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Antichi, profondi ma veramente suggestivi: ecco quali sono i pozzi più incredibili del Bel paese   

Dalla storia antica, si caratterizzano per struttura, miti e leggende

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L'Italia è un Paese meraviglioso, in grado di ammaliare ed affascinare chiunque lo visiti. Custodisce un immenso patrimonio artistico e culturale, rappresentativo delle tradizioni e della storia dei popoli che la abitano fin dai tempi più antichi. Ogni suo angolo nasconde bellezze naturali e paesaggistiche uniche ed inimitabili, che rimangono impresse nella mente e nel cuore di chi le vede. Delle sue numerose bellezze architettoniche, fanno parte alcuni suggestivi pozzi che si caratterizzano per una singolare struttura e, per numerose ed antiche storie e leggende sul loro conto. 

Il pozzo di Corinaldo, tra storia e leggenda 

Antichi, profondi ma veramente suggestivi: ecco quali sono i pozzi più incredibili del Bel paese

È in questo magnifico borgo marchigiano che è possibile visitare uno dei pozzi più rappresentativi del Bel paese, il famoso, quanto ricercato, Pozzo della Polenta. Leggenda vuole che, in un tempo ormai lontano, un povero contadino si ritrovasse a salire la lunga scalinata sulla quale è costruito, con un pesante sacco di farina di mais sulle spalle. Giunto a circa metà, esausto e tribolante, decise di appoggiare sul bordo del pozzo il pesante sacco che però, per sua sfortuna, cadde al suo interno, rovesciando e mescolando la farina all’acqua e trasformando il pozzo, inuninsospettabile paiolo per la polenta. Con il trascorrere dei secoli questa leggenda è entrata a far parte del folto repertorio di storie proprie di questo magnifico borgo, ispirando, addirittura quello che oggi rappresenta uno degli eventi più attesi dell’anno, la “Contesa del Pozzo della Polenta”. In occasione di questa festa dal sapore antico, che si svolge ogni anno nel periodo estivo, gli abitanti del paese si vestono a tema, con abiti minuziosamente cuciti e decorati dalle sapienti mani degli artigiani del posto, rievocando, un clima di festa prettamente rinascimentale e cinquecentesco che coinvolge idiversirioni del borgo. I vincitori ricevono come trofeo, proprio il possesso del pozzo, nel quale, per l’appunto, la leggenda vuole che sia stata preparata la grande polentata. 

Il Pozzo di Orvieto, un vero capolavoro nascosto sotto i piedi 

Antichi, profondi ma veramente suggestivi: ecco quali sono i pozzi più incredibili del Bel paese

Scavato in profondità, per la precisone a circa 54 metri sotto il livello del terreno, Il Pozzo di San Patrizio, è un vero capolavoro architettonico di idraulica ed ingegneria, unico nel suo genere. Commissionato nel lontano 1527 da Papa Clemente VII all’architetto Antonio Sangallo il Giovane, è costruito nella roccia vulcanica. Inizialmente noto con il nome di Pozzo della Rocca, solo nell’Ottocento assunse la denominazione che tutti noi,oggiconosciamo e, che non ha alcun legame con i personaggi del luogo ma, piuttosto, fa riferimento alla profonda grotta irlandese dove era solito pregare San Patrizio. Il Pozzo di Orvieto, infatti, riflette perfettamente e fedelmente, grazie alla sua struttura e alla sua profondità, l’architettura propria di quella grotta che secondo leggenda era sede di preghiera per il santo irlandese e che, sempre la leggenda vuole, fosse una cavità senza fine dove i fedeli avrebbero potuto concepire le atrocità delle pene dell’inferno. Solamente chi fosse riuscito a raggiungerne il fondo, superando una serie infinita di prove, avrebbe meritato ed ottenuto la remissione dei propri peccati e guadagnato l’accessoalparadiso. 

Un mondo sotterraneo tra i sassi di Matera

Antichi, profondi ma veramente suggestivi: ecco quali sono i pozzi più incredibili del Bel paese

Nella famosa quanto bella città dei sassi, riconosciuti patrimonio dell'umanità dall’UNESCO, si nasconde, un vero e proprio mondo sotterraneo. Qui è possibile visitare il Palombaro Lungo, la più grande cisterna idrica ipogea della città, situata proprio sotto la pavimentazione di Piazza Vittorio Veneto. In questo punto, convergono le acque piovane e sorgive provenienti dal territorio collinare circostante e, insieme ad altre cisterne ipogee, forma la rinomata Matera sotterranea. Questo luogo sbalorditivo, dalle pareti ditufo,ha un’altezza di 18 metri e una capienza di circa 5 milioni di litri d’acqua. In passato gli abitanti della città si approvvigionavano dal Palombaro lungo calando dei piccoli secchi attraverso due fori esterni. Alcuni dei recipienti utilizzati e smarriti all’interno della struttura, sono tutt’ora rintracciabili su una piccola zona asciutta, un tempo sommersa, denominata in gergo la “spiaggetta”. 

 
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