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5 caffè storici in Italia che ti riporteranno alla Belle Epoque  

I grandi caffè d’Italia rappresentano al meglio il rito nazionale della tazzina, ma lo arricchiscono di note d’arte e di antichi racconti d’autore.

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Italiani, popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori… e aggiungeremmo di amanti del caffè. Nonostante non sia un prodotto patrio, e la sua origine risulti quanto più lontana possibile dal Bel Paese, è in Italia che il caffè ha conosciuto maggior fortuna, assurgendo a fama mondiale e a bevanda alla base dell’alimentazione quotidiana. Da Trieste a Napoli, due città lontanissime per cultura e urbanistica, che hanno realizzato due modi unici per vivere l’oro nero, dalla torrefazione alla moka rovesciata, ma unite dai caffè storici.

Lungo tutta la Penisola, alcune di queste attività hanno resistito al tempo, mantenendo intatta la loro animsa tradizionale, con arredi sontuosi, specchi dorati e atmosfere che sembrano uscite da un romanzo della Belle Époque. Sono cinque i caffè storici che spiccano per bellezza e fascino, tanto da essere considerati tra i più affascinanti d'Europa. Veri gioielli in cui il tempo sembra essersi fermato, custodi di storie e segreti di chi, nel corso dei secoli, vi si è seduto a un tavolino per scrivere, sognare o semplicemente gustare un buon caffè.

Caffè storici d’Italia: ecco i 5 più belli

Caffè Florian, il cuore senza tempo di Venezia

5 caffè storici in Italia che ti riporteranno alla Belle Epoque

[foto @maudanros/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Venezia è una città che vive di storia e pochi luoghi ne conservano il fascino come il Caffè Florian. Passeggiando sotto i portici di Piazza San Marco, tra il rumore dei passi sui masegni e il chiacchiericcio dei turisti, capita quasi per caso di imbattersi in questo piccolo gioiello che, dal 1720, è testimone discreto e prezioso della vita veneziana. Qui ogni dettaglio racconta di un'eleganza senza tempo: i tavolini in marmo, le sedute dorate avvolte in velluti scarlatti, gli specchi che riflettono disegni e affreschi d'epoca. I camerieri, impeccabili in livrea bianca e nera, si muovono con la stessa grazia di sempre,servendoilcaffèintazzedecorate,propriocomeavveniva quando Casanova,Byron o Goethe erano tra gli ospiti più abituali.

Il Bicerin: l'essenza di Torino in una tazza (e in un caffè storico)

5 caffè storici in Italia che ti riporteranno alla Belle Epoque

[foto @A. Emson/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

A Torino, dire Bicerin significa evocare due simboli indissolubili della città: la celebre bevanda a base di caffè, cioccolata e crema di latte, e lo storico caffè che ne porta il nome, aperto nel 1763 nel cuore della città sabauda. Un piccolo scrigno di eleganza e tradizione, incastonato nella suggestiva Piazza della Consolata, a due passi dai Musei Reali, da Porta Palazzo e da Piazza Castello.

Entrare in questo caffè significa fare un tuffo nell'anima più autentica di Torino: boiserie raffinate, specchi che riflettono il tempo, tavolini discreti e un'atmosfera intima, quasi sospesa. Sin dalla sua apertura, infatti, il locale è stato gestito da donne che lo hanno trasformato in un salotto al femminile, complici la posizione strategica vicino al Santuario della Consolata e la clientela affezionata che ne ha fatto un punto di riferimento. Da Ida e Olga Cavalli a Silvia Cavallera, fino alla storica gestione di Maritè Costa, scomparsa nel 2015, il Bicerin ha sempre avuto un'anima femminile e, ancora oggi, continua a essere un luogo dove si respira la vera torinesità.

Caffè Meletti: il cuore elegante di Ascoli Piceno e la casa dell'Anisetta

5 caffè storici in Italia che ti riporteranno alla Belle Epoque

[foto @Vincenzo De Bernardo/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

In Italia, il rito del caffè è un'esperienza che va oltre il semplice gesto di bere un espresso. È un momento di pausa, di convivialità, spesso accompagnato da un ammazzacaffè, come vuole la tradizione. Ad Ascoli Piceno, questa consuetudine trova una delle sue espressioni più raffinate nello storico Caffè Meletti, un'istituzione della città marchigiana e patria dell'Anisetta, il celebre liquore all'anice che ne ha fatto la sua casa.

Affacciato sull'elegante Piazza del Popolo, il locale incanta con la sua facciata in perfetto stile Liberty e il fascino di un'epoca che resiste al tempo. Nato nel 1903 per volontà di Silvio Meletti, aprì ufficialmente le sue porte nel 1907. Da allora, è stato il punto d'incontro di scrittori, artisti e personaggi illustri, che qui si sono lasciati ispirare dalla bellezza della piazza e dall'atmosfera senza tempo del locale. All'interno, ogni dettaglio racconta un'epoca di raffinatezza e buongusto: i lampadari di Murano, la scala a chiocciola in legno, le boiserie eleganti e i tavolini che hanno visto scorrere decenni di storie e abitudini.

Caffè Tommaseo: il cuore mitteleuropeo di Trieste

5 caffè storici in Italia che ti riporteranno alla Belle Epoque

[foto @Uvamen/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Trieste e il caffè sono un binomio inscindibile. Qui, nel porto che ha reso l'Italia una delle capitali mondiali dell'espresso, il caffè non è solo un'abitudine quotidiana, ma un vero e proprio culto. Affacciato sull'omonima piazza, il Caffè Tommaseo incanta con la sua raffinatezza. Un mix perfetto di ristorazione, enoteca e caffetteria, con un'atmosfera che racconta la Trieste più autentica, quella della cultura e dell'incontro. Inaugurato nel 1830 da Tomaso Marcato, fu il primo locale a introdurre il gelato in città, ma soprattutto divenne presto un punto di riferimento per gli irredentisti e gli intellettuali che facevanodiTriesteilcuoredellaMitteleuropa.Tralesue sale, tra un caffè e un bicchiere di vino, sono passati grandi nomi, primo fra tutti James Joyce, che qui trovò ispirazione e rifugio.

Gran Caffè Gambrinus: il salotto buono di Napoli

5 caffè storici in Italia che ti riporteranno alla Belle Epoque

[foto @www.marcobrivio.photo/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Nel cuore pulsante di Napoli, appena fuori dalla scenografica Piazza del Plebiscito, c'è un luogo che incarna perfettamente l'eleganza e la vivacità della città: il Gran Caffè Gambrinus. Fondato nel 1860, ha attraversato la storia politica e culturale del Paese, diventando un vero punto di riferimento per napoletani e turisti.
Considerato all’epoca un ritrovo di antifascisti, venne chiuso nel 1938 e trasformato in ufficio del Banco di Napoli, per tornare alla sua vocazione originaria negli anni Sessanta. Oggi, grazie alla passione e alla dedizione di Arturo e Antonio Sergio, il Gambrinus è tornato allo splendore di un tempo, diventando il salotto per eccellenza del raffinato quadrilatero partenopeo, che abbraccia Plebiscito, Chiaia, Toledo e San Carlo. Un'esperienza che va ben oltre il gusto, perché sedersi ai suoi tavolini significa immergersi nella Napoli più autentica, tra storie, profumi e un'eleganza che non ha tempo.

[foto copertina @yingko/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

 
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