A 774 metri d'altezza c'è una chiesa nella roccia che non sembra neanche vera: è in Italia
Non lontano dalle acque del Lago di Garda si nasconde un luogo speciale, di quelli da vedere almeno una volta. Sei mai arrivato al Santuario Madonna della Corona?
Una meta perfetta per chi sente l’esigenza di dedicare momenti preziosi alla riflessione e alla ricerca della serenità interiore. Un luogo incantevole, letteralmente immerso nella natura, che sorge a 774 metri al di sopra del livello del mare ed affaccia a strapiombo sulla spettacolare valle dell’Adige. Stiamo parlando del Santuario della Madonna della Corona, che può essere definito come un caso più unico che raro di vero e proprio tempio nella roccia oltre che tra Le chiese nella roccia più emozionanti d'Italia.
La storia e le bellezze del santuario
Il Santuario della Madonna della Corona si trova a Spiazzi, un piccolo comune italiano della provincia di Verona, nella zona di confine tra Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo: lo abbiamo definito un tempio nella roccia, perché in effetti sorge proprio all’interno di un incavo scavato nel già citato Monte Baldo. Una struttura quasi unica nel suo genere, nata durante il XV secolo come romitaggio: successivamente sarebbe stato inaugurato come chiesa nel 1530 e come santuario nel 1625, grazie all’intervento dei Cavalieri di Malta. Il Santuario della Madonna della Corona è aperto tutto l’anno con orari che variano aseconda delle stagioni: per avere informazioni più dettagliate potete visitare il sito ufficiale di questo straordinario tempio nella roccia.
Cosa vedere, bellezze ed escursioni

Va prima di tutto detto che la visita del Santuario della Madonna della Corona inizierà ben prima che varchiate il suo portone di ingresso: sembra un controsenso, ma in realtà stiamo parlando del “vecchio sentiero”, ovvero della salita di gradini che parte dal paese di Brentino, percorribile unicamente a piedi ed intervallata da quattordici stazioni della Via Crucis. Il Santuario è infatti il punto terminale di un altro percorso particolarmente provante sia dal punto di vista fisico che da quello spirituale denominato “Cammino dei due Santuari”: inizia nella Pieve di Chiampo, attraversa sette valli delle Prealpi Venete edarriva proprio alla basilica di cui ci stiamo occupando. Una volta giunti, prima di cominciare la visita è bene sapere che l’aspetto attuale del Santuario si deve ad operazioni molto più recenti: la struttura infatti è stata ristrutturata ed ampliata quasi del triplo (da 220 metri quadri a circa 600) durante l’anno Santo 1975. Un luogo caro allo stesso papa Giovanni Paolo II, che lo visitò nell’aprile 1988. Il Santuario della Madonna della Corona è ricco di sculture degne di essere ammirate, tra cui spiccano innanzitutto quelle di Ugo Zannoni rappresentanti Santi quali Giovanni Evangelista, Giuseppe e Giovanni Battista. Tutte da scoprire anche le particolarissime fusioni in bronzo dell’architetto Raffaele Bonente, che harealizzato anche una vera e propria “scenografia” su tutta la parete rocciosa dell’abside, precisamente attorno alla statua della Pietà.
La Scala Santa del Santuario Madonna della Corona
L’opera più mirabile del Santuario è comunque una riproduzione della Scala Santa di Roma (quella che si trova vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano): come probabilmente già saprete, stiamo parlando della scala che Gesù attraversò a più riprese durante la Passione. Salire/scendere la Scala Santa è un’operazione molto impegnativa sia dal punto di vista fisico che da quello spirituale: per poterla percorrere ci sono diverse tradizioni da seguire, per rivivere a pieno un momento intenso e drammatico del Cattolicesimo quale il giorno in cui Cristo venne flagellato e condannato a morte sulla croce.
[foto copertina @Stefano Termanini/Shutterstock.com/solo uso editoriale]
