Affacciata sulle acque del lago c'è la piccola Svizzera del Lazio: la perla del lago del Turano è il paradiso dove vivono meno di 400 persone
Questo borgo del reatino si specchia nelle limpide acque del Lago del Turano e incanta con i suoi panorami, la storia millenaria e i sapori autentici della tradizione.
Nel Lazio, sulle rive del Lago del Turano, sorge un piccolo comune di circa 400 abitanti, circondato dalle cime dei Monti Sabini e del Cicolano. Il territorio ricade nella provincia di Rieti. Il borgo si chiama Colle di Tora e la sua denominazione deriva proprio dal fiume Turano, affluente del Tevere, che lo attraversa storicamente. Anticamente noto come Collepiccolo, il sito ha origini romane. Negli anni '30 del Novecento, l'Enel costruì qui una diga per scopi idroelettrici; i terrenivennerosommersiefucreato il lago attuale. Questo intervento ha ridisegnato l'economia locale, che passò dall'agricoltura alla valorizzazione turistica. Per la sua bellezza naturalistica, Colle di Tora è nota come “la piccola Svizzera del Lazio” e visitarla permette di fare un vero e proprio tuffo nel passato.
Colle di Tora: cosa visitare in questo angolo incontaminato del Lazio

Il centro storico di Colle di Tora conserva un impianto medievale, con case in pietra locale. Le vie principali portano alla piazza centrale, da dove partono sentieri per escursioni. Il giro del Lago del Turano copre 17 chilometri ed è accessibile a piedi o in bici. In estate attira pescatori per la presenza di carpe e persici reali. In inverno, invece, il paesaggio è imbiancato da nevicate moderate. È il luogo perfetto per rilassarsi, passeggiare lungo le sponde o semplicemente lasciarsi incantare dal panorama.
La Chiesa di Santa Anatolia domina il paesino. Edificata nel XIII secolo e restaurata nel '700, ospita affreschi rinascimentali e una statua lignea della santa patrona, festeggiata il 10 luglio con processione e fuochi d'artificio. A pochi passi, c'è la Chiesa di San Rocco, del XVII secolo, con altare in legno intagliato.
Per gli amanti della storia, il sepolcro romano si trova lungo la strada per il lago. Include una lastra con iscrizione dedicata all’imperatore Caracalla e frammenti di sarcofago. Il Museo Etnografico del Turano espone attrezzi agricoli e foto d'epoca sulla costruzione della diga. Nelle vicinanze, Ascrea e Fiumata offrono rovine medievali. Colle di Tora fa parte del circuito dei Borghi più Belli d'Italia dal 2018.
Gastronomia e prodotti locali

La cucina di Colle di Tora si basa su ingredienti del territorio. Il protagonista indiscusso delle tavole è il fagiolo a pisello PAT, presidio Slow Food, con semi piccoli e buccia sottile; si coltiva in terreni argillosi intorno al lago e si usa per preparare la pasta e fagioli con guanciale o le zuppe invernali. Altri prodotti tipici sono le castagne del Cicolano IGP, il tartufo nero di Rieti, le salsicce di maiale con finocchio e le fave secche.
Tra le ricette da provare, spiccano la pizzullu coll’erbe, focaccia di grano saraceno cotta su brace con cicoria selvatica, gli gnocchi di patate al sugo di castrato grattugiati con pecorino locale, gli arrosticini di pecora, la carne alla brace e il pesce di lago (in particolare, trota affumicata e persico in umido).
Come raggiungere Colle di Tora
Partendo da Roma, vanno percorsi circa 86 chilometri via A24 Roma-L'Aquila, con uscita Carsoli-Oricola; poi si imboccano la SS4 e la SP4 fino al borgo. Vicino al lago del Turano ci sono una serie di parcheggi gratuiti. In treno, la fermata più vicina è quella di Fara in Sabina-Roccettus e si prosegue con bus Cotral.
