5 buoni motivi per vivere la magia del Natale in Spagna
Dalle ferias di Barcellona ai concerti di Madrid, il periodo delle festività natalizie in Spagna è un trionfo di tradizione, colori e sapori
Qual è il modo con cui immaginate di trascorrere il Natale? Per molti, la risposta più tradizionale è anche la più scontata: in famiglia, intorno al caminetto prima e alla tavola imbandita poi, in un’atmosfera tipica, quasi “da film”. Ma se quest’anno volete concedervi un’idea diversa, fuggire dai pranzi e dalle cene che non finiscono mai e fare (o farvi fare) un regalo che davvero vale la pena scartare, allora il Natale in Spagna è la soluzione giusta. Mercatini e fiere tradizionali, sfilate e rintocchi di campane portafortuna, mare e montagna, ma anche scherzi che da noi arrivano con mesi e mesi di ritardo. Perché gli spagnoli, da sempre, sanno come rendere ogni momento magico e divertente. Ed ecco come scelgono di divertirsi durante il periodo festivo.
Barcellona, un Natale che brilla a suon di tradizioni

Una città amatissima dai giovani, che vi trovano una movida sicuramente all’altezza delle aspettative, ma Barcellona è anche la città dove vivere un Natale sfavillante di luci, fuochi d’artificio e delle tipiche ferias, le fiere locali che declinano in chiave catalana i mercatini natalizi. E lo fanno in tanti modi quante sono le location in cui si tengono, alcune delle quali decisamente iconiche, come nel caso della Feria della Sagrada Familia. Ai piedi del capolavoro di Antoni Gaudí, che si avvia al completamento nel 2026, si possono scoprire tantissime idee regalo e souvenir della tradizione, tra oggetti in ceramica, gioielli e soprattutto dolci e specialità gastronomiche della Catalogna. Bellissima anche la Feria di Santa Lucía o quella del Port Vell, ospitata negli ambienti che furono del vecchio porto cittadino.
La forte tradizione religiosa della città la si ritrova anche nella presenza di numerosi presepi, come quelli che vengono allestiti al monastero di Pedralbes, mentre al Poble Espanyol – il borghetto che sorge nella zona del Montjuïc – si può assistere alle rappresentazioni del presepe vivente.
Un’esperienza decisamente insolita e originale è quella che, la mattina del 25 dicembre, ci riporta al Porto Vecchio per la Coppa di Natale, una gara di nuoto nelle acque del Mediterraneo. Una sfida sportiva che fa il paio con la Cursa dels Nassos del 31 dicembre o il Torneo internazionale di Hockey de Reyes, di inizio gennaio.
Madrid, il mercatino di Natale monumentale e i 12 chicchi della buona sorta

Non è solo la capitale della Spagna, ma anche dei festeggiamenti del Natale. A Madrid, con la sua aria austera e scanzonata allo stesso tempo, la magia delle feste si mostra in una molteplicità di stili che non lascia certamente indifferenti, e non fa rimpiangere i mercatini e le atmosfere del Nord Europa. Il Natale madrileno non può che partire dalla monumentale Plaza Mayor, salotto buono della città, dove viene allestito un mercatino tradizionale di artigianato, dolci e idee regalo in magnifiche casette rosse che si estendono lungo il profilo della piazza. Nonostante ce ne siano molti altri in città (come alla Casa de Correos), questo è sicuramente il più amato. E da qui, si parte alla volta dei monumenti illuminati a festa, come il Palacio Real, mentre la colonna sonora delle feste si può godere con gli spettacoli di musica classica al Teatro Real.
Ma se Madrid è la città che vi invita a vivere il meglio del Natale in Spagna, non è certo una destinazione da disdegnare per Capodanno. Soprattutto perché, a Puerta del Sol, la mezzanotte del 31 dicembre corrisponde alle Doce campanadas, i dodici rintocchi che segnano l’arrivo del nuovo anno e durante i quali, da tradizione, vanno mangiati 12 chicchi d’uva che porteranno fortuna nell’anno entrante.
Málaga, un Natale soleggiato e artistico

Una città dalle origini romane, celebre per la ricchezza del suo patrimonio artistico sul quale spicca, ma forse lo saprete già, l’opera e la figura umana di Pablo Picasso che proprio qui nacque il 25 ottobre 1881. Siamo a Málaga, una città dove attendere il Natale all’insegna di un clima mite e soleggiato che sembra volerci far dimenticare di trovarci nel mese di dicembre. Ma la luce non è solo quella che brilla durante il giorno: sono celebri, infatti, le luminarie che arricchiscono la città di un continuo pasear tra forme artistiche di ogni colore e foggia. Come le installazioni luminose di Calle Larios, mentre in Plaza de la Marina e Muelle Uno si può vivere il tradizionale incontro con i mercatini di Natale, che propongono tante idee regalo diverse per un lungo periodo di tempo che, da fine novembre, prosegue fino agli inizi del nuovo anno. Insomma: mare e Natale, l’accoppiata perfetta per ingannare l’inverno e celebrare le feste.
El Día de los Santos Inocentes, perché in Spagna il pesce d’aprile arriva dopo Natale
Nonostante Italia e Spagna siano due paesi per certi versi molto simili, quasi “cugini”, alcune differenze ci sono. Una di queste è particolarmente curiosa e divertente, e rappresenta un caposaldo della cultura spagnola. Ogni 28 dicembre, gli spagnoli si preparano a scherzi e buffi divertimenti in occasione del Día de los Santos Inocentes, quello che per noi si può tradurre, per la tradizione, con il Pesce d’Aprile. Ma qual è la sua origine? Il 28 dicembre la memoria cattolica ricorda i Santi Innocenti, ovvero i primogeniti maschi che vennero perseguitati e uccisi per ordine di Re Erode. Per esorcizzare la giornata, i mercatini di Natale si riempiono di trucchi, parrucche e ogni genere di articolo scherzo. E ovviamente, la fantasia dei più burloni non manca. Il modo migliore per esprimerla è con le Inocentadas, figure di carta che vengono attaccate sulla schiena dei “malcapitati”. Insomma, un vero giorno di innocente follia, che si ritrova anche in vere e proprie feste, come quella di Jalance (Valencia), Nogalte (Murcia), Fuente Carreteros (Cordova) e Ibi (Alicante).
Al caldo, al freddo o in città: mille modi di vivere la Spagna a Natale e in inverno

Grazie alla sua particolare conformazione e all’estensione territoriale del paese, che passa dalle montagne innevate alle spiagge oceaniche, la Spagna permette di vivere il Natale in molti modi diversi. Per rimanere sul classico, e farsi conquistare da paesaggi innevati, non c’è niente di meglio dei 33 comprensori del paese dove vivere un’esperienza fatta di sci con vista sulle montagne dei Pirenei o della Sierra Nevada. Da Aramón Formigal-Panticosa alla Sierra Nevada, dove si trova il Pico del Veleta, la più alta località d’Europa raggiungibile tramite una strada, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Se, invece, cercate un’esperienza diversa e magari con temperature più miti, non mancano certo le destinazioni potenziali da scoprire ben oltre il periodo di Natale. Come le fioriture invernali della Galizia o delle Canarie. Meta, quest’ultima, dove al freddo e alla neve si sostituiscono temperature tipiche di fine primavera in Italia: 24 °C di media tutto l’anno, un Carnevale tra i più belli e visitati al mondo, e tutta la gioia di potersi tuffare nelle cristalline acque dell’Atlantico anche mentre gli altri sorseggiano vin brulè.
