5 laghi della Lombardia che ancora non conosci (e che vale la pena scoprire in autunno)
Tra boschi che cambiano colore, piccoli borghi affacciati sull’acqua e sentieri panoramici, cinque angoli meno conosciuti della regione diventano mete ideali per una gita autunnale.
Quando si pensa ai laghi della Lombardia, la mente corre subito a Como, Garda e Iseo. Eppure, basta allontanarsi di poco dai grandi classici per scoprire specchi d’acqua più intimi, dove l’autunno sa essere particolarmente generoso. Il Lago di Endine in Val Cavallina, il Lago di Varese con la sua lunga ciclopedonale, il montano Lago d’Idro e i più piccoli Pusiano e Annone, nel cuore della Brianza, disegnano un mosaico di paesaggi sorprendentemente diversi. Qui il foliage incontra borghi tranquilli, canneti, sentieri panoramici e piste ciclabili adatte anche a chi viaggia senza grande allenamento. Fra ottobre e novembre le temperature più miti invitano a rallentare il passo, osservare i riflessidelbosco in acqua e fermarsi nei piccoli paesi affacciati sulle rive. Sono laghi facilmente raggiungibili in giornata da molte città lombarde, ideali per chi cerca mete alternative ai circuiti turistici più affollati.
Cinque laghi lombardi fuori rotta, perfetti per l’autunno

Endine, Varese, Idro, Pusiano e Annone sono cinque laghi lombardi che vivono un momento speciale proprio in autunno. Pur diversi per quota, dimensioni e paesaggi, hanno un tratto comune: offrono un turismo più lento rispetto ai grandi bacini della regione, con borghi raccolti, boschi che si specchiano nell’acqua e percorsi alla portata di molti camminatori.
Il Lago di Endine, in Val Cavallina, racconta un paesaggio prealpino morbido, fatto di colline e piccoli paesi sulla riva. Il Lago di Varese conquista con la sua lunga pista ciclopedonale, mentre il Lago d’Idro porta subito in un contesto montano più deciso, tra la Valle Sabbia e il Trentino. In Brianza, infine, i laghi di Pusiano e Annone disegnano un mosaico di canneti, colline e scorci sul Resegone e sul Monte Barro, ideali per brevi escursioni pomeridiane.
Endine e Varese: foliage prealpino tra borghi e ciclopedonali

Il Lago di Endine, a circa 330 metri di quota, è un tipico lago prealpino di origine glaciale, lungo una manciata di chilometri e circondato da rilievi delle Prealpi bergamasche. Qui i borghi di Endine Gaiano, Spinone al Lago, Monasterolo del Castello e Ranzanico offrono punti di vista diversi sullo specchio d’acqua. L’autunno colora le latifoglie di giallo e arancio, creando riflessi che cambiano con la luce; non è raro trovare banchi di nebbia mattutina che aggiungono atmosfera. La navigazione a motore è limitata e questo contribuisce a mantenere il lago più tranquillo, ideale per passeggiate lungo i tratti pedonali di sponda e soste panoramiche.
Il Lago di Varese, più ampio ma ugualmente accessibile, è famoso per l’anello ciclopedonale di circa 28 chilometri che permette di compiere l’intero giro del bacino. Il percorso alterna scorci sul lago, tratti immersi nel verde e passaggi vicino ai paesi, senza pendenze impegnative ma con una lunghezza da non sottovalutare. Lungo il perimetro si incontrano aree come la Schiranna, con servizi e punti di partenza comodi, mentre poco più in là la Palude Brabbia custodisce un importante ambiente umido, perfetto per l’osservazione discreta dell’avifauna autunnale.
Idro, Pusiano e Annone: montagne, canneti e panorami lecchesi

Il Lago d’Idro segna un netto cambio di scenario: siamo nella parte alta della provincia di Brescia, in Valle Sabbia, a ridosso del confine trentino. Il bacino, allungato e incassato tra versanti ripidi, restituisce in autunno un’atmosfera montana autentica, con temperature più fresche e boschi che virano rapidamente verso le tonalità calde. I centri di Idro e Anfo si affacciano sulle rive, mentre poco distante Bagolino racconta una montagna abitata, fatta di case in pietra e tradizioni ben radicate. A dominare il paesaggio è la Rocca d’Anfo, complesso fortificato di grande interesse storico, visitabile solo con modalità e calendari specifici.
Il quadro cambia ancora nei laghi brianzoli di Pusiano e Annone. Il Lago di Pusiano, tra Como e Lecco, è noto per l’Isola dei Cipressi, proprietà privata visitabile solo tramite iniziative organizzate. Le rive, punteggiate dai borghi di Pusiano e Bosisio Parini, alternano canneti, zone agricole e tratti residenziali. Il vicino Lago di Annone, ai piedi del Monte Barro e non lontano dal Resegone, si distingue per la forma articolata e per le aree umide che ospitano una ricca biodiversità. Nelle giornate limpide, l’abbinamento tra colori autunnali e profilo delle montagne lecchesi offre panorami fotografici di grande impatto.
Come organizzare un weekend tra i laghi d’autunno
Visitare questi cinque laghi della Lombardia nello stesso viaggio richiede qualche giorno e un minimo di pianificazione, ma è possibile costruire itinerari tematici. Un’idea è dedicare un weekend ai laghi prealpini di Endine e Varese, facilmente raggiungibili da Bergamo e Milano, alternando passeggiate, brevi tratti sulla ciclopedonale e soste nei borghi. Chi ama i paesaggi montani può invece concentrare il viaggio sul Lago d’Idro e sulla Valle Sabbia, scegliendo percorsi di difficoltà crescente e verificando in anticipo aperture e modalità di visita della Rocca d’Anfo.
Per Pusiano e Annone, spesso scelti per una gita di mezza giornata, è utile informarsi su parcheggi, tratti di sponda effettivamente percorribili e eventuali limitazioni nelle aree naturali protette o private. In tutti i casi, l’autunno richiede un’attenzione particolare al meteo: piogge e nebbie possono cambiare rapidamente le condizioni dei sentieri e la visibilità. Meglio puntare su abbigliamento a strati, scarpe con buona aderenza e orari di luce più ridotti, programmando rientri prima del tramonto per godersi con calma gli ultimi riflessi dorati sull’acqua.
