Arpino, il borgo della Ciociaria che ha dato i natali a Cicerone tra mura ciclopiche e tradizioni secolari
Non un semplice borgo, ma una sorprendente meta di storia e di cultura incastonata in uno dei territori più belli del Centro Italia
Protetto dai crinali dei Monti Lepini e dei Monti Ernici, luogo ricco di storia, cultura e natura che offre ai visitatori un'esperienza unica e indimenticabile, Arpino è il “borgo del cavaliere”, dove con questo soprannome si intende una delle mani più apprezzate dell’arte rinascimentale-barocca. E così, in un mix sapiente di arte e paesaggi, la visita a questo paesello del frusinate è un vero inno alla scoperta.
- Da Cicerone al Cavaliere, un borgo ricco di conoscenza
- Cosa vedere nel borgo d’autore della Ciociaria
- Qualche consiglio per goderti al meglio la visita
Da Cicerone al Cavaliere, un borgo ricco di conoscenza
Se oggi parte del fascino e della fama di Arpino si deve al suo pittore-Cavaliere, non dobbiamo dimenticare che il suo cittadino più celebre anticipa quest’ultimo di quasi due millenni. Non un nome di poco conto, ma quello che tutti (o quasi) abbiamo conosciuto sui libri di scuola: Marco Tullio Cicerone. L’oratore per eccellenza, filosofo e politico nacque infatti nell’attuale Arpino nel 106 a.C., duecento anni dopo la conquista della zona da parte dei Romani, che la sottrassero ai Sanniti nel 305 a.C.

Una vista aerea del borgo di Arpino
Cosa vedere nel borgo d’autore della Ciociaria
Il centro storico di Arpino è un labirinto di stradine e vicoli che si snodano tra casette in pietra e chiese barocche. Il punto più alto del borgo è la Torre di Cicerone, che offre una vista panoramica mozzafiato sul borgo e sulla valle. Dalla struttura decisamente imponente, con lati da 16 metri e una struttura ampiamente rimaneggiata nel corso dei secoli, pare sia di origine sannita ma deve il suo assetto moderno all’epoca angioina. Al suo interno c’è uno spazio dedicato all’approfondimento sulla storia del territorio e dell’Acropoli di Arpino, le cui mura ciclopiche sono peraltro presenti, in forme simile, anche in altri comuni del territorio (tra cui Anagni e Alatri). Oltre alla torre, Arpino offre ai visitatori numerose altre attrazioni, tracui:
- Il Museo Civico, che ospita una collezione di reperti archeologici, tra cui un busto di Cicerone.
- Il Palazzo Ducale, un edificio in stile rinascimentale che ospita il Museo Archeologico, che conserva i resti di un'antica città romana.
- La Chiesa di Santa Maria Maggiore, un edificio in stile romanico risalente al XII secolo.
- La Chiesa di San Michele Arcangelo, un edificio in stile barocco risalente al XVII secolo.

La piazza principale di Arpino
Qualche consiglio per goderti al meglio la visita
Il periodo migliore per visitare Arpino è la primavera o l'autunno, quando il clima è mite e le giornate sono lunghe. Soprattutto in autunno, complice anche il periodo della vendemmia, la località ben si presta per gustare le tante specialità della cucina ciociara, tra cui l’abbacchio alla scottadito, le sagne e fagioli e, tra i prodotti tipici, il pecorino di Picinisco DOP e il prosciutto di Bassiano e di Guarcino. Arpino dista 31,5 chilometri da Frosinone, capoluogo di provincia e 119 chilometri da Roma. Per arrivare dalla capitale è possibile prendere l’Autostrada A1 e uscire a Ferentino, poi proseguire sulla regionale 214 e continuare in direzione Isola del Liri (altro borgodecisamente da scoprire, con la sua cascata urbana), poi Arpino. Per chi viene da Napoli, l’uscita consigliata è Pontecorvo/Castrocielo e da qui SS6 per Arce, poi SR82/SP166 per Arpino. In treno è possibile raggiungere la destinazione prendendo la linea Roma-Cassino (fermata Villa Santa Lucia Piedimonte Aquino) e poi quella per Avezzano, scendendo ad Arpino.
