5 giorni di gusto nel cuore della Basilicata: a Venosa dal 29 maggio al 2 giugno c'è Fiera dei Sapori del Sud Italia
Dopo il successo della prima edizione si conferma l'evento del Ponte del 2 giugno con l'enogastronomia del Mezzogiorno
La terra che diede i natali al grande poeta romano Orazio e che, per ben 5 giorni in occasione del Ponte del 2 giugno, affianca al suo ruolo di custode delle tradizioni quello di capitale della cultura enogastronomica italiana. È la splendida Venosa, in Basilicata, città custode di un tesoro prezioso tra le morbide colline vulcaniche della Basilicata, terra dove ogni angolo racconta una storia, ogni pietra conserva un’eco del passato, ogni vicolo e ogni piazza si riempie del profumo delle specialità tipiche grazie all'evento La Fiera dei Sapori del Sud Italia, che porterà qui tutto il meglio del mangiare e del bere nel Mezzogiorno d'Italia.
La Fiera dei Sapori del Sud Italia, un evento di gusto
In ogni stagione dell'anno Venosa regala scorci, paesaggi ed emozioni che la rendono visitabile e godibile tutto l'anno. Rinomata per la produzione dell'Aglianico del Vulture e per una proposta gastronomica che vede protagoniste le eccellenza della Basilicata, è ancora più consigliata una vacanza a Venosa di fine primavera e inizio estate. Il periodo giusto per programmare un weekend lungo e partecipare a Fiera dei Sapori del Sud Italia, che si terrà proprio in città dal 29 maggio al 2 giugno 2026. Ben 5 giorni di evento per degustare, conoscere e percorrere le strade che raccontano i migliori piatti, vini, sapori e saperi del Sud Italia. L'appuntamento è promosso da Valica S.p.a - MarTech company, leader di settore nel marketing tecnologico con un focus specifico su turismo e enogastronomia, in collaborazione con il Comune di Venosa.
L’appuntamento, durante il quale sarà possibile assaporare alcuni dei piatti più caratteristici della cucina regionale del sud Italia, accompagnandoli con una vasta selezione di etichette DOC e DOCG, è nel centro storico di Venosa, più precisamente in Piazza Umberto I. Fiera dei Sapori del Sud Italia si terrà con i seguenti orari:
- venerdì 29 maggio dalle 18.00 alle 23.00
- sabato 30 maggio, domenica 31, lunedì 1 e martedì 2 giugno: dalle 12.00 alle 23.00
L’ingresso è libero ed è aperto a tutti. Ogni visitatore potrà acquistare card ricaricabili di gettoni (ogni gettone ha il valore di €1) per assaporare specialità gastronomiche e vini a propria scelta. Le card ricaricabili di gettoni possono essere acquistate direttamente presso le casse presenti all’evento oppure in prevendita sul sito. I visitatori potranno presentare le card presso gli stand regionali ed assaggiare le proposte in degustazione.
Per info e dettagli consultare venosa.fieradeisaporiditalia.it o scrivere su Whatsapp al numero 349 5971079.
Cosa vedere a Venosa, la città di Orazio (e non solo)

A Venosa l’antico e il moderno convivono con naturalezza, e ogni passo è un invito a rallentare, ad ascoltare, ad assaporare. Perché in questo borgo incantato non si viene solo per vedere, ma per sentire. Sentire la voce della storia, la quiete delle colline, il calore di una comunità orgogliosa delle sue radici. Venosa è un luogo dell’anima, da scoprire con occhi curiosi e cuore aperto. Venosa non è solo una città: è un viaggio intimo nel tempo, un abbraccio tra storia millenaria, paesaggi intrisi di poesia e tradizioni che pulsano ancora tra le pietre antiche. E che si manifestano nei suoi tanti monumenti e luoghi di incredibile rilevanza storica. Il Parco Archeologico di Venosa è un museo a cielo aperto che testimonia l'antica Venusia. Qui si possono ammirare resti di terme romane, ville, catacombe e un anfiteatro, offrendo un'immersione nella vita quotidiana dell'epoca romana.
Hai mai sentito parlare dell'Abbazia della Santissima Trinità e dell'Incompiuta di Venosa? L'Abbazia della Santissima Trinità è un complesso religioso che è un esempio straordinario di architettura che fonde elementi romani, paleocristiani, romanici, longobardi e normanni. L'Incompiuta è, come dice il nome stesso, una chiesa mai terminata e che proprio alla sua incompiutezza deve il tutto il fascino che la contraddistingue. Costruito nel 1470 dal duca Pirro del Balzo, il Castello Aragonese è una maestosa fortezza con quattro torri cilindriche. Ospita il Museo Archeologico Nazionale, che conserva reperti dalla preistoria al medioevo, inclusi manufatti del sito di Notarchirico, sito archeologico che si trova a circa 9 km da Venosa e che ha restituito strumenti litici e resti umani risalenti a circa 600.000 anni fa, rappresentando una delle testimonianze più antiche della presenza umana in Europa.
Immancabile una visita alla Casa di Orazio, quella che la tradizione identifica come il luogo natale del grande poeta (anche se le evidenze storiche sono limitate). La visita è ugualmente uno spunto per riflettere sulla vita e le opere del poeta.
Situate a pochi chilometri dal centro, vale la pena anche fare una sosta alle Catacombe Ebraiche, testimoni della presenza di una comunità ebraica tra il IV e il IX secolo e sepolture che mostrano quanto fosse al tempo pacifica la convivenza tra cristiani ed ebrei.
