Alla scoperta di Morimondo, Orta San Giulio e Ricetto di Candelo: la terza tappa di Sali a Borgo
Sempre in sella, sempre con Roberto Parodi: ma stavolta andiamo a scoprire le mete tra Lombardia e Veneto
A bordo di due ruote per scoprire alcuni dei Borghi più belli D’Italia. Dopo le precedenti tappe in Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, si approda alla scoperta di altri tre borghi incantati: Morimondo, Orta San Giulio e Ricetto di Candelo.
Piccole realtà identitarie, dove riscoprire la bellezza della lentezza e delle piccole cose a contatto con la storia e la natura.
Morimondo
Il borgo di Morimondo si trova a soli 30 km da Milano ed è un autentico atollo di pace e tranquillità incastonato nel verde brillante della campagna meneghina. Il centro nacque attorno alla sua abbazia, fondata nel 1136 dai monaci cistercensi provenienti da Morimond, la località francese a nord di Digione.
La confraternita scelse le terre del Ticino per porre la prima pietra della loro chiesa e far germogliare il loro credo. Tutto ebbe inizio da una colonna ottagonale, che simboleggiava l’ottavo giorno, il simbolo della rinascita: la chiesa diede per davvero nuova vita al territorio.
La laboriosità dei monaci, illuminati dalla regola di San Benedetto che indicava una vita di studio, contemplazione ma anche di tanto lavoro, permise di drenare le terre paludose e gestire l’abbondanza delle acque attuando delle bonifiche e delle rettifiche dei canali. Questo permise la riqualifica del terreno e la riconversione all’agricoltura sviluppando poco alla volta un piccolo borgo attorno all’abbazia.

La bella chiesa di Santa Maria rappresenta Morimondo e spicca nel verde con il suo color ocra dato dai mattoni di argilla faccia a vista della struttura e per l’elegante slancio architettonico delle navate con volte a ogiva. Un luogo di spiritualità a poca distanza da Abbiategrasso, nel parco del Ticino, tanto vicino da essere raggiunto dai milanesi e dai turisti in bicicletta, seguendo la ciclabile che dalla Darsena porta ad Abbiategrasso e che da qui prosegue lungo il Naviglio di Bereguardo.
Da non perdere una visita guidata della Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo, un’associazione museale che organizza tour per visitare il chiostro, la sala capitolare, le sale di lavoro dei monaci, la sala dei fondatori, il loggiato, il refettorio e il dormitorio, ma anche numerose attività didattiche come laboratori per spiegare le tradizioni e gli antichi saperi dei monaci cistercensi.
Orta San Giulio
Orta San Giulio è un piccolo borgo appollaiato sulle rive del lago d’Orta, nella provincia di Novara. Una realtà in simbiosi con il blu capace di confondersi con le sue brume invernali, ed illuminarsi con la luce dell’estate mentre si specchia luminosa nelle sue acque, un pittoresco centro che nacque come un antico rifugio longobardo.
Il tour del borgo inizia dalla bella Piazza Motta affacciata sul lago, si prosegue alla scoperta delle meraviglie e dei simboli del borgo: il Palazzo della Comunità della Riviera, edificato nel 1582, la Casa Olina, l’antico ospedale del 1602, la Casa Monti Caldara del XVII secolo e la seicentesca Casa Bossi, oggi sede del Comune, con le sue eleganti balconate in ferro battuto.

Da non perdere il neoclassico Palazzo De Fortis Penotti e il rinascimentale Palazzo Gemelli. La peculiarità di Orta San Giulio è l’incredibile armonia del tessuto urbano, nonostante sia un mix di stili. Dal romanico al barocco, dalla fastosità delle grandi ville agli edifici più piccoli, come la Casa detta dei Nani, caratterizzata da piccole finestrelle dalle quali sembrano sbucare personaggi delle favole.
Impossibile lasciare il borgo senza aver visitato la piccola e unica isola dell’omonimo lago che si trova proprio di fronte a Orta, l’isola di San Giulio. Qui si trova l'abbazia di San Giulio, che ospita un monastero femminile. Tutt’attorno si diramano i “sentieri del silenzio e della meditazione”, ideali per fare una passeggiata per ritrovare se stessi in una natura incontaminata dove regna la pace.
Ricetto di Candelo
Ricetto di Candelo, è un forziere di storia e tradizioni. Questo magnifico borgo appartiene all’omonimo comune di Candelo, in provincia di Biella e custodisce una delle strutture medioevali meglio conservate di tutta la regione. Il “ricetto” è una costruzione fortificata che fungeva da vero e proprio tesoriere per la comunità. Al suo interno venivano raccolte le provviste, e all’occorrenza si trasformava in rifugio sicuro per le persone in caso di attacco nemico.
Quello di Candelo è un cimelio perfettamente conservato che risale tra XIII e XIV secolo: un perimetro di circa 470 metri e una superficie di 13mila mq, largo 110 metri e lungo 120. All’interno si trovano circa 200 cellule, piccole stanze utilizzate come cantine dalle famiglie locali sino a qualche anno fa, un utilizzo agricolo che salvò la struttura dall’incuria del tempo.

Per ammirare al meglio questa maestosa struttura, l’ideale è fare un giro di ronda lungo le mura, proprio come una sentinella. L’intero perimetro è stato da poco restaurato e offre un'incantevole panoramica su tutto il borgo.
Scendete nuovamente ai “piani bassi” per perdervi tra le stradine del centro, le Rue, un francesismo utilizzato per indicare le viette che lo attraversano, caratterizzate da una singolare pavimentazione fatta di grandi ciotoli inclinati, ideata per far defluire l’acqua piovana. Vi ritroverete presto al cospetto del maestoso Palazzo del Principe, un mastio edificato da Sebastiano Ferrero nel 1496, rimaneggiato con vari interventi nelle epoche successive.
Ricetto di Candelo è un viaggio nel tempo, un approdo nel medioevo e nelle sue suggestioni, solo il Palazzo Comunale discosta un po’ dal continuum di stile, un tassello neoclassico del 1819 che si differenzia da questo borgo da favola, dove l’immaginazione inscena personaggi in armatura contro animali fantastici.
Il progetto di Sali a Borgo
Il progetto è siglato dall'Associazione "I Borghi più belli d'Italia" - in collaborazione con Ecce Italia, Valica e la piattaforma TrueRiders, il portale del mototurismo, in qualità di media partner - con il patrocinio di ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e la partnership di Europ Assistance Italia, la Care Company del Gruppo Generali, che ha da poco lanciato Viaggi Italia, un'assicurazione dedicata a chi in vacanza sceglie di scoprire il Bel Paese; tra gli elementi di innovazione spiccano l’assistenza ai familiari rimasti a casa e quella agli animali domestici in viaggio, la copertura per chi pratica sport anche estremi oltre all'assistenza stradale e a quella sanitaria h24 anche in video consulto. Non meno importante il modulo Extra che che estende il perimetro di in caso di disagi causati dal Covid-19. Davvero un'opportunità fuori mercato.

Il racconto di Sali a Borgo – con testimonial d’eccezione Roberto Parodi – sarà pubblicato all’interno di TrueRiders, ma non solo. Attraverso l’hashtag #SaliaBorgo, potrete infatti seguire il nostro testimonial anche sulle pagine Facebook e Instagram di TrueRiders, sui canali social di Roberto (Facebook, Instagram) e sui canali dedicati Facebook e Instagram @saliaborgo.
