Ammirare Merano dai Giardini di Castel Trauttmansdorff: i migliori punti panoramici dal giardino botanico meranese
Una volta giunti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, Merano la si scorge da alcuni punti panoramici che regalano scorci di rara bellezza
I Giardini di Castel Trauttmansdorff hanno sede a Merano, subito fuori dal centro della bellissima città di cura. Si raggiungono facilmente anche attraverso il suggestivo “Sentiero di Sissi”, immerso tra ville, castelli, vigneti e meleti, in una mezz’ora scarsa di cammino.
Punti panoramici di Castel Trauttmansdorff

[foto ©Karlheinz Sollbauer]
Uno di questi è la Terrazza di Sissi, punto di osservazione storico perché prediletto anche dall’imperatrice d’Austria, quando amava guardare il panorama nella direzione di Merano all’ombra di un vecchio castagno, cresciuto proprio nell’area dove ora si trova la terrazza. La principessa Sissi rappresenta il legame tra il castello, i Giardini e la storia del turismo a Merano. Per ammirare il panorama comodamente, sulla terrazza c’è anche il trono di marmo bianco lungo 3 metri, raggiungibile attraverso una scalinata semicircolare di marmo e ardesia. Per le coppie, verso l’ora del tramonto, può essere anche un luogo romantico in cui scambiarsi promesse al cospetto di Merano, incorniciata da cipressi e piante mediterranee.
Nella zona dei Boschi del Mondo si trova la Voliera, altro punto panoramico naturale dei Giardini, il più alto, da cui si gode di una vista incantevole sulla conca di Merano e sulle circostanti catene montuose, soprattutto se si ha l’ardire di raggiungere l’estremità della lunga passerella che sporge dalla Voliera. La Voliera è popolata da pappagalli Lori e Ara dai colori sgargianti, che cantano allegramente per tutto il giorno. Sebbene siano originari dell’Asia sudorientale o dell’Australia, questi pappagalli si sono adattati perfettamente alle condizioni climatiche di Merano. In estate è anche un luogo fresco e silenzioso, ideale per una pausacontemplativa.L’installazioneideatadall’architetto altoatesino Matteo Thun, il Binocolo, è una piattaforma panoramica sospesa nel vuoto. L’inquadratura dall’estremità in cima ai gradoni cattura una vista spettacolare su tutta l’area meranese, su vette imponenti, rocche e castelli circostanti e un indimenticabile cielo azzurro. Il Binocolo di Matteo Thun, all’interno dei Giardini, rappresenta il dialogo tra arte, natura e paesaggio.
I Giardini di Castel Trauttmansdorff

Suddivisi in quattro aree tematiche, i Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano, su una superficie di 12 ettari, più di 80 paesaggi botanici con piante da tutto il mondo. La loro posizione panoramica è unica: a forma di anfiteatro naturale, si estendono su un dislivello di oltre 100 metri, aprendo a ogni passo affascinanti prospettive panoramiche sulle montagne circostanti e sulla città di Merano e integrandosi con perfetta armonia nel paesaggio naturale circostante.
Grazie al clima mite del territorio, quello dei Giardini di Castel Trauttmansdorff è il luogo ideale per un giardino botanico, offrendo la possibilità di ospitare piante provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali sono esemplari rari. Meravigliosi tripudi di fioritura cambiano l’aspetto dei Giardini settimana dopo settimana, rendendo le visite affascinanti in ogni stagione. I Giardini sono un'esperienza per tutti i sensi e per tutte le età, luogo di riposo e svago sia per gli esperti del settore che per i profani. Grazie al mix unico di giardino botanico e attrazione turistica, al riuscito connubio tra natura, cultura e arte e al loro inconfondibile spirito d’innovazione, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono stati premiati più volte a livello nazionale,europeoedinternazionale.
Nel cuore dei Giardini troneggia Castel Trauttmansdorff dove, un tempo l'amata Imperatrice Elisabetta, meglio conosciuta come Sissi, trascorreva la stagione invernale. Oggi questo stesso castello è sede del Touriseum, il Museo provinciale altoatesino del Turismo che racconta 250 anni di storia del turismo alpino.
[foto copertina ©Matteo Thun’scher Gucker]
testo a cura di e foto fornite da Press Way – Ufficio Stampa Nadia Scioni
