30 mila pellegrini all'anno: Pavia tra le città di punta del turismo religioso
Una capitale per certi versi inaspettata del turismo, quello religioso: ecco Pavia, una città bellissima e tutta da scoprire
A circa 35 km da Milano, sorge l'antica Ticinum ovvero Pavia: la città attraversata dal fiume Ticino, deve il suo sviluppo ai Visconti prima e agli Sforza poi, grazie ai quali fu frequentata da artisti del calibro del Bramante e di Leonardo da Vinci.
L'importanza di Pavia è anche legata alla presenza sul territorio comunale e provinciale di santuari e chiese che ne fanno una delle capitali del turismo religioso.
L'anima religiosa di Pavia
Nell'ultimo anno sono stati più di trenta mila i pellegrini che hanno raggiunto il territorio pavese: il motivo è da ritrovarsi non solo nella presenza di edifici di culto, ma anche perché Pavia sorge al centro di un crocevia dove si interessano una serie di cammini religiosi.
Tra questi ci sono in particolare: la Via Francigena, che da Canterbury porta a Roma ed è percorsa senza sosta sin dall'epoca longobarda, collegando come in passato il sud con il nord dell'Europa; il Cammino di San Martino di Tours, dal nome del santo che qui visse parte della sua giovinezza trovando poi la sua fervente vocazione; il Cammino di Sant'Agostino che, disegnando nella provincia di Pavia una rosa, è disseminato da santuari mariani.
Recentemente è stata inventata un'App con lo scopo di coadiuvare il turista religioso nella scoperta dei vari sentieri religiosi che toccano la città di Pavia.
Al di là dei percorsi che un credente può scegliere di percorrere, una visita accurata merita la stessa città di Pavia grazie alla presenza sul territorio comunale di numerose chiese che in passato offrivano accoglienza ai pellegrini che attraversavano la Via Francigena.
Le chiese più belle di Pavia
Prima tappa di un viaggio spirituale a Pavia non può che essere la Chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro, affacciata su una pittoresca piazzetta e citata dallo stesso Dante nella Divina Commedia. È qui, in questo edificio voluto dal re longobardo Liutprando nel VII secolo, che sono custodite le spoglie di Sant'Agostino: sono conservate in una monumentale arca marmorea decorate con 95 statue e ben 50 eleganti bassorilievi.
Il corpo di San Siro, primo vescovo della città di cui è peraltro patrono, è invece conservato all'interno della bella Chiesa di San Michele Maggiore: la chiesa rappresenta uno splendido esempio di arte romanica medioevale e presenta una facciata in arenaria con in alto un apparente loggiato. All'interno, oltre alle spoglie del santo patrono, è conservata una spettacolare croce in argento risalente al VIII secolo: guardano il pavimento con attenzione, si possono poi scorgere cinque cerchi in marmo, che segnalano il punto dove Federico Barbarossa fu incoronato nel 1155.
Immancabile infine una visita alla Certosa, spettacolare complesso monastico ad appena 8 km dal centro: alla costruzione della chiesa, del monastero e dei due chiostri, parteciparono padri certosini e le maestranze volute dal duca Gian Galezzo Visconti. All'interno il pellegrino potrà ammirare il quattrocentesco Trittico Eburneo in avorio attribuito a Baldassarre degli Embriachi e il Polittico del Perugino risalente al 1499.

