Andalusia, un viaggio tra case bianche e architettura moresca alla scoperta dei borghi più belli della Spagna
Dall'Aragona a Lanzarote, i pueblos con encanto stupiscono con un mix di natura e storia
Oltre alla fiesta e alla movida delle grandi città spagnole c’è molto di più. La Spagna è sì la meta più amata dai turisti in Europa, soprattutto dai giovani che la scelgono per vacanze, Erasmus e chi più ne ha più ne metta. Ma è anche una terra di profondissime tradizioni, paragonabili (ove addirittura non sovrapponibili) a quelle del Bel Paese. Del resto, se in Italia ci sono i borghi più belli, i nostri cugini iberici rispondono con i pueblos con encanto. Ovvero, dei piccoli mondi che racchiudono la storia e le antiche usanze spagnole. E che sono anche al passo con i tempi, definiti dal mondo social “instagrammabili” per lalorobellezza e gli scorci da cartolina, location spettacolari e particolarmente fotogeniche, ideali per chi è appassionato di fotografia o collezionista seriale di selfie. Dalla verde Spagna del Nord alle assolate regioni meridionali, dalle isole del Mediterraneo a quelle dell’Atlantico, luoghi dall’anima intensa come il flamenco, suggestivi come i quadri dei grandi artisti spagnoli che spesso li immortalavano, consci che la vita più autentica è quella delle piccole realtà. Nord, Sud, Ovest, Est (ma non è la canzone degli 883): ecco quattro pueblos da non perdere.
- Ainsa, un viaggio nel Medioevo di Aragona
- Ronda, la sentinella dell'Andalusia
- Alcúdia, la perla delle Baleari
- Teguise, el pueblo di Lanzarote
Ainsa, un viaggio nel Medioevo di Aragona

La cittadina di Ainsa è situata a nord della Spagna, nella Comunità Autonoma di Aragona. Incorniciata dai Pirenei, questo piccolo borgo fu capitale dell'antico regno di Sobrarbe, incorporato a quello di Aragona nell’XI secolo. Tutt’oggi testimonia quell’epoca e tutto sembra fermo nel tempo, tanto da essere considerato un magnifico esempio di urbanesimo medievale, il più bello del paese. Il dedalo di viette si snoda tra un nucleo di case in pietra, ci si orienta guardando il cielo alla ricerca della Torre de la Colegiata che svetta maestosainmuratura. Un microcosmo racchiuso dalla cinta del castello, grande quanto il resto del borgo. Altro punto di riferimento di Ainsa è la pittoresca piazza dove si affacciano alcuni dei più importanti punti di interesse, tra i quali la bella chiesa romanica di Santa Maria, risalente all’XI secolo. Dopo una sosta in qualche osteria dove assaggiare le tapas locali, dirigetevi verso la parte a nord-ovest del centro urbano: qui si trova l’antica Cittadella, un tempo angolo difensivo del villaggio che sorvegliava dalle incursioni musulmane. Oggi gli attacchi sono storia ma ogni anno nel borgo si celebra "La morisima", una rappresentazione cherievoca proprio le cronache tra mori e cristiani, e celebra la Riconquista, un evento del passato ancora molto sentito dagli abitanti.
Ronda, la sentinella dell'Andalusia

La cittadina di Ronda è tra le più suggestive di Spagna. Questa perla dell’Andalusia incanta a prima vista: appare come un miraggio, appollaiata sul ciglio di uno strapiombo di 200 metri. Un borgo come una sentinella che veglia la pianura della Serrania, nella provincia di Malaga, nel sud della Spagna. Ma non sono solo le vertigini a rendere unico il paesaggio di Ronda, ciò che lo caratterizza è il grande tajo, unaspaccatura della roccia che divide la città, una fenditura di 160 metri sul torrente Guadalevín. Il Puente Nuevo è il simbolo della cittadina, nonché il collegamento tra le due parti. Altri due ponti collegano la viabilità, Puente de San Miguel di costruzione romana, e Puente Viejo di origine araba. . Oltre alla particolarissima posizione, Ronda svela alcuni luoghi da non perdere come il Palazzo di Mondragon, oggi sede del Museo Municipale, un intreccio di architettura moresca e rinascimentale; Piazza Duchessa di Parcent, dove affacciano il municipio e la chiesa di Santa Maria Maggiore. Immancabile una passeggiata lungo Calle Arminan e Calle Cuesta de las Imagenes, le vie più importanti del centro per ammirare i negozietti tipici e l’artigianato locale. Infine tappa a Puerta de Almocabar, l’antica porta della città di epoca musulmana per poi iniziare la “ronda” del giro panoramico: la città è nota anche per belvedere, primo tra tutti il punto panoramico del Paseo Blas Infante dove contemplare l’orizzonte andaluso.
Alcúdia, la perla delle Baleari

Un pueblo con encanto in un’isola d’incanto, Alcúdia si trova a nord-est di Maiorca, l’isola più grande delle Baleari. Un piccolo centro dalle atmosfere suggestive che affaccia su un paesaggio incantevole, ad un passo dalle baie di sabbia candida e dall’acqua cristallina del Mediterraneo. Un mix eccezionale che unisce storia, cultura, gastronomia e vita da spiaggia, non solo, anche la biodiversità. La cittadina si trova a poca distanza da uno degli spazi naturali più importanti del paese, il parco nazionale de La Albufera. Alcúdia è la quintessenza della pace, dove aleggiano il passato e la rilassatezza della vita di mare, un luogo di grande ispirazione tra bellezze medievali e strutture rinascimentali, non solo, appena più in là della cinta muraria cittadina si estende un’antica città romana. Si tratta di Pollèntia, un sito composto da un gruppo di case, dal teatro e dal foro. Un viaggio nel tempo, dall’antichità al Medioevo sino al Rinascimento: meritano una visita anche il bastione di Sant Ferran, le chiese di Santa Ana e di Sant Jaume. Alcúdia è una realtà belle Balearitotalmente inaspettata, agli antipodi dalla movida di queste isole in festa.
Teguise, el pueblo di Lanzarote

Questo villaggio candido contrasta con la terra scura dell’isola di Lanzarote. Come una perla luminosa Teguise brilla nel paesaggio vulcanico dell’isola, una delle più suggestive dell’arcipelago delle Canarie. Un labirinto di viette acciottolate tra case minime imbiancate a calce, con i tipici balconi in legno, e i palazzi nobiliari, eredità dell’importante passato di questo piccolo centro, un tempo capitale dell’isola. Da visitare Palazzo di Spínola, i conventi di Santo Domingo e San Francisco, e il maestoso Castello diSantaBárbara, restaurato ed adibito a Museo dell’Emigrante. Immancabili le testimonianze di César Manrique, il celebre architetto di Lanzarote, che trasformò l’isola come un’opera d’arte, Teguise compresa. Non perdete l’occasione di visitare la Fondazione César Manrique nella zona di Taro de Tahíche. Teguise non rinuncia all’arte, così alle tradizioni: ogni domenica nel centro della cittadina si tiene il Mercadillo, un mercatino dove trovare tantissimi prodotti locali di artigianato, abbigliamento vintage e di gastronomia, persino la marmellata di cactus, pianta tipica dell’isola che nonostante l’aspettopungente si rivela un ingrediente dolcissimo.
[foto copertina ©Cristian M Balate / Shutterstock.com - solo uso editoriale]
