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Anche l'Abruzzo ha i suoi fori imperiali! Si trovano alle pendici del monte Velino e fare una passeggiata tra le rovine ti porterà indietro ai fasti dell'Impero   

Antica città romana, Alba Fucens è un sito archeologico che vale assolutamente la pena visitare

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Alla scoperta dell’antico e suggestivo sito archeologico di Alba Fucens

Nel cuore dell’Italia sorge e spicca una piccola e affascinante regione che concentra all’interno dei suoi confini una varietà di ambienti naturali che hanno pochi rivali nel mondo: l’Abruzzo vanta parchi, laghi, monti, grotte, coste e altre bellezze che spezzano il fiato, ma anche testimonianze storiche d’immenso valore. Una di queste è nascosta tra le montagne ed è sito archeologico di Alba Fucens.

Definito la “piccola Pompei”, si trova nel comune di Massa d’Albe ed è ciò che resta di una colonia romana, oggi ideale per una passeggiata all’aria aperta.

La storia di Alba Fucens, strategica colonia romana

Gli scavi dell’Accademia Belgica fra il 1949 e il 1979, insieme alle ricerche più recenti, hanno riportato alla luce un’antica città con gran parte del suo impianto urbano. Si tratta di Alba Fucens, fondata alla fine del IV secolo a.C., nel territorio degli Equi, dopo che vennero sconfitti dai romani che puntavano a questo territorio in posizione dominante e strategica per il controllo dell’Italia centrale.

Infatti, la città era situata su un altopiano a un'altitudine di circa 1.000 metri sul livello del mare, il che la rendeva una delle romane più elevate. La sua posizione strategica le conferiva un vantaggio difensivo, ma faceva anche sì che la città fosse vulnerabile agli attacchi delle popolazioni montane. Durante il periodo imperiale romano, Alba Fucens divenne un importante centro commerciale e culturale. Tuttavia, nel corso del tempo, subì diversi attacchi e incendi e, nel III secolo d.C., durante le invasioni barbariche, fu abbandonata, cadendo in rovina.

Una passeggiata nell’antica città di Alba Fucens

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Il sito archeologico di Alba Fucens è aperto al pubblico e l’ingresso è gratuito. La visita offre l'opportunità di immergersi nella storia dell'Antica Roma e di apprezzare la maestosità delle strutture che una volta costituivano il tessuto urbano di Alba Fucens. I resti dell’antica cittadina comprendono spazi pubblici, abitazioni private e suggestivi edifici. In particolare, il percorso inizia dal punto informazioni e prosegue lungo la collina, fino alla chiesa di San Pietro che, anticamente, era un tempio pagano dedicato ad Apollo e risalente al III secolo a.C, del quale è possibile vedere alcuni elementi. Per visitare gli interni della chiesa di San Pietro ad Alba Fucens è necessario arrivare nei pressi della chiesa e contattare il numero telefonicoesposto all’esterno.

Scendendo ci si trova nel cuore dell’area archeologica, ovvero l’anfiteatro romano quasi inglobato nella collina. Questo che è uno dei migliori esempi di teatro romano ben conservato. Costruito nel I secolo a.C., poteva ospitare fino a 3.500 spettatori ed ha una forma ellissoidale. Purtroppo è rimasto poco dell’antica gradinata, ma sono ben conservati gli ingressi dei gladiatori e degli animali. Dall’anfiteatro è possibile ammirare tutta l’area archeologica di Alba Fucens, circondata dalla cinta muraria della quale sono rimasti alcuni i resti, tra cui le porte di accesso e le torri di guardia. Il centro del sito è diviso in isolati dove ammirare edifici pubblici, il portico di forma rettangolare e composto da una doppia fila dicolonne.

Proseguendo si raggiunge il foro, centro politico, religioso ed economico della città, dove si svolgevano le attività quotidiane, le assemblee pubbliche e le celebrazioni religiose, e le tabarnae, le antiche botteghe della città. Da non perdere la Domus, un grande edificio del II secolo, ma i cui resti risalgono principalmente al I secolo dopo Cristo. Davanti alla Domus c’è il santuario di Ercole, all’interno del quale era presene una statua monumentale di Ercole, oggi sposta al museo archeologico nazionale di Chieti. Oltrepassato il tempio ci si trova al teatro di Alba Fucens, poco riconoscibile. Molto particolari le terme, dove gli abitanti si prendevano cura del loro corpo, eammirare i resti di bacini semicircolari rivestiti di lastre di marmo che servivano da bagni pubblici. Dopo le terme si trova il macellum, il luogo nel quale veniva commerciato il grano, la carne e i generi di prima necessità. Purtroppo, della basilica di Alba Fucens resta poco, ma è facile intuire fosse di grandi dimensioni.

 
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