Serre Chevalier: 365 giorni di outdoor, storia, sostenibilità e benessere alpino tra Briançon e Le Monêtier-les-Bains
Un comprensorio che unisce avventura, relax e cultura nel cuore delle Alpi francesi
Nelle Alpi francesi del Sud il comprensorio di Serre Chevalier, corona di alte vette a presidio di una ampia valle, sorprende per la sua capacità di unire avventura, movimento, cultura, relax e sfide pionieristiche green. Con i suoi 250 chilometri di piste da sci spalmati su quattro Comuni – Briançon, Saint-Chaffrey-Chantemerle, La Salle-les-Alpes-Villeneuve e Le Monêtier-les-Bains - Serre Chevalier è uno dei più grandi comprensori sciistici delle Alpi.
D’inverno, grazie a 410 ettari di terreno sciabile e 45 chilometri di piste nordiche, il comprensorio offre un’esperienza diversificata sia per gli sciatori “classici” che per gli appassionati di sci di fondo. D’estate il ventaglio d'impiego del tempo libero è ancor più ampio: si va dalla visita alle fortificazioni di Briançon classificate patrimonio UNESCO realizzate nel “Grand Siècle” su disposizione del Re Sole, alle camminate panoramiche in quota; da tutta una serie di attività sportive, spesso caratterizzate dal motto “no fear”, fino alla possibilità di soffermarsi (in ogni stagione) presso le terme, note già all’epoca dell’antica Roma (in località LeMonêtier-les-Bains).
Ma non finisce certo qui.
Si possono fare escursioni nel vicino Parco Nazionale degli Ecrins; inforcare la bicicletta per ammirare i grandi colli che circondano la valle di Serre Chevalier sfidando passi leggendari come quelli di Galibier, Lautaret, Granon e Izoard; arrampicarsi sulle numerose vie accessibili o sulla parete “Le Nid”, o infine scatenarsi in attività acquatiche sul fiume Guisane.
Da sottolineare che in vista dei Giochi Olimpici invernali del 2030, i progetti si moltiplicano nella grande valle, sede delle prove di freestyle e futuro villaggio olimpico del polo di Briançon.
Inoltre per la prima volta la Vuelta spagnola, una delle principali corse ciclistiche del calendario internazionale, passerà nel comprensorio a fine agosto.
La filosofia di Serre Chevalier

La valle è impegnata nella sostenibilità che genera il 30% del fabbisogno grazie alle energie rinnovabili. Tutta l'area adotta l’economia circolare la quale promuove il riutilizzo, la riparazione, il ricondizionamento e il riciclo dei prodotti e dei materiali: un vero laboratorio green che può essere preso a modello in tutto l'arco alpino.
L'itinerario su Google Maps
Per chi volesse ripercorrere il nostro itinerario, abbiamo preparato un itinerario su Google Maps con l'elenco di tutte le location visitate.
Clicca qui o sull'immagine sotto, per visualizzare l'itinerario ed eventualmente impostare una delle destinazioni suggerite, consultare gli orari di apertura dei musei, etc.
Naturalmente l'ideale sarebbe di rimanere per più tempo, ma alcuni giorni come primo assaggio attivano il senso di curiosità, interesse e meraviglia. In questo percorso di scoperta della Francia alpina del Sud siamo accompagnati dalla responsabile stampa di Serre Chevalier, Lisa Gibello, perfetta trilingue, simpatica e competente.
Come raggiungere Serre Chevalier
Per arrivare a Serre Chevalier: dall’Italia del Nord è consigliabile la macchina. In alternativa vi sono treni diretti da Torino con fermata alla stazione di Oulx, e successivi comodi servizi di taxi e navette (a volte organizzati anche dagli hotel).
Dove mangiare

- Bloc 027– Briançon: locale moderno e particolare, perfetto per un pranzo dinamico
- Off Pistes– La Salle-les-Alpes: piatti creativi di carne e pesce, a pochi passi dall’hotel Grand Aigle
- Café du Soleil– Ristorante d’altura con terrazza panoramica sulle piste di Serre Chevalier.
- L’Equilibre– La Salle-les-Alpes: atmosfera intima e piatti di buona qualità
Dove dormire
- Grand Aigle Hôtel & Spa 4*– La Salle-les-Alpes: hotel alpino con spa, a poca distanza da impianti di risalita, sentieri e lago biotopo
Giorno 1: Briançon, la città fortificata più alta d’Europa

La città vecchia, arroccata su uno sperone roccioso, ha origini antichissime poiché affonda le sue radici nell’età del bronzo. Osservò la presenza dei liguri, dei greci e dei romani (Brigantio). Successivamente fu plasmata dal grande architetto militare di Luigi XIV, il marchese di Vauban il quale, alla fine del 1600, la dotò di mura possenti. La Cité Vauban di Briançon, vicina al confine con l’Italia, è tutta in pendenza e ha due accessi: uno verso l’alto (Porta di Pinerolo) e uno in basso (Porta di Embrun).

Attraversato perpendicolarmente dalla Grande Rue, con la sua particolare cunetta centrale (la Grande Gargouille) per la raccolta delle acque e per la pulizia delle strade, il centro storico (solcato anche da una piccola Gargouille, avente il medesimo scopo) è impreziosito da alcune piazzette ove sorgono gli edifici principali, tra i quali si segnala la chiesa collegiata. Case dai colori accesi, negozietti e locali ne allietano la visita, immersa in una luce radiosa e sotto un cielo blu cobalto. Inoltre, con un trenino dedicato, si possono ammirare anche una ventina di grandi opere all’aperto realizzate nell’ambito del Festival di Street Art che puntano a creare un legame tra cultura e natura.
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Prospettive del comprensorio per l’inverno

Apertura di nuove piste per neofiti, di nuove strutture ricettive di alta gamma o per giovani, grazie alla riqualificazione in alcuni casi delle caserme militari dismesse e inaugurazione alle terme Le Monêtier-les-Bains della spa di lusso “La Rotonde”.
Oltre a lanciarsi sulle piste, si può vivere il rapporto con la neve in molti modi: come forma di passeggiata inforcando sempre gli sci, di notte, con le ciaspole, sospinti da un cavallo o un pony, trainati dai cani con la slitta, con lo snowboard agganciato a una vela, inforcando una fatbike (bici a ruote larghe) o praticando il biathlon.

Al pomeriggio arriviamo a La Salle-les-Alpes, un piccolo centro collocato grosso modo a metà valle, dove scendiamo in un comodo Hotel a 4 stelle, le Grand Aigle. Breve sistemazione dei bagagli seguita da un momento di puro relax alla Baignade Bio, un piccolo lago biotopo immerso nel verde per famiglie e villeggianti dove le piante filtrano l'acqua (nella foto sotto).

Cena tranquilla presso il ristorante Off Pistes a 5 minuti a piedi dall’Hotel. Un rapido e improvviso temporale serale ci coglie di sorpresa rinfrescando l’aria. Tornato il sereno, la luna, appesa fuori dal balcone della nostra stanza, concilia il sonno: placido e sornione spicchio lucente che gioca a nascondino con nubi fuggenti.
Giorno 2: Outdoor e relax
Al mattino colazione all’hotel e, da Chantemerle, in cabinovia fino a una delle cime più alte, Serre Chevalier a 2491 metri che dà il nome a tutta la valle. Una volta arrivati, a pieni polmoni accogliamo l’aria fresca d’alta montagna, mentre l’occhio si aggira ammirato tra panorami verdi, picchi, cordigliere e bianche chiazze che impreziosiscono l’orizzonte.
Cosa fare in alta quota

In quota, e da ogni punto elevato delle montagne che vigilano sulla valle circostante, famiglie e ragazzi battono sentieri baciati dall’aria frizzantina (da 40 minuti a 3 ore di passeggiata), si lanciano verso altezze più basse, a scelta, con le biciclette (downhill), gli scooter elettrici (trottinette électrique) o i kart di montagna (go-kart senza motore). Per garantirsi una notevole dose di adrenalina vi è anche la possibilità di sperimentare lo zipline (Tyrolienne Geante), cioè il lancio nel vuoto da una piattaforma rialzata e verso valle, imbracati con una fune d'acciaio. Per assicurarsi invece la pace e il divertimento dei bambini si può andare al Campo delle Marmotte, un vero paradiso per i piccoli incimaallacabinoviaRatiera1905metri,dovepossonoaccedereatuttoildivertimentoimmaginabile.
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In tutto il comprensorio, oltre a fare trekking a vari livelli, si possono affrontare le vie ferrate, facili a difficili, percorribili sia con una guida sia da soli, ma sempre con l'attrezzatura e la tecnica adeguate.
Pranzo al Café du Solel, locale sito ad un’altezza intermedia rispetto al punto più alto raggiungibile in cabinovia.
Parco termale a Le Monêtier-les-Bains

Nel pomeriggio, breve sosta all’hotel e spostamento a Le Monêtier-les-Bains. A 1500 metri sul livello del mare, le calde acque dei Grands Bains ci avvolgono nel benessere. Le sorgenti, conosciute già dai Romani e in fase di ampliamento, offrono vasche interne ed esterne in cui immergersi in pieno relax, circondate da un quadro alpino di grande bellezza. Ottima cena al ristorante l’Equilibre a base di anatra e foie gras (leggi la recensione completa di foto su Google Maps). Personale gentile e disponibile, piatti appetitosi e di buona qualità.
Giorno 3: gemme alpine nel giardino del mondo
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Prima di lasciare il comprensorio, visitiamo il Jardin du Lautaret, un delizioso giardino botanico a circa 2.000 metri, spalancato sugli altissimi ghiacciai della Meije, parte del Massiccio des Ecrins (clicca qui per leggere la recensione con foto su Google Maps) Un panorama sublime circonda il luogo, profumato e raccolto, dove la biodiversità dei "frutti" delle montagne, raccolta con pazienza certosina da tutto il mondo, si raccoglie e si studia. Creato nel 1899, il Jardin du Lautaret, che è anche una stazione di ricerca del CNRS, testimonia fra l’altro la passione ultrasecolare dell'Università di Grenoble per la flora alpina. Vi sono più di2.000speciedipiantemontaneefioriprovenientidaognidove,inunlabirinto di piccoli sentieri e ambienti ricostruiti. Inoltre la struttura raccoglie ogni anno gruppi di ricerca provenienti da tutto il mondo.
Gli scienziati vengono a studiare le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle effetti dell’antropizzazione (turismo, agricoltura etc...).
Pranzo al Bloc 027


Il Bloc 027, ex caserma e poi fabbrica di sci, oggi si presenta come un originale e sorprendente edificio concept che offre cibo al piano terra e la possibilità (suggeriamo… non contestuale) di un’arrampicata indoor nelle palestre coloratissime dei piani superiori.
Salutiamo Serre Chevalier e partenza in direzione dell’Italia verso la stazione di Oulx.
Serre Chevalier può rappresentare una valida alternativa alle montagne italiane e la consigliamo vivamente.
Maggiori info: Serre Chevalier | Ente del Turismo francese France.fr
Foto di Francesca Barbarancia ©Voicesearch.travel

