A due ore da Roma c'è il borgo più colorato d'Europa: qui la vacanza è a base di mare e cioccolata
Non lontano da Alicante, un paesino che ha fatto delle sue case arcobaleno un vero vanto e una fenomenale attrattiva per i turisti
Piccola gemma del Mediterraneo accarezzata con un sorriso dal sole della Costa Blanca, ha il nome che è tutto un programma. Mare blu come pochi, spiagge splendide e tanta felicità (leggasi: cioccolata) vi aspettano in questa colorata cittadina della provincia di Alicante, in Spagna. Un comune spagnolo lontano dal mainstream in una zona con case di tutti i colori, utili al tempo come orientamento alla navigazione, oggi diventate una fenomenale attrazione turistica e un fenomeno instagrammabile. Curiosi di sapere dove vi portiamo stavolta?
Una storia di mare, di tradizione e di gioia
Una città gioiosa, in spagnolo Villajoyosa. Hanno provato anche a cambiarle il nome nel 2020, per farla diventare La Vila Joiosa, seguendo l'uso valenciano, ma alla fine il malcontento popolare (e anche un certo dubbio rispetto alla percezione dei turisti) ha disposto diversamente. Una gioia, quella di quest'angolo di Spagna celebre per le sue spiagge "caraibiche" e i colori, che risale addirittura all'Età del Bronzo, a cui si attribuiscono i primi insediamenti nella zona.
Come Alonis, Iberi e Romani si succedono nel controllo del territorio, mentre il massimo splendore lo si raggiunge in pieno Medioevo quando, con l'uso strategico come polo difensivo contro le invasioni via mare dei pirati Saraceni, Villajoyosa vede anche crescere le sue facciate coloratissime, perfette per i lupi di mare che così, anche tra le onde, potevano riconoscere la propria casa. Divenuta "villa real", cioè città tutelata dai re cristiani, nel XV secolo, è tra il XVI e il XVII secolo che si amplia, guadagna importanza ulteriore e infine diviene città solo nel 1911. Proprio il Novecento è il momento di gloria internazionale, che l'ha resa tanto amata per i motivi che stiamo per vedere.
Cosa vedere a Villajoyosa
Escludiamo un attimo le spiagge (15 km, ndr), per quanto le giornate in spiaggia volano quando la spiaggia è bella. Villajoyosa ha un centro storico spettacolare. All’epoca della Reconquista si aveva una architettura tipica, in sé mix di alcuni stili, con elementi preromanici, visigoti, archi a ferro di cavallo, ma pure influenze lombarde con gli archi a tutto sesto e, alle volte, decorazioni in stile arabo. Mattoni a vista e tante chicche diverse, che nel centro storico di Villajoyosa si trovano in stato di conservazione ottimale.
Alcune case dal centro storico, soprattutto quelle a mare e quelle vicino al fiume Amadorio, sono coloratissime e alcune di queste sono a strapiombo. Dopotutto il centro storico è un bene di interesse culturale, tra le stradine strette e ciottolose dei marinai, cintate da un muro del XVI secolo su una (aspettatissima) chiesa fortificata, dalla quale si è sviluppata il resto della città.
Essenziale è vedere anche la Chiesa dell’Assunzione, tutta in gotico catalano, oppure andare al mercato del pesce. Siamo comunque in una città marinara e il pesce è freschissimo ovunque, assicuratevi di fare qualche assaggio qui e lì, fra un bicchiere di sangria e un boccone di tapas. Se avete voglia di camminare in città dovete fare una capatina al Vila Museu, museo archeologico rinomato per essere un paradiso di accessibilità. Però torniamo sulla strada della felicità e nel centro dell’orgoglio di Villajoyosa: una sua azienda di valore. O meglio, l’azienda Valor e il suo museo del cioccolato, che potete vedere qui e trovare tutto sul cacao, sulla cioccolata e sulla felicità. In estate fanno spesso i festival di mori e cristiani dove ricreano le battaglie in modo muy colorato, con costumi e fuochi d’artificio. Giugno – Luglio sono i mesi migliori per visitare Villajoyosa. A livello di spiagge, poi? C’è l’imbarazzo della scelta: playa Paraíso, el Raco del Conill, Playa Estudiantes, Caleta e tanto altro dove piazzarsi per una giornata intera.
Sempre sulle spiagge, come detto, si possono trovare torri e torrioni di avvistamento. Una particolarmente bella sta sulla costa della Marina Baixa, la torre della Malladeta, o meglio un dongione. Per info: se non li conoscete, i dongioni erano torri fortificate che facevano anche da casa ai nobili, in questo caso gli Esquerdo, a fine del XIX secolo. Detto questo, continuando, c’è da visitare la torre funeraria romana meglio conservata di tutta la Spagna, epoca corinzia. È la Torre di Ercole (di Sant Josep), fatta da un podio a 5 piani (uno è mezzo sepolto), e sta nella spiaggia De Torres, assieme alla torre Cruz.
Come arrivare a Villajoyosa: qualche consiglio utile per voi
Questo splendido paesino dai mille colori si trova lungo la costa del sud della Spagna, a soli 35 km a nord di Alicante. Ci si arriva comodamente in automobile, percorrendo la N-332 e la A-70/AP-7, strade con tutte le caratteristiche dell'autostrada ma senza pedaggio. Per chi preferisce muoversi con i mezzi pubblici, la linea 1 del tram di Alicante collega le due località nel percorso che prosegue poi verso Benidorm, considerata la Miami del Mediterraneo per l'enorme presenza di grattacieli vista mare. Ad Alicante, invece, si arriva comodamente dall'Italia in aereo, con voli diretti che partono ogni giorno dai principali scali nazionali e impiegano poco più di 2 ore per arrivare a destinazione.
