600 mila persone ogni anno vengono fino qui per scoprire la "villa blu" circondata da straordinari giardini fioriti
Un luogo incantato che ammalia al primo sguardo, tra sfumature e profumi indimenticabili
Un luogo incantato che ogni anno accoglie migliaia di turisti. Una meta tutta da vivere attraverso le sfumature dei suoi colori, in un parco aperto tutto l'anno. Per i vostri viaggi in Marocco non può mancare una tappa in questo splendido giardino, progettato da un celebre pittore francese. Lasciatevi trasportare dalle luci, i profumi e gli scorci dedicati non solo agli amanti del verde ma a tutti, in un appuntamento tutto da vivere a stretto contatto con la natura.
Jardin Majorelle a Marrakech
Ci troviamo a Marrakech, in Marocco. Esattamente qui nascono i giardini Majorelle, in francese Jardin Majorelle, progettati da un artista che agli inizi del Novecento scelse di trasferirsi nel centro storico della città marocchina. Si tratta di Jacques Majorelle, pittore francese figlio di un celebre designer di mobili in stile Liberty, Louis. Nel 1919 Jacques si trasferì nella medina - ovvero il quartiere antico, inteso come città vecchia - di Marrakech e ne rimase estasiato. Da grande appassionato di botanica, decise di dare alla luce un giardino ispirato allo stile tradizionale del Marocco dando vita così al Jardin Majorelle che conosciamo oggi, decoratodapianteesotiche e da fontane e piccoli laghi accompagnati da pergolati e sentieri lungo tutto il perimetro del giardino.
La rinascita con Yves Saint Laurent
Il giardino Majorelle ha rappresentato, nel corso degli anni, una vera e propria icona per la città di Marrakech. Un luogo paragonabile a un'opera d'arte in continua evoluzione attraverso flora e fauna capaci di arricchire e impreziosire questo piccolo angolo di paradiso. A partire dal 1962 però, dal ritorno di Jacques Majorelle a Parigi a seguito di un grave incidente d'auto, il giardino fu abbandonato per molto tempo. La svolta arrivò nel 1980 con l'acquisto di Jardin Majorelle da parte di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé: pare che i due siano rimasti estasiati dalla creazione del pittore francese sin dal loro primo approccio, nel1966, decidendo così di investire nel giardino. E di trasferirsi inquella che, negli anni precedenti, aveva ospitato proprio Jacques Majorelle.
Oggi quest'incredibile opera d'arte accoglie più di mezzo milione di turisti all'anno, ammaliati dalle bellezze che la rendono così speciale: dalla collezione di cactus ai banani, dall'aloe alla raccolta di palme e bambù fino a uccelli come il pettirosso, la cinciallegra, i bulbul e la ballerina bianca, insieme a tanti altri. E proprio qui i viaggiatori si lasciano incantare dallo splendido 'blu Majorelle' che colora la villa simbolo di questo giardino. Una meraviglia per le sfumature che riesce a offrire, in una tonalità di colore creata proprio dall'artista francese.
Jardin Majorelle: tutte le info utili
Il giardino Majorelle è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18:30, con l'ultimo ingresso previsto per le 18, secondo gli orari comunicati dal sito ufficiale. Sarà possibile accedere al Jardin Majorelle attraverso l'acquisto di un biglietto dal costo di 170 Dirham marocchini, vale a dire l'equivalente di circa 15 euro. Previste riduzioni per i cittadini del Marocco e per gli studenti internazionali, ingresso gratuito per bambini al di sotto dei 10 anni, per persone con disabilità, agenti di viaggio e gruppi scolastici. Nei pressi del giardino è possibile visitare anche il Pierre Bergé Museum, inaugurato nel 2011 e dedicato all'arte e alla cultura dei Berberi. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 18edèpossibile accedervi acquistando un biglietto dal costo di 60 Dirham marocchini, ovvero circa 5,50 euro. Anche in questo caso sono previste le stesse riduzioni e agevolazioni relative all'ingresso nel giardino.
Il Jardin Majorelle si trova in Rue Yves St Lauren, a Marrakesh. Può essere raggiunto dal centro con i mezzi pubblici attraverso la linea 11 degli autobus, scendendo alla fermata Boukar Bab Doukala e raggiungendo l'ingresso del giardino in 7' a piedi. O la linea 12, con gli stessi tempi ma scendendo a Ben Tbib, a 500 metri dall'ingresso.
