del giorno. Incanta al primo sguardo con la pittoresca Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, una delle più antiche della zona, caratterizzata da una cupola arrotondata, divenuta un vero e proprio simbolo per la comunità. Attorno a essa si sviluppal’interocentroabitatoe,perviadellesueimponentidimensioni, è conosciuta anche come il “duomo della valle”.
Santa Maddalena: la perla delle Dolomiti con una struttura turistica unica al mondo

Il piccolo villaggio di Santa Maddalena è uno dei più ricercati e fotografati della Val di Funes, un autentico gioiello di montagna immerso in un paesaggio incredibilmente suggestivo. Un eden paradisiaco a 1.339 metri d’altezza, dove si respira ancora un’atmosfera di armonia e serenità, avvolta dal delicato abbraccio della natura lussureggiante e selvaggia. Vanto principale del borgo è la Chiesa di Santa Maddalena, un capolavoro architettonico risalente, con ogni probabilità, al 1394 e restaurata in stile gotico intorno al XV secolo. Al suo interno custodisce, invece, preziosi decori barocchi e dipinti pregiati realizzati dall’artista ladino Johann M. Peskoller. A pochi passi si trova la dimoradelsacrestano,lascuolaeilmaso Obermesnerhof, un agriturismo con appartamenti e allevamenti di bestiame, dove trascorrere vacanze completamente immersi nella natura, alla riscoperta delle antiche tradizioni. Tra le tappe imperdibili, vi suggeriamo di soffermarvi anche nella graziosa Chiesetta di San Giovanni in Ranui, un luogo di culto dal fascino elaborato e romantico, contraddistinto da una facciata splendidamente affrescata raffigurante San Giovanni Nepomuceno.
Tiso: il museo a cielo aperto della Val di Funes

Un angolo incantato di 360 abitanti, immerso in un magnifico paesaggio naturale, punteggiato da rigogliosi filari di vigneti, castagneti e fitti boschi che regalano uno scenario di particolare fascino e incanto. Tiso è un paesino baciato dal sole, in cui spicca una splendida chiesa neogotica consacrata al Sacro Cuore e un’interessante Museo Mineralogico, che custodisce meraviglie e rarità geologiche, geodi cristallini e reperti di minerali pregiati provenienti dalle regioni alpine. All'interno della struttura sono conservati reperti della principale attrazione del luogo: le Geodi di Tiso. Si tratta di raggruppamenti di minerali, tra cui l'ametista e il quarzo, che possono avere una grandezza fino a 20 centimetri.Sonostatecatalogati dal collezionista Paul Fischnaller. Questa particolarità rende il borgo un posto davvero unico al mondo.
