Borgo dei Borghi 2022, ecco la lista completa dei finalisti
Venti, uno per ogni regione: ecco i borghi che si contenderanno la vittoria nel contest Rai di primavera.
Come ogni anno, la primavera segna il ritorno del bel tempo, delle giornate di sole che durano più a lungo e di Borgo dei Borghi. La trasmissione Rai si tiene dal 2014, e finora ha premiato otto comuni, di cui 4 in Sicilia (Gangi, Montalbano Elicona, Sambuca di Sicilia e Petralia Soprana) e 1 ciascuno per Calabria (Tropea), Emilia-Romagna (Bobbio), Marche (Grada) e Friuli-Venezia Giulia (Venzone).
Il meccanismo della competizione prevede numerose candidature che vengono lasciate spontaneamente ai comuni. Di questi, attraverso una fase di preselezione, si arriva fino alla squadra finale che si compone di 20 borghi, uno per ciascuna regione italiana. Una competizione sostanzialmente alla pari dove ciascun borgo può promuovere le sue bellezze e tradizioni, dalla cultura all’enogastronomia, dalla natura ai paesaggi più amati.
Come per lo scorso anno, la finale si terrà il giorno di Pasqua 2022, domenica 17 aprile, con una diretta del programma su Rai 3 che vedrà protagonista Camila Raznovich, volto noto e apprezzato della TV pubblica.
I 20 borghi finalisti si contenderanno la vittoria finale attraverso i voti di una giuria di tre professionisti. Lo scorso anno a votare Tropea come comune trionfatore dell’edizione 2020/2021 (tenutasi su due anni per la pandemia) furono la chef Rosanna Marziale, il geologo Mario Tozzi e il professore e divulgatore Jacopo Veneziani.
Ecco i borghi che parteciperanno all’edizione 2022 di Borgo dei Borghi.
- Navelli, Abruzzo
- Pietragalla, Basilicata
- Oriolo, Calabria
- Massa Lubrense, Campania
- Compiano, Emilia-Romagna
- Clauiano, Friuli-Venezia Giulia
- Ventotene, Lazio
- Millesimo, Liguria
- Tremezzina, Lombardia
- Pergola, Marche
- Riccia, Molise
- Varallo, Piemonte
- Vico del Gargano, Puglia
- Cabras, Sardegna
- Sutera, Sicilia
- Castelfranco Piandiscò, Toscana
- Trevi, Umbria
- Soave, Veneto
Navelli, Abruzzo
È la casa dello zafferano abruzzese. Ai piedi del Gran Sasso c’è Navelli, un bellissimo borgo dalla ricca storia agricola situato in un contesto naturalistico decisamente pregevole. Bellissime le salite di ciottoli e le piazze che si aprono sul panorama, circondate da castelli, chiese e palazzi perfettamente conservati.

Pietragalla, Basilicata
Caratterizzata dalla presenza di numerosi ipogei, Pietragalla è una località di montagna nel cuore del potentino. Un borgo verde, i cui originali palmenti sono sia caratterizzanti del territorio che importanti per la storia. Qui infatti, in passato, si raccoglievano uve e olive per produrre vino e olio con un meccanismo “a caduta” di origine antichissima.

Oriolo, Calabria
Un’antica fortezza per difendersi dagli attacchi via mare dei Saraceni, in mezzo all’antica Valle del Ferro (il fiume, non il materiale). Oriolo è da sempre uno dei centri turistici dello Ionio cosentino, grazie ai suoi spazi verdi e agli antichi monumenti da visitare come la Chiesa Madre e al Castello con le torri circolari.

Massa Lubrense, Campania
All’estremità della penisola di Sorrento incontriamo Massa Lubrense, una vera e propria terrazza panoramica sui due golfi e su un mare che è tra i più belli d’Italia. È da qui che si arriva anche alla Baia di Ieranto, una piccola insenatura protetta nella quale è vietato arrivare con barche a motori. Un piccolo sacrificio per preservare tutta la bellezza.

Compiano, Emilia-Romagna
Fu una delle zecche del fu Stato Landi, con il suo Castello e delle alte mura che lo proteggevano dall’esterno. Quando si arriva a Compiano, immersi nel verde degli Appennini emiliani, ci ritroviamo come avvolti dal passato: la Val di Taro qui è incontaminata e bellissima, il borgo è uno scorcio non toccato dalla modernità che ha preservato tutta la sua bellezza originaria.

Clauiano, Friuli-Venezia Giulia
Frazione di Trivignano Udinese, nella provincia che avrete intuito di già, Clauiano è un piccolo gioiello che in passato appartenne ai domini di Aquileia. Lo stile architettonico e l’organizzazione urbanistica ne fanno un luogo particolarmente frequentato dagli studenti universitari, per motivi di ricerca e ispirazione.

Ventotene, Lazio
È l’isola dove nacque l’Europa unita. Da originale luogo di confino (lo fu durante l’impero romano, poi sotto il Ventennio) a vero e proprio faro per le aspirazioni dell’Unione Europea, Ventotene è un’isola colorata e ricca di vestigia storiche. Un luogo ideale dove la vacanza si arricchisce di tanti elementi diversi ma in simbiosi costante.

Millesimo, Liguria
Il borgo e il suo fiume, le antiche porte di accesso e il tartufo, pregiatissimo ingrediente di tante ricette tipiche. Millesimo, nel Savonese, è un borgo che vive di abitudini tipiche della provincia e di una bellezza da scoprire a misura d’uomo. La curiosità? Fu costruita qui nel 1920 la prima piscina olimpionica in Italia (ma non esiste più).

Tremezzina, Lombardia
Davanti a lei l’isola Comacina, intorno le acque del Lago di Como e non lontano la straordinaria Bellagio. Tremezzina si trova in uno dei luoghi più invidiabili d’Italia, forse del mondo intero. Non è un caso che vi si trovino numerose ville storiche, come Villa del Balbianello e Villa Carlotta.

Pergola, Marche
Quasi una tappa nel percorso che unisce Perugia e Pesaro. Pergola, nell’entroterra marchigiano è la città dei Bronzi dorati, l’unico esempio di scultura in bronzo di epoca romana conservata fino al giorno d’oggi. La curiosa contesa sul loro possesso tra Pergola e Ancona ha reso questo borgo ancora più celebre e visitato: una disfida archeologica!

Riccia, Molise
Le tradizioni contadine, i folti boschi e il Castello angioino che risale addirittura al Trecento. Riccia è celebre soprattutto per la sua Festa dell’Uva, novant’anni di tradizione con carri allegorici, sbandieratori e un clima decisamente allegro per una delle feste più frequentate di tutta la regione.

Varallo, Piemonte
Il vecchio e il nuovo, separati da un fiume. Non siamo a Budapest ma a Varallo (Sesia), nella provincia piemontese di Vercelli. Città d’arte, dominata dal Sacro Monte con le meravigliose raffigurazioni delle cappelle nella Via Crucis, è un comune piccolo ma frequentatissimo: per l’Alpàa (mostra mercato estiva) e per il Carnevale.

Vico del Gargano, Puglia
Tra i boschi del Gargano e il Mar Adriatico, Vico del Gargano è una meta dove si respira il profumo della salsedine e quello delle arance e dei limoni. Gustosissimi, i suoi sapori fanno il pari con una bellezza naturale che si può gustare durante tutto l’arco dell’anno.

Cabras, Sardegna
Sapevate che in Sardegna c’è lo stagno più grande d’Europa? È quello di Cabras, 2200 ettari di zona protetta sui quali affaccia un piccolo borgo di mare e una serie di siti archeologici, come quelli di Tharros e Cuccuru is Arrius.

Sutera, Sicilia
Si sviluppa ai piedi di una montagna che emerge in tutta la sua imponenza, ed è un borgo celebre per essere una delle tappe dell’antico percorso della Magna Via Francigena. A Sutera (Caltanissetta) c’è una antica tradizione nella produzione di mandorle. Celebre il Presepe Vivente di Rabato.

Castelfranco Piandiscò, Toscana
Le case torri, che risalgono all’antica dominazione fiorentina, sono uno degli esempi migliori dell’architettura di Castelfranco Piandiscò. Uno dei borghi più belli d’Italia, non lontano da Arezzo, è un museo a cielo aperto dove antichi edifici di culto risalgono addirittura al IX secolo. Niente male, no?
Sailko, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Trevi, Umbria
Dalla torre comunale, nella piazza centrale, si può godere di un magnifico paesaggio su Trevi. Costeggiata dal Clitunno e immersa nel cuore verde d’Italia, questa bella località merita una visita per il contrasto ideale tra natura e opera dell’uomo. Imperdibile il Complesso museale di San Francesco.

Soave, Veneto
Il suo vino è celebre tanto quanto il Castello Scaligero. Soave, nel veronese, è una delle “terre del vino” più conosciute d’Italia. Dolci colline, con le vette venete in lontananza, mentre le mura accolgono il visitatore in una terra di grande impatto scenico.

