I potenti del mondo sono tutti qui: ecco come in Puglia un resort turistico ha assunto le sembianze di uno splendido borgo
È Borgo Egnazia, bellezza: un “non luogo” che per tre giorni proietta la sua ombra sul mondo con la riunione del G7
Giorgia Meloni di rosa vestita, circondata da campi verdeggianti, splendide case ed edifici bianco candido, i potenti del mondo che assaggiano le specialità dello chef Bottura. La diplomazia tricolore ha fatto centro ancora una volta con il G7, la riunione dei sette paesi più economicamente rilevanti al mondo (fino al 2022 esisteva il format G8, dal quale è stata depennata la Russia dopo l’aggressione all’Ucraina), ospitato per la prima volta in Puglia.
Il sud Italia e la politica, un rapporto che è già stato coltivato con le precedenti iterazioni di questo format istituzionale: nel 2009 fu L’Aquila, appena sconvolta dal terremoto e per la quale si mossero Obama, Merkel e gli altri. Nel 2017 fu Taormina, sotto la guida dell’allora premier Paolo Gentiloni, che accolse Donald, Theresa May e gli altri nello straordinario complesso della città siciliana.
Stavolta, però, il ruolo è toccato a Borgo Egnazia, che citando le parole dell’antropologo Marc Augé è un non luogo. Cosa vuol dire? Scopriamolo insieme.
Nowhere else: nessun altro luogo è così

Ospitalità italiana, eccellenza dell’accoglienza e servizi studiati su misura per una clientela che richiede una tipologia di prodotto come pochi altri luoghi riescono ad offrire. Borgo Egnazia, a conti fatti, non è un borgo vero e proprio, né tanto meno un paese riadattato alle esigenze del turismo contemporaneo. Fondato da Aldo Melpignano, Egnazia Ospitalità Italiana è infatti una realtà che vuole portare all’attenzione del visitatore – sia italiano che internazionale – uno stile pugliese ma con classe ed eleganza.
Aperto nel 2010, questo luogo è stato concepito utilizzando in gran parte il tufo, pietra di origine vulcanica porosa e dai colori chiari, per integrarsi idealmente in un contesto naturalistico fatto di macchia mediterranea, ulivi rigogliosi e con lo sguardo che spazia verso il mare e le colline circostanti. Insomma, Puglia at its finest, come direbbero gli anglofoni.
Il borgo gioca sulla sottile linea che distingue l’italianità pura dall’italian sounding, e lo fa proponendo un’accoglienza basata su principi moderni: benessere, salute, sostenibilità, grande attenzione all’enogastronomia locale. Un luogo dove sentirsi accolti, qualsiasi sia il luogo da cui si proviene, ma allo stesso tempo non sentirsi ingabbiati in quella territorialità rimasta indietro con il tempo.
Cosa trovare a Borgo Egnazia

Situato nel comune brindisino di Savelletri, Borgo Egnazia è stato sviluppato su una superficie di oltre 120.000 metri quadrati, a circa 600 metri dalla costa di Cala Masciola. Tra il mare e il borgo, c’è anche spazio per un elegante golf club, il San Domenico Golf.
Tutto il complesso, che risponde alla classificazione di hotel a 5 stelle, è concepito per somigliare a un paesino della Puglia vero e proprio, ma con i comfort che la clientela si aspetta. E così, c’è spazio per 3 ristoranti dalla proposta variegata, sia più classica che raffinata; ma anche decine di piscine, per uso pubblico o privato, campi da calcio e tennis. Le soluzioni di alloggio sono divise in più temi, dalle Case del Borgo con tanto di piscina a uso esclusivo (simili a delle villette), alle case che imitano lo stile delle masserie, racchiuse tra “La Corte” e “Il Borgo”.
L’esclusività, ovviamente, ha il suo costo: un soggiorno a Borgo Egnazia ha un costo minimo per notte che va da 1.440 euro per Borgo Bella fino ai 10.500 euro di Casa Meravigliosa (prezzi riferiti a un soggiorno di 5 notti a fine agosto 2024). Certo, per i potenti del G7 il conto finale non ci sarà, ma per tutti gli altri: non resta che sognare!

Le foto contenute dall'archio provengono dal Media Hub di Borgo Egnazia. Tutti i diritti sono riservati agli autori.
