3 borghi per scoprire i segreti del Basso Lazio, l'autunno è la stagione perfetta
Il Basso Lazio è ricco di straordinari borghi che celano storie e tradizioni davvero suggestive. I panorami mozzafiato e le bellezze naturalistiche, rendono la zona perfetta per un rilassante fine settimana autunnale, alla scoperta di un angolo d’Italia poco conosciuto ma incantevole.
L'autunno è il momento ideale dell’anno per visitare il Basso Lazio, alla scoperta dei meravigliosi e millenari borghi dal fascino senza tempo. Questa zona geografica ha conosciuto la dominazione di diverse popolazioni nel corso dei secoli, le cui tracce sono ancora oggi visibili nelle antiche fortezze, nelle vie strette dei centri storici, nei resti archeologici conservati presso i musei e nelle leggende che si tramandano di generazione in generazione. Ecco, dunque, tre splendidi borghi da non perdere, per vivere la magia delle atmosfere della Ciociaria.
Sora e la ricchezza storica del Basso Lazio

Tra i borghi del Basso Lazio che meritano una visita, soprattutto nelle soleggiate giornate autunnali, c’è Sora. Il borgo millenario è dominato dal Castello di San Casto (o Rocca Sorella), edificato nel VI secolo a.C. sulla sommità del monte Casto. Per anni la fortezza è stata un punto di riferimento per la salvaguardia del Regno di Napoli ed ha conosciuto diverse dominazioni, dai Volsci ai Romani e, infine, ai Longobardi, fino a diventare, nel 1520, una dimora nobiliare delle famiglie Cantelmo, Della Rovere, Boncompagni e Borgia.
Ma a Sora ci sono anche degli edifici religiosi da visitare assolutamente. Innanzitutto, la Cattedrale medievale di Santa Maria Assunta, dalla quale, ogni 14 agosto, parte una caratteristica processione, con sessanta facchini che portano la statua dell’Assunta su una macchina alta 16 metri. Nei pressi di questo luogo, nel 1300 furono edificati il Convento e la Chiesa di San Francesco. La Chiesa di Santa Restituta, invece, è dedicata alla patrona della città di Sora e risale agli inizi del 1900. Secondo la leggenda, Santa Restituta aveva intenzione di evangelizzare il paese, ma subì il martirio il 27 maggio del 275 d.C. Presso il Museo Civico della Media Valle del Liri, è possibile scoprire l’affascinantestoriadellacittà.Ilmuseoèubicato all’interno dell’ex Convento dei Minori Conventuali, un antico edificio del ‘300 costruito sui resti di una villa romana.
Non tutti, inoltre, sanno che Sora ha dato i natali a famosissimi personaggi, come il console romano Marco Attilio Regolo, il cardinale della Controriforma e storico della Chiesa Cesare Baronio, l’architetto, pittore e scenografo Antonio Valente e il grande Vittorio De Sica. Tra i vicoli del centro storico del borgo, infatti, si può ancora ammirare il palazzo dove, il 7 luglio 1901, nacque uno dei più importanti registi al mondo, autore di numerosi capolavori.
Fumone e il castello medievale circondato da insolite leggende

Non lontano da Sora (a circa 40 chilometri di distanza), si trova Fumone, la cui caratteristica è il maestoso Castello Longhi- De Paolis che, dal IX secolo, spicca tra i monti Ernici e i Lepini. Il giardino pensile della fortezza è il più alto d’Europa, arroccato a 800 metri di altitudine e con un’estensione di 3.500 metri quadri. Si tratta di un meraviglioso giardino all’italiana, da cui è possibile godere di una vista privilegiata su tutta la Ciociaria, fino a Roma. Da qui, durante il periodo delle invasioni barbariche, veniva creata una colonna di fumo per avvertire gli abitanti dei borghi limitrofi del pericolo, tanto che ancora oggièdiffusoildetto“QuandoFumonefuma tutta la campagna trema”.
A Fumone fu imprigionato e morì papa Celestino V, la cui prigione è visitabile, insieme alla piccola cappella costruita dai Longhi in suo onore. Nell’Archivio del Castello, invece, si trova la salma di Francesco Longhi Caetani in una teca di vetro, che morì da bambino per cause ancora poco note. Molto amato dalla madre, la Marchesa Emilia Caetani Longhi, proprio per volere di quest’ultima fu custodito imbalsamato in una teca.
Isola del Liri e le meravigliose cascate, uno spettacolo unico al mondo

Il vero tesoro del Basso Lazio è Isola del Liri, uno dei borghi con il centro storico più bello d’Italia. Proprio nel cuore del paese, si trova la Cascata Grande, alta ben 27 metri. Tutti i turisti che giungono in questo luogo per la prima volta ne rimangono affascinanti e suggestionati, perché si tratta dell’unica cascata in Italia a trovarsi al centro di un borgo. Ma per quale motivo, si è creata questa straordinaria caratteristica? La causa è da imputare al Castello Boncompagni Viscogliosi, costruito per difendere la piana di Sora ma che ha costretto il fiume Liri a creare una biforcazione.
La fortezza fu, dapprima, la residenza dei Della Rovere e dei Boncompagni e, nel 1600, divenne una vera e propria dimora signorile, grazie a Costanza Sforza. La duchessa, infatti, abbellì l’edificio con affreschi, altorilievi e statue e fece creare un meraviglioso giardino all’italiana, con la Cappella dedicata alla Madonna delle Grazie. Un alto straordinario luogo di interesse a Isola del Liri è la Villa Nota – Pisani, o Villa Lefebvre, costruita da architetti francesi su commissione della nobile famiglia di industriali Lefebvre, che abitò l’edificio fino ai primi anni del ‘900. Nelle sale interne è possibile ammirare affreschi e vetrate ispirate allo stile della Belle Époque; l’esterno, invece, è caratterizzatodaunenormeparcoconvialiadornati da fontane e piante secolari. La villa, che oggi fa parte del circuito delle dimore storiche laziali, fu acquistata, nella metà del ‘900, dal Cavalier Antonio Pisani e, successivamente, ereditata dalla famiglia Nota.
