Si trova a centinaia di chilometri dalla Capitale, ma per 70 anni è stato il castello preferito dalla Regina
Balmoral è lo specchio di una Scozia idealizzata, romantica e profondamente intima, di una monarchia che i palazzi di Londra non racconteranno mai
L’aria dell’Aberdeenshire ha il sapore pulito del vento del nord, di terra bagnata e di aghi di pino. Quando si attraversa il ponte sul fiume Dee, lo sguardo viene catturato quasi subito dal granito grigio che spicca contro il verde intenso delle Highlands. Il Castello di Balmoral non è una fortezza medievale nata per la guerra, ma una dichiarazione d’amore ottocentesca, un rifugio privato che per quasi due secoli ha custodito i segreti, le fragilità e le estati della famiglia reale britannica.
- Balmoral, il sogno scozzese di Alberto e Vittoria
- Cosa vedere nel castello di Balmoral
- I sentieri della brughiera e l’ombra di Lochnagar
- Come arrivare e informazioni utili
Balmoral, il sogno scozzese di Alberto e Vittoria
Qui la regina Vittoria e il principe Alberto cercarono la fuga dall'etichetta di corte, inventando una routine fatta di escursioni, acquerelli e balli tradizionali. Un rituale che la regina Elisabetta II ha mantenuto intatto fino ai suoi ultimi giorni, trasformando queste brughiere nel vero palcoscenico della sua libertà. Nel 1852, quando il principe Alberto acquistò la tenuta per la sua giovane sposa, la vecchia dimora dei Farquharson venne giudicata troppo piccola. Fu allora che il granito bianco estratto dalle vicine cave di Invergelder divenne la materia prima per un castello totalmente nuovo, progettato in uno stile baronale scozzese che fondeva l'archetipo del maniero medievale con il comfort della modernità vittoriana. Passeggiando oggi lungo la facciata,l’occhio cade sulla grande torre dell'orologio, un punto di riferimento che svetta per oltre venti metri sopra i giardini. Il disegno architettonico è un gioco di asimmetrie, finestre a bovindo e torrette decorative che sembrano uscite da un romanzo di Walter Scott. Ma la vera magia di Balmoral sta nella sua capacità di mimetizzarsi con il paesaggio circostante. Le pietre cambiano colore a seconda della luce: algide e argentee sotto la pioggia sottile delle Highlands, calde e dorate quando il sole scozzese riesce a farsi largo tra le nuvole. Ogni elemento, dalle decorazioni in ferro battuto ai motivi dei vetri piombati, è una celebrazione dell’identità delle Highlands. Alberto non voleva un palazzo di rappresentanza, ma un nido d’aquila dove i figli potessero correrescalzi sull'erba e dove la corte potesse dimenticare, almeno per qualche mese all'anno, la rigidità di Buckingham Palace.
Cosa vedere nel castello di Balmoral

Fino a poco tempo fa, l’accesso agli interni del castello era limitato quasi esclusivamente alla vasta Ballroom, il cuore pulsante delle serate di gala e del celebre Ghillaies' Ball, il ballo annuale in cui la famiglia reale apriva le danze insieme al personale della tenuta. Lo spazio è immenso, dominato da monumentali lampadari di cristallo, trofei di caccia e ritratti storici che osservano i visitatori dall'alto. Le pareti sono rivestite con i tartan ufficiali della famiglia, in particolare il Balmoral tartan, disegnato dallo stesso principe Alberto e indossato esclusivamente dai membri della casa reale su esplicito permesso del sovrano. Dal 2024, la gestione del castello ha compiuto una svolta storica aprendo alle visiteguidate anche alcune delle sale private utilizzate da Re Carlo III e dalla Regina Camilla. All'esterno, i giardini formali occupano un ettaro di terreno e sono il risultato di continui rimaneggiamenti. Il percorso si snoda tra le serre vittoriane, dove vengono ancora coltivati fiori e ortaggi per la tavola reale, e il giardino d’acqua, un angolo di pace assoluta dove i torrenti che scendono dalle colline vengono canalizzati in piccole cascate. Non lontano si trova l'orto botanico, fortemente voluto dall'attuale sovrano, noto per la sua sensibilità ecologica e la sua passione per il giardinaggio biologico.
I sentieri della brughiera e l’ombra di Lochnagar
Il castello è solo il fulcro di un microcosmo che si estende per oltre ventimila ettari. Per comprendere appieno lo spirito del castello di Balmoral è necessario allontanarsi dalle mura di granito e incamminarsi verso le brughiere che salgono verso le vette del parco nazionale dei Cairngorms. La tenuta ospita una serie di monumenti in pietra, i cosiddetti cairns, eretti dalla regina Vittoria per commemorare i momenti salienti della sua vita familiare, compreso il grande obelisco dedicato alla memoria del principe Alberto, visibile da gran parte della vallata. I sentieri sono aperti al pubblico durante i mesi in cui la famiglia reale non risiede nella tenuta (solitamente da aprile a fine luglio). Camminando lungo le sponde delfiume Dee, non è raro avvistare branchi di cervi rossi che si muovono tra le felci o lo scoiattolo rosso scozzese, una specie protetta che qui ha trovato un rifugio sicuro. Per i camminatori più esperti, la meta ideale è la salita verso il Lochnagar, la montagna cantata da Lord Byron che domina l'orizzonte. Il profilo aspro di questa vetta contrasta magnificamente con la dolcezza dei boschi di betulle che circondano il castello, offrendo una panoramica completa sulla vastità e la solitudine di questo angolo di Scozia.
Come arrivare e informazioni utili
La tenuta accoglie i visitatori generalmente dalla primavera all'inizio dell'estate. Il biglietto d'ingresso standard costa circa £18,50 e include l'accesso ai giardini, alle mostre temporanee nella Ballroom e l'audioguida (disponibile anche in italiano), uno strumento fondamentale per ascoltare aneddoti storici e dettagli sulla gestione della fauna locale. Per le esclusive visite guidate all'interno delle stanze private, i posti sono estremamente limitati e la prenotazione anticipata online sul sito ufficiale è obbligatoria, con prezzi che aggirano le £150 a persona. Il castello si trova a circa un'ora e mezza di auto da Aberdeen. Il percorso lungo la A93 è di per sé un’esperienza visiva, costellato di piccolivillaggi in pietra grigia e scorci sul fiume. Se preferite i mezzi pubblici, il bus della linea 201 collega regolarmente Aberdeen a Braemar, fermandosi proprio all'ingresso della tenuta.
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