L'Alvernia green, terra di vulcani
Viaggio nella terra di Vichy, del Clermont-Ferrand e di alcuni tra i formaggi più buoni della Francia
Nel cuore della Francia profonda, l’Alvernia è grande e integro territorio verdissimo. Si tratta di una antica regione storica, oggi qualificata amministrativamente come Alvernia-Rodano-Alpi. Percorrendola in macchina, tra distanze e panorami mozzafiato, sembra di ritrovarsi per incanto nelle atmosfere on the road degli Stati uniti. Una destinazione green ed ecosostenibile per eccellenza, poco nota al pubblico italiano e dunque meta ideale per una vacanza all’insegna della scoperta.
La sua morfologia “senza tempo” comprende la catena dei vulcani spenti (circa ottanta) dei “Puys - faglia di Limagne”. Essa è testimone dell’onda d’urto sprigionata venticinque milioni di anni fa dalla formazione delle Alpi. In termini geologici la spaccatura avrebbe potuto tagliare in due il paese o generare un oceano. Ma l’Alvernia, la cui scoperta impone un ritmo di viaggio lento e meditato, non si identifica solo con la sua personalità “vulcanica” poiché, nella conformazione proteiforme di valli, montagne, pascoli e foreste - solcati dai fiumi Allier, Loira e Dordogna - essa regala al visitatore emozioni che tagliano trasversalmente la storia, la natura, la cultura, la fede e l’enogastronomia.
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Clermont-Ferrand, capoluogo del dipartimento Puy-de-Dôme
Il capoluogo del dipartimento Puy-de-Dôme nella Regione dell’Alvernia è formato dall'unione di due città distinte (Clermont, città episcopale e Montferrand, già capoluogo di contea) e sorge nei pressi dell'oppidum gallico di Gergovia, antica capitale della potente e numerosa tribù gallica degli Arverni, citata dal "giornalista di guerra" e condottiero Gaio Giulio Cesare nel VII libro del De bello Gallico.
La città è accogliente, in saliscendi, centrata sulla grande cattedrale gotica di pietra lavica nera annessa a Piazza della Vittoria, da dove la statua del papa Urbano II (che indisse la prima crociata) osserva i passanti.

A pochi metri la basilica romanica Notre-Dame du Port, ornata da elementi decorativi islamici e patrimonio dell’umanità Unesco. Più a valle, dal lato opposto, la grande e ariosa piazza Jaude, da cui si dipana una moltitudine di stradine piene di locali.
Le case risalgono nei secoli, dal 1600 in poi, perché, almeno nella parte di Clermont, gli edifici rinascimentali non sono sopravvissuti. Sui dolci “ pendii” urbani, nelle piazze e nelle viuzze, negozi, bistrot e ristoranti all’aperto rendono allegro e vivace (pétillant) lo stare insieme della gente, un po’ come accade in estate nelle città italiane. Il clima a luglio non è affatto rovente ma anzi piacevole: sembra un dolce aprile romano. Clermont-Ferrand è anche la sede della Michelin.
Michelin: una straordinaria vicenda imprenditoriale
L’azienda Michelin, nata negli ultimi anni del XIX secolo, rappresenta un caso unico nel panorama del capitalismo mondiale, tra intuizioni geniali e visioni del futuro ante litteram, ancora oggi all’avanguardia in molti settori.

Dai pneumatici per biciclette e macchine a tutto ciò che riguarda l’agevolazione della mobilità (cartine, guide, cartelli stradali, mezzi di locomozione e nuove tecnologie di ogni genere) e dunque del viaggio, l’avventura della Michelin non conosce…confini!
L’Aventure Michelin: un museo sull’imprenditoria a 360 gradi
L’Aventure Michelin è un bellissimo museo, poco distante dalla sede centrale della Michelin. Altamente istruttivo, esso svela la storia di una gamma di prodotti e di un marchio che non solo è stato al passo con i tempi nelle varie epoche, dalla nascita dell’azienda (a fine ‘800) in poi, ma anzi li ha precorsi con straordinarie intuizioni. Si tratta di un complesso moderno e divertente, dedicato alla storia avventurosa e piena di successi della Michelin.
Nella struttura, decisamente molto ben organizzata, sono esposti e visibili manifesti, documenti, pubblicità, veicoli, mappe, guide, film. Al centro di questo percorso svetta immancabile la figura giovale, e a tutti familiare, dell’omino della Michelin, chiamato Bibendum.
Il museo propone un’esperienza divertente e interattiva che suscita l’interesse e la curiosità di grandi e piccini.
Scopri il Museo su https://voicesearch.travel/francia/il-museo-michelin-a-clermont-ferrand/
Il Puy de Dôme: il vulcano simbolo
Al centro della catena del Massiccio centrale, a 1465 metri di altezza, si erge il vulcano del Puy-de-Dôme che è raggiungibile grazie a un treno a cremagliera, il panoramique des Dômes oppure, per i più sportivi, attraverso il sentiero dalla mulattiera.
La catena dei Puys - faglia di Limagne si trova nel più grande parco naturale di Francia con i suoi 388 957 ettari, estesi per oltre 120 km.
Sulla sommità del Puy-de-Dôme, si trovano le vestigia di uno dei più grandi santuari montani della Gallia romana, il tempio di Mercurio, edificato nel secondo secolo d.C. Un museo in cima al vulcano ripercorre le tappe salienti di questo misterioso e affascinante manufatto.
Per saperne di più: https://voicesearch.travel/francia/puy-de-dome-viaggio-in-cima-a-un-vulcano/

Vulcania
Per la gioia della famiglia, a breve distanza dal Puy-de-Dôme, non si possono investire meno di tre o quattro ore nel parco giochi chiamato Vulcania, dedicato ai vulcani e alla storia della Terra. Il progetto dell’attrazione, basata sulla tecnologia e sulla sollecitazione della creatività di ciascuno, fu concepito e fortemente voluto dal capo di Stato francese dell’epoca, Giscard d’Estaing.

Vulcano di Lemptégy: nel centro della terra

Chi non ha mai sognato (o temuto) di esplorare le viscere di un vulcano vero ? Oggi è possibile addentrandosi con un trenino, o a piedi, nei meandri del vulcano spento di Lemptégy. Un paesaggio lunare attende gli intrepidi visitatori per una esperienza particolare, in quella che per alcuni decenni è stata una semplice cava di pozzolana, poi riconvertita in attrazione turistica.
Il museo della battaglia fra Vercingetorige e Cesare
Sull’altopiano di Gergovia, nel nucleo profondo del territorio francese, circondato da paesaggi vulcanici accesi di verde è stato inaugurato da poco tempo il museo archeologico dedicato all’omonima, celeberrima, battaglia che vide Vercingetorige, prode condottiero barbaro battere Cesare nel 52 a.C.

Il museo archeologico, che vanta delle grandi e luminose vetrate proiettate sul panorama della piana circostante, descrive in modo interattivo e spettacolare, tra grafici, plastici, modellini, reperti archeologici inestimabili e attività multimediali, non solo la genesi, lo svolgimento e l’esito della battaglia ma anche la storia del mondo celtico, in Alvernia, e più in generale in Europa, nonché le origini geologiche dell’altopiano di Gergovia e delle zone limitrofe. Attualmente, sia sull’altopiano sia nella pianura prospiciente, sono attivi diversi scavi che permetteranno di fare maggior luce sui vari insediamenti gallici.
Per altre info: https://voicesearch.travel/francia/museo-della-battaglia-di-gergovia-la-storia-dellaltopiano-inespugnato/

Il villaggio di Montpeyroux
Montpeyroux è un piccolo borgo francese di origine medievale, che conta poche centinaia di abitanti, situato nel dipartimento del Puy-de-Dôme, nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi, non lontano da Issoire.
Appoggiato su un collina, da dove è possibile scorgere un panorama ampio e armonioso, il villaggio si percorre a piedi, naso all’insù o con sguardo rilassato ma attento, per cogliere tutti i dettagli e gli scorci seminascosti di uno dei villaggi catalogati tra i più belli di Francia. Colpiscono le case cristalizzate nel tempo, il centro storico minuto e accogliente, nonché i giardini delle case, fitti di fiori lasciati liberi di esprimere una personalità misteriosa e riflessiva.

L’Alvernia, terra di formaggi
La Regione vanta il 26% dei formaggi DOP francesi. Tra questi, i più conosciuti sono il il Saint Nectaire, il bleu d’Alvernia, il fourme d’Ambert, il Salers e il Cantal.
Il Saint-Nectaire : il formaggio dei Re, a base di latte crudo, con un marcato sapore di nocciola. Fu presentato alla tavola di Luigi XIV dal maresciallo di Francia Henri de Senecterre. Veniva trasportato a dorso d’asino o dai barcaioli.
Si può trovare nel Puy-de-Dôme e nel Cantal e si colloca al primo posto tra le AOP (denominazione di origine protetta) europee degli agricoltori.
Il Bleu d’Alvernia
Prodotto DOP dal 1975, si presenta con pasta venata blu avorio, crosta floreale naturale e consistenza fondente e gustosa, Ha forma cilindrica : 20 cm di diametro e 8 cm di altezza.
La fourme d’Ambert
Si racconta che i druidi conoscessero questo formaggio erborinato. E’ prodotto nella zona del Puy-de-Dôme, Cantal e Loire, tra i 600 e i 1600 metri.
Per scoprire i formaggi di Alvernia:
Fromagerie Vivesse
22 piazza Saint-Pierre
63000 Clermont-Ferrand
Tél.: 04.73.31.07.00
Site web : www.fromagerie-nivesse.fr
Piatti tipici dell’Alvernia
L’enogastronomia è un punto di forza dell’Alvernia che sorprenderà il palato degli italiani, sia per l’eccellenza dei piatti sia per la vicinanza relativa dei sapori, anche grazie all’utilizzo dell’olio d’oliva, spesso di origine provenzale.

Si parte dalla truffade, a base di pancetta, patate e formaggio, passando dal pounti con carne trita di maiale, bietola e prugne, la potée alverniate, stufato a base di carne, salsiccia e cavoli e infine l’aligot, la salsiccia tipica dell’Auvergne in umido, servita con un purè di patate a base di toma fresca, burro e aglio. Da segnalare anche le varie tartare, la squisita lavorazione dell’agnello, il foie gras (con l’aglio nero di Billon) e la delicata (e inaspettata) preparazione del pesce proveniente dalla Bretagna.
I vini dell’Alvernia
L’avventura del vino comincia - come in quasi tutte le odierne regioni vitivinicole d'Europa - con gli antichi romani, che un tempo (olim) portavano il “ nettare degli dei ” in Alvernia, favoriti dai fiumi navigabili e dalle pendici dei vulcani, spenti da tempo immemore. Oggi la regione produce dei buoni vini bianchi, rossi e rosé. Per scoprirli, il “ percorso della vite ” da seguire va da S. Pourçain a Roanne, passando per Vichy.
Ristoranti consigliati a Clermont-Ferrand e dintorni
A Clermont-Ferrand:
- Ristorante l’AOC - https://www.aoc-restaurant.com/
- Ristorante L’Ecureuil - https://ecureuil-restaurant.com/

Poco fuori città:
- l’Auberge La Fontaine du Berger, segnalato anche dalla guida Michelin - https://auberge.fr/
- il bucolico ristorante all’interno del Golf du Val d’Auzon, gestito da Guillame - https://www.golfduvaldauzon.fr/
Vichy: il salotto della Francia, simbolo di eleganza
La stazione termale di Vichy dista circa un’ora da Clermont-Ferrand. Si tratta di un comune francese di media grandezza situato nel dipartimento dell'Allier, nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi. Nel 2021 è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Senza ombra di dubbio Vichy va considerato un unicum; un salotto urbano tra i più raffinati di Francia, una danza tra i vari stili architettonici in una località termale che lascia meravigliati per bellezza, armonia,storia,architettura, forme e natura.

Gli italiani in genere la conoscono poco Vichy e l’associano solo alle creme l’Oreal o a vaghi riferimenti storici. Un vero peccato, perché ammirare lo splendore di questi luoghi rappresenta un arricchimento culturale notevole.
Scopri Vichy su Voicesearch.travel: https://voicesearch.travel/francia/vichy-le-sue-acque-la-sua-storia/
Per maggiori info: Ente del turismo della Francia | Turismo Auvergne Rhone Alpes
