Anno della tigre 2022: i viaggi secondo l’oroscopo cinese
Il 2022 è l’anno della Tigre secondo l’Oroscopo cinese. Scopri quali sono i consigli di viaggio da seguire secondo la sua antica tradizione.
Una delle prime cose che si fa con l’anno nuovo è consultare l’oroscopo: c’è chi lo fa per scaramanzia, chi ci crede davvero e chi invece vuole semplicemente curiosare tra costellazioni, vaticini e previsioni più o meno attendibili. Per l’oroscopo cinese stiamo per entrare nell’Anno della tigre, il terzo segno secondo questo sistema che a differenza dell’oroscopo ‘occidentale’ si basa su calcoli completamente diversi.
Il tradizionale ciclo dell’oroscopo cinese dura sessant’anni e si basa su un’alternanza biennale di quattro elementi guida: fuoco, terra, metallo, acqua e legno. 2022 e 2023 saranno i due anni dell’elemento acqua, in vista di un ciclo che si concluderà nel 2031. Quello di quest’anno è un anno cosiddetto Yang, in cui i nati presentano un carattere sensibile, con una capacità di pensiero ricca e profonda e con uno spiccato coraggio.
Il segno della Tigre riguarda i nati, andando a ritroso, in questi anni: 2010, 1998, 1986, 1974, 1962 e 1950. La sua corrispondenza ideale con i segni del ‘nostro’ oroscopo è con l’Acquario, con il quale condivide alcune caratteristiche particolari, oltre che i colori e le pietre preziose associate (in questo caso, lo zaffiro).
Sapevi, però, che esistono per l’oroscopo cinese anche delle nazioni associate al segno zodiacale? E nel 2022 anno della Tigre, possono essere un ottimo spunto per tornare a viaggiare anche fuori dai confini, restrizioni permettendo. Scopriamo insieme quali sono questi paesi che lo zodiaco ci consiglia e cosa hanno da offrirci nel ‘loro’ anno fortunato.
Spagna, terra di emozioni alternative
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È la più giovane, dinamica e amata tra le nazioni europee. Della Spagna si può dire tutto e nulla, riuscendo a carpirne soltanto una parte delle sue innumerevoli sfaccettature. Molti turisti infatti la interpretano alla maniera più tradizionale, quella delle spiagge di Ibiza e Formentera con la loro movida o della giovane e dinamica Barcellona. Eppure, il paese si presta benissimo a interpretazioni più intime ed emozionali. Dal Cammino di Santiago di Compostela, passando per i Paesi Baschi, il nord della Spagna è più ‘personale’, complice anche un clima più oceanico dove nuvole, vento e giornate fresche incorniciano una natura selvaggia e abitudini meno mediterranee.
Il consiglio di viaggio? Bilbao, città dal passato industriale e oggi fulcro di una rinascita culturale che vede come polo di riferimento il Museo Guggenheim, capolavoro dell’architetto Frank Gehry.
Romania, tra castelli e Danubio
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Economica, facile da raggiungere eppure ancora oggi molto meno apprezzata di quanto meriterebbe. Nei consigli di viaggio dell’oroscopo cinese per questo 2022 c’è anche la Romania, un paese dalla storia antichissima che mescola tipici elementi mediterranei a influenze balcaniche. Dalla Transilvania dei castelli “spaventosi”, passando per la Piccola Parigi di Bucarest – dove ritroviamo le imponenti costruzioni di gusto sovietico alternate a gioielli Liberty – il paese dell’Est Europa ha davvero molto da offrire. I più avventurosi possono visitarlo in moto, godendosi quelle strade che ricordano da vicino le Alpi.
Il consiglio di viaggio? Mangalia, una piccola città affacciata sul Mar Nero nella regione della Dobrugia, celebre per il suo turismo balneare e per la presenza della più antica moschea della Romania, risalente al Cinquecento.
Turchia, lungo le radici della storia
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Lontani da Istanbul e Ankara, mete interessanti e trappole turistiche allo stesso tempo, c’è un mondo di Turchia da scoprire. Uno dei più grandi paesi d’Europa, ponte tra il Vecchio Continente e l’Asia, è un crogiolo di contaminazioni culturali che alternano le tradizioni islamiche alla storica tendenza del laicismo post-ottomano. C’è molto da vivere nell’entroterra, evitando quelle zone vicine al confine curdo-iracheno dove la stabilità è certamente minore. Si possono ripercorrere le strade tracciate dai Romani come la Licia (500 km), vivere le spiagge incontaminate dell’Egeo oppure raggiungere l’iconico Castello di Cotone di Pamukkale: tra storia, natura e fede, il turismo turco offre l’imbarazzo della scelta.
Il consiglio di viaggio? Gallipoli/Gelibolu, la porta d’accesso allo stretto dei Dardanelli. Come l’omonima pugliese, il nome è di derivazione greca e significa Bellissima città. Da visitare per ammirarne la commistione tra reperti romani, antiche chiese bizantine e il ricordo dell’epopea alessandrina.
Uruguay, la ‘piccola Argentina’
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Se fossimo in un mondo alla Risiko, potremmo definire l’Uruguay come ‘stato cuscinetto’ tra Brasile e Argentina. Con quest’ultima, condivide gran parte del confine meridionale e addirittura le sue due capitali, Montevideo e Buenos Aires, sono affacciate sullo stesso tratto dell’Oceano Atlantico. Verdissima e fortemente influenzata dalle tradizioni europee, questa piccola nazione somiglia in effetti molto più all’Argentina e al Brasile, condividendone anche la lingua ufficiale. Una raffinata oasi di stabilità in una regione a tratti tumultuosa, dove ogni viaggio lascia in eredità grandi emozioni e paesaggi incontaminati.
Il consiglio di viaggio? Punta del Diablo, un villaggio di pescatori a 300 km dalla capitale dove il tempo si è fermato e non vi sono resort o edifici troppo grandi. Qui tutto è preservato come in passato e la tradizione dei pescatori domina sulla quotidianità. Con buona pace dei puristi del viaggio.
Corea del Nord, il viaggio (quasi) impossibile
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Sembra difficile consigliare un luogo dove, salvo una lunga trafila burocratica, è quasi impossibile concedersi un viaggio. Eppure in molti si lasciano conquistare dal fascino dell’ignoto e dell’intoccabile, in quella Corea del Nord che la propaganda di regime propone come un esempio perfetto di organizzazione e gestione centralizzata. Al di là degli edifici sproporzionati della capitale Pyongyang si apre una natura incontaminata che avrebbe, il condizionale è d’obbligo, moltissimo da offrire. Come il Lago Paradiso o la piacevole Wonsan, divenuta da qualche anno la spiaggia preferita dai nordcoreani.
Il consiglio di viaggio? Mangyongdae, il sobborgo di Pyongyang dove nacque il “presidente eterno” Kim Il-sung. Un luogo che unisce elementi di propaganda a tradizioni della Corea di inizio Novecento.
