3 motivi per cui il 2020 è l’anno perfetto per un viaggio on the road
Se c’è un tipo di viaggio che può fare davvero al caso nostro nel 2020, quale sarebbe? A occhio e croce potremmo dire l’on the road
Ci siamo, è arrivata l’estate. Mai come quest’anno le tanto aspirate vacanze estive rappresentano una vera e propria occasione per ricaricare le pile e staccare la spina con la quotidianità. Il primo semestre del 2020 è stato davvero un unicum per la storia recente, ma ogni occasione è buona per cercare di uscire migliori dai momenti difficili.
Forse mai avremmo pensato che questo sarebbe stato l’anno delle vacanze in Italia. Sebbene gli italiani amino particolarmente la propria terra, l’estate che ci aspetta è quasi totalmente targata “made in Italy”. La sicurezza e la prossimità sono di sicuro i due leitmotiv del 2020.
Ma se c’è un tipo di viaggio che può fare davvero al caso nostro, quale sarebbe? A occhio e croce potremmo dire l’on the road. E sì, il viaggio on the road rappresenta senza dubbio un’opzione percorribile per alcuni ottimi motivi. Noi ora ve ne sveliamo tre, ma per scoprire modi, luoghi e tempi, leggi tutti i consigli utili nell’approfondimento dedicato.
1) Il rispetto del distanziamento sociale
Se ne sente parlare in ogni dove. Una delle prerogative del post Covid-19 è di sicuro il distanziamento sociale, l’arma in più nella lotta al virus. Rispettare il famoso metro di distanza con i “non congiunti” è la regola numero uno. E anche in vacanza non si può fare a meno di questa direttiva-legge.

Quale miglior modo se non un bel viaggio “fai da te” tipico dell’on the road? Nessun mezzo affollato, nessuna meta d’agosto piena zeppa di turisti né tantomeno l’obbligo di prenotare una vacanza “salva estate” da vero e proprio last minute. Senza dimenticare la possibilità di pianificare come meglio si crede ogni fase del viaggio, senza dover curare troppo protocolli, controlli ed eventuali limitazioni per gli spostamenti.
2) Libertà di scelta nelle tappe
Il primo punto apre la strada al secondo. Se non siete più “obbligati” a prenotare mezzi e strutture, a calibrare ogni secondo della vacanza a seconda degli impegni, sarete anche liberi di scegliere le mete che più vi piacciono. Questa tendenza si unisce anche alla possibilità di privilegiare tutte quelle destinazioni poco votate al turismo di massa – e anche qui torniamo al primo motivo citato – e alla classica vacanza mainstream.

Opteremo per uno stile di vacanza molto più anglosassone (tranne che per i sandali con i calzini, sia chiaro, ndr) che mediterraneo, dove l’intimità e la riservatezza prendono il sopravvento su mode, movide e momenti di condivisione. Per certi versi ci dovremo abituare, anche quando si tratterà di scegliere le tappe.
3) In auto e in moto, per gustarsi il viaggio
E quando si parla di un viaggio on the road autentico, non si può non fare riferimento al mezzo. Il “come” soppianta il “dove” e il “quando”; in parole povere, il percorso e il mezzo di trasporto diventano i due aspetti fondamentali della vacanza.

In auto o affini (camper, furgoni, van etc etc), magari una famiglia numerosa o una comitiva di amici, la musica alla radio, le cartoline e le mappe geografiche possono ritornare di moda, aggiungendo al diario dei ricordi anche l’esperienza del tragitto e degli itinerari inediti.
Così come chi opta per la moto, dato che già di per sé i centauri hanno l’indole di scegliere e calibrare sempre le strade giuste.
Insomma, anche questa motivazione non è assolutamente da sottovalutare. Perché, come detto, persino dai momenti più difficili si può trarre comunque qualcosa di buono e innovativo. Qualcosa che ci fa tornare a vivere le vacanze in sicurezza e libertà, come il più classico dei viaggi on the road.
