A oltre 1300 metri c'è il lago a V del centro Italia: è il più grande artificiale di tutto l'Abruzzo
Lago di Campotosto: il mare tra le montagne d’Abruzzo che non ti aspetti
Nel cuore selvaggio dell’Abruzzo, dove le cime del Gran Sasso d’Italia si incontrano con la natura più autentica, si apre come per incanto uno specchio d’acqua che sembra uscito da un sogno. È il lago di Campotosto, il più grande bacino artificiale della regione, e uno dei più suggestivi d’Italia.
Un paradiso d’alta quota, incastonato a oltre 1.300 metri sul livello del mare, tra distese di boschi profumati, colline verdi e la maestosità dei Monti della Laga. Un luogo che incanta fotografi, escursionisti, sportivi e viaggiatori in cerca di angoli nascosti da raccontare e vivere.
Tra cielo e acqua, un paesaggio da cartolina con una originale storia

Il lago si estende per 1.400 ettari e, guardandolo dall’alto, disegna una elegante “V” naturale, con due rami che si distendono verso i borghi di Campotosto e Mascioni, abbracciando le sue sponde con una grazia silenziosa.
Ma questo bacino non è solo bellezza: è anche energia, storia, vita. Nato dallo sbarramento del rio Fucino tramite un complesso sistema di dighe costruite a partire dal 1939, il lago fu concepito come parte del grande progetto idroelettrico della Valle del Vomano. Oggi le sue acque alimentano cinque centrali, ma ciò che conquista è soprattutto la sua atmosfera: un mare di montagna, dove ogni stagione regala scenari sempre nuovi.
Passeggiare lungo le rive del lago è come entrare in un quadro vivente. In primavera i prati fioriti dipingono il paesaggio con mille sfumature, in estate il riflesso del cielo sull’acqua crea giochi di luce che ipnotizzano, e in autunno le foglie color ruggine incorniciano un silenzio quasi sacro.
Qui, la natura è regina: il lago è parte di una riserva naturale e ospita un ecosistema delicato e prezioso. Aironi cenerini, germani reali, anatre selvatiche, ma anche pesci dalle acque fredde come coregoni, barbi e trote: ogni incontro diventa un piccolo evento da ricordare.
Tra torba e pascoli, Campotosto si racconta a ogni visitatore

Prima che l’acqua arrivasse, Campotosto era terra di pastori, pascoli e torbiere. Nel primo Novecento, la scoperta della torba combustibile trasformò quest’area in una miniera attiva, simbolo di una comunità laboriosa e resistente. Poi venne l’acqua, le dighe, l’energia, e nacque il lago.
Ma anche la storia umana qui ha il suo peso: Campotosto, con le sue quattro frazioni – Capoluogo, Mascioni, Poggio Cancelli e Ortolano – è stato teatro di contese tra L’Aquila e Amatrice, feudo degli Orsini, e infine villaggio autonomo tra i più importanti del contado. Le sue origini risalgono al XIV secolo, e ancora oggi conserva l’anima di chi, in montagna, ha imparato a resistere e a rinascere.
Il lago di Campotosto non è solo contemplazione: è azione, avventura, movimento. Le sue acque ospitano pesca sportiva, canoa, windsurf, mentre lungo i sentieri si incontrano campeggiatori, ciclisti ed escursionisti. E per chi ama l’equitazione, qui passa uno dei tracciati più emozionanti d’Italia: l’ippovia del Gran Sasso, lunga oltre 300 chilometri.
Come arrivare in questo angolo nascosto d’Abruzzo

La strada che porta al lago è già di per sé un viaggio tra scenari mozzafiato. Da Pescara o Roma, basta prendere l’autostrada A25, uscire a Bussi sul Tirino/Popoli, proseguire lungo la SS 5 in direzione Sulmona e poi imboccare la SS 153. Da Navelli si seguono le indicazioni per L’Aquila, fino a Sant’Antonio, dove si imbocca la Statale 80 che conduce dritta al lago. Chi arriva da Roma può invece uscire al casello L’Aquila Ovest e proseguire direttamente lungo la SS 80, godendosi un tragitto panoramico tra montagne e vallate.
Campotosto è un luogo dove la natura si fa racconto, dove l’acqua ha un cuore antico e le montagne raccontano storie di uomini forti e resilienti. È il rifugio perfetto per chi cerca silenzio, emozione e autenticità. È una meta che unisce energia e contemplazione, sport e meditazione. Che siate viaggiatori solitari, famiglie in cerca di quiete o esploratori dello spirito, il lago di Campotosto saprà sorprendervi.
