Addio al record storico italiano: la più alta è lei, non c'è niente da fare
La cima più alta del Vecchio Continente arriva dal Caucaso: c'è anche lei tra le sette vette del pianeta
Un primato tutto italiano spazzato via per un dettaglio geografico. Non un particolare da poco, perché riguarda la conformazione dell'Europa e i confini che abbiamo sempre considerato. E che ci ritroviamo costretti a ridisegnare, assegnando così il punto più alto del Vecchio Continente ad un Paese lontanissimo dalla nostra Penisola. La differenza è tutta nei criteri di misurazione ma è l'occasione ideale per conoscere una delle cime più importanti del mondo.
Le discussioni sul monte Elbrus
Il monte Elbrus è stato riconosciuto come la vetta più alta della catena montana del Caucaso e della Russia. Ma, secondo alcune convenzioni geografiche, questa cima rappresenta anche la vetta più alta d'Europa: una brutta notizia per l'Italia e per il primato del suo monte Bianco. In linea con la teoria che considera il Caucaso come confine orientare dell'Europa, infatti, il monte Elbrus rientrerebbe tra le Seven Summits del pianeta e, soprattutto, diventerebbe la cima più alta del Vecchio Continente. In linea con questa visione ci sono sia l'Enciclopedia Treccani sia Zanichelli che individuano nel monte Elbrus la vetta più alta. Le fonti checonsideranoinvece la depressione del Kuma-Manyc tra il mar Caspio e il mar Nero come linea di confine europeo fotografano il 'nostro' monte Bianco come montagna più alta d'Europa. Una discussione che prosegue da tanti anni e che riguarda da vicino anche il gruppo delle Seven Summits, ovvero delle sette montagne più alte di ciascun continente della Terra che comprendono, tra le altre, anche il monte Kosciuszko per l'Oceania e l'Aconcagua per l'America meridionale: il primo misura 2.228 metri, il secondo tocca invece i 6.962 metri delle Ande.
La vetta più alta d'Europa
Considerato come la vetta più alta d'Europa, il monte Elbrus rappresenta il punto più alto della catena del Caucaso. Si trova in Russia, precisamente a poco più di 60 chilometri da Kislovodsk, nella repubblica della Cabardino-Balcaria. La cresta principale di questo monte si trova al confine tra Russia e Georgia ma, in realtà, entrambe le vette dell'Elbrus sono in territorio russo. La cima orientale raggiunge l'altezza di 5.621 metri mentre quella occidentale, la più alta, tocca i 5.642 metri togliendo così il primato ai 4.806 metri del monte Bianco. Secondo gli esperti, il nome Elbrus deriverebbe da Alborz, un termine risalente ai testi sacrideglizoroastriani dal significato di 'alto posto di guardia', assumendo dopo l'islamizzazione della Persia il vocabolo che conosciamo noi oggi.
Le prime scalata all'Elbrus e l'attività vulcanica
Il monte Elbrus è considerato dagli esperti come vulcano inattivo. Ma va considerata un'attività risalente addirittura agli inizi del Novecento: nel 1906 infatti si pensò alla risalita del magma nella parte superiore del monte che causò, attraverso il riscaldamento delle rocce, lo scioglimento della neve sulla sommità della montagna. Secondo quanto raccontato dagli storici, le risalite di magma dalla profondità sono state registrate fino agli anni '90 a causa dell'interruzione dei finanziamenti da parte dei sovvenzionamenti statali. I dati in possesso parlano di una risalita pari a 500 metri all'anno registrata nei primi anni Novanta, fino all'ultimo monitoraggio poi interrotto: anche per questo motivo, l'eventuale ritorno in attività del vulcanoinfuturo resta un enigma. La vetta più alta dell'Elbrus è stata raggiunta per la prima volta nel 1874 da un gruppo formato da tre escursionisti, tra cui gli inglesi Florence Crauford Grove e Horace Walker, e una guida, Peter Knubel. Il monte Elbrus è inserito all'interno di un parco nazionale che comprende, al suo interno, foreste dove vivono specie come lupi, sciacalli dorati, volpi rosse, linci e orsi bruni. La montagna è chiaramente una delle località predilette dagli appassionati di cime ed escursionismo: non mancano rifugi ma anche attività come campeggio, sci e arrampicata. Un luogo magico ai confini dell'Europa che rappresenta un vero e proprio primato per il Vecchio Continente.
