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Anche l'Italia ha la sua piccola Alaska: si trova in Veneto ed è un posto segretissimo  

È il simbolo per eccellenza dell’Agordino e testimonia come la forza prepotente della natura possa essere domata dall’uomo e contribuire alla rinascita delle comunità nascoste tra le vette delle Dolomiti.

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Avete voglia di un’avventura al riparo dal caos e dalla vita frenetica delle città? Allora dovete recarvi nel Bellunese e lasciarvi travolgere dal fascino del torrente Cordevole, il principale affluente del Piave. Seguire il corso di questo fiume consente agli esploratori di entrare nel pieno contatto con la natura e passeggiare tra meravigliosi boschi e paesaggi autentici, intervallati dallo scroscio dell’acqua limpidissima. Si tratta di un’esperienza turistica perfetta per i weekend autunnali.

Torrente Cordevole: un meraviglioso luogo incontaminato, adagiato tra le Dolomiti

Anche l'Italia ha la sua piccola Alaska: si trova in Veneto ed è un posto segretissimo

Il torrente Cordevole è un importantissimo corso d’acqua situato nella Valle Agordina, tra le Dolomiti Settentrionali. Ha origine sui monti della Marmolada e del Sella, vicino al Passo Pordoi, a 2.237 metri di altezza. Il fiume è particolarmente impetuoso, perché la sua potenza viene incrementata dalle piogge abbondanti e dallo scioglimento delle nevi. È, inoltre, alimentato da una serie di affluenti: il Rio Andraz, il torrente Pettorina, il torrente Fiorentina, il torrente Biois, il torrente Corpassa, il torrente Sarzana, il torrente Rova, il torrente Missiaga, il torrente Mis.

Le acque raggiungono la valle tramite delle gole molto suggestive e fungono da collegamento tra varie località venete, come Alleghe, Taibon Agordino e Cencenighe Agordino. Il Cordevole, infatti, tiene unite la storia e le tradizioni dei borghi e dei piccolissimi centri abitati che popolano l’Agordino, testimoniando come la natura e la creazione dell’uomo possano coesistere pacificamente.

Lungo il corso del torrente Cordevole, si incontrano posti di una bellezza indescrivibile. Le rive sono prevalentemente rocciose ma, in alcuni tratti, diventano ghiaiose e permettono soste rigeneranti o contemplative. Nei mesi più caldi, è possibile addirittura tuffarsi nel fiume e, poi, trovare ristoro proprio lungo questi argini. La vegetazione vede protagonisti soprattutto i boschi di conifere e latifoglie che, colpiti dai raggi del sole, creano nel corso d’acqua dei giochi di colori straordinari. In autunno, poi, tutto il panorama si tinge di sfumature dorate, che deliziano la vista dei visitatori.

Un ricco patrimonio naturalistico, storico, architettonico e produttivo

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Oltre che per la bellezza naturalistica, il torrente Cordevole è molto amato dagli abitanti del posto per l’importanza che ha rivestito, nei secoli, per la tutela della vita economica e sociale della Valle Agordina. Le acque, infatti, sono state indispensabili per lo sviluppo dell’attività mineraria e quella manufatturiera, per il funzionamento dei mulini, degli opifici e delle fucine e per il commercio.

Attualmente, nonostante l’attività industriale si sia evoluta, il fiume continua a essere un noto punto di interesse. Qui è possibile cimentarsi nella pesca sportiva e nel canyoning e organizzare panoramiche escursioni. Tutta la zona circostante, inoltre, è popolata da rare specie di pesci e da fauna selvatica. Ancora oggi, il torrente è un fondamentale strumento per la produzione di energia elettrica, anche se lo sfruttamento intensivo delle acque ha spesso sollevato una serie di polemiche e causato l’indignazione degli ambientalisti e dei residenti. Ma la “salute” del sito è costantemente monitorata dagli studiosi, che garantiscono la sopravvivenza di un inestimabile tesoro naturale.

Come raggiungere il Torrente Cordevole

Per arrivare in questo incantevole posto, ci sono due opzioni. Il primo percorso è quello che incontra la frazione di San Gottardo, famosa per la Certosa di Vedana, un posto in cui, in passato, venivano accolti centinaia di pellegrini che dal Tirolo erano diretti nel Bellunese. I visitatori più avventurosi, invece, possono seguire la strada del Mas, verso Agordo. Si tratta di un itinerario montano che permette un’immersione a 360 gradi nel paesaggio incontaminato delle Dolomiti Bellunesi.

Prima di partire alla scoperta del territorio, tuttavia, è essenziale prestare attenzione a una serie di accorgimenti. Innanzitutto, è obbligatorio un abbigliamento adeguato: scarpe da trekking e indumenti tecnici sono la scelta più accurata. Occhio, poi, al sentiero, perché le correnti del fiume sono molto forti e potrebbero essere pericolose. Prima di intraprendere uno dei sentieri, bisogna sempre informarsi sulle condizioni del territorio. È, infine, necessario rispettare l’ambiente e non deturpare i paesaggi lasciando rifiuti in giro e disturbando la flora e la fauna tipici.

[foto copertina @Simone Padovani/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

 
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