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Archeologia e natura: gli ‘esempi ideali’ della Campania, da Longola a Pozzuoli  

Un territorio vasto ed eterogeneo dove natura e uomo convivono, con esempi straordinari, da migliaia di anni

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Dai Campi Flegrei a Longola, passando per la “strana coppia” di Pompei ed Ercolano, l’archeologia in Campania è un complesso sistema di luoghi che uniscono natura e storia in un abbraccio emozionante.

Dalla penisola flegrea alle sponde del Vesuvio, passando per antiche zone umide che corrispondono all’attuale Longola di Poggiomarino, la felice commistione tra elementi naturali e siti archeologici rende la visita della Campania straordinariamente valida per il turista che vuole vivere questo unicum territoriale.

Longola, la “Venezia campana” tra passato e un roseo presente

Archeologia e natura, le bellezze della Campania | PaesiOnLine

La fortuita scoperta, nei primi anni Duemila, del sito storico-archeologico di Longola ha riportato al centro delle mappe geografiche il comune di Poggiomarino. Una piccola ma significativa realtà di provincia che, oggi, si premura di dare valorizzazione significativa a questa “Venezia della campana”. La sua civiltà preromana, infatti, fu particolarmente avvezza sin da subito a superare le difficoltà di un territorio dove insistevano numerosi corsi d’acqua. La scelta di costruire una città di palafitte, che molto da vicino ricorda i siti Maya messicani o gli albori di Venezia, fu particolarmente felice per una Longola che divenne presto una delle più importanti realtà commerciali della Campania e del Sud Italia.

Oggi il parco, la cui denominazione archeo-fluviale è un chiaro riferimento al suo passato, si propone di rappresentare la ricca e a tratti ancora misteriosa storia di Longola e, grazie alla sua amministrazione comunale, Poggiomarino si conferma come un esempio virtuoso di valorizzazione del territorio sotto molteplici punti di vista.

Campi Flegrei, l’area più instabile (e bella) del mondo

Archeologia e natura, le bellezze della Campania | PaesiOnLine

La caldera dei Campi Flegrei è un’area che – a conti fatti – non viene considerata troppo spesso dai flussi turistici. Eppure, anche in forza della sua vicinanza a Napoli, ben vale il viaggio. Qui infatti, con al centro la storica località di Pozzuoli, insistono fenomeni naturali (come il bradisismo) che rendono la zona particolarmente instabile, soggetta a mutamenti di altitudine e anche di forma, ma che non hanno potuto nulla nella preservazione di un carattere storico-culturale antico.

Visitando Pozzuoli, infatti, ci si accorge della ricchezza del suo territorio, soprattutto per quanto riguarda la presenza di templi ed edifici religiosi di antichissima origine. Due su tutti, il Tempio di Serapide e la Cattedrale di Pozzuoli, rappresentano al meglio la resistenza delle architetture alle difficoltà del territorio. Nello specifico la Basilica di San Procolo Martire, che conserva al suo interno – grazie a un sapiente lavoro di fusione stilistica e architettonica – anche i resti del tempio romano di Augusto. E tutt’intorno, il Lago d’Averno e il Lago Lucrino disegnano un paesaggio verde che è impossibile da rinunciare.

Intervista a Maurizio Falanga, sindaco del Comune di Poggiomarino

L’amministrazione comunale di Poggiomarino, guidata dal sindaco Maurizio Falanga, è impegnata a pieno titolo in un processo di valorizzazione, turistica e conoscitiva, dell’importante sito archeologico di Longola. Abbiamo chiesto al primo cittadino quali sono le azioni messe in campo per dare ulteriore rilevanza a questo luogo così importante nel panorama regionale e nazionale.

Sindaco Falanga, il sito archeologico di Longola è un unicum nel panorama nazionale. In quale modo la sua amministrazione ha lavorato per renderlo più accessibile e fruibile ai visitatori?

Il sito archeologico e naturalistico di Longola è rinato rispetto al degrado che abbiamo trovato. La rinascita passa attraverso l'organizzazione di tanti eventi, la restituzione del Parco ai cittadini e l'inserimento del Sito nei più importanti circuiti turistici regionali, nazionali ed internazionali.

In che modo può essere valorizzata la presenza di siti di grande rilevanza come Pompei ed Ercolano a poca distanza da Poggiomarino? Esistono dei progetti di collaborazione tra le varie realtà?

Il nostro obiettivo resta la creazione di una rete di collegamento turistico che serva anche a dar vita ad un percorso unico. Stiamo in stretta collaborazione con la Sovrintendenza con la quale in una costruttiva sinergia abbiamo migliorato la fruibilità del Parco e l'organizzazione di eventi attrattivi.

Quali sono i progetti in campo per promuovere il Parco Archeo-Fluviale di Longola? 

Numerosi progetti sono in cantiere con la collaborazione di tante associazioni culturali e sociali del territorio oltre alla costante collaborazione con gli istituti scolastici che mostrano maggiore interesse verso Longola.

 
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