La capsula del tempo della Toscana: l'incredibile borgo che da migliaia di anni racconta l'identità di una regione
L'incredibile storia di Minucciano, dove la Garfagnana si mostra in tutta la sua bellezza
Il legame fra la Toscana e il medioevo è senza di dubbio presente in ogni centimetro quadrato di questa meravigliosa regione; ma esistono posti in cui questa connessione diventa più forte e pervade ogni angolo. Uno di questi luoghi è Minucciano, un piccolo borgo nel cuore dell'alta Garfagnana il cui aspetto, immutato da diversi secoli, riporta a un'epoca antica, fatta di donne e cavalieri, villici e cortigiani.
L'antica storia di Minucciano
Le origini di questo piccolo paese si perdono nella notte dei tempi e ancora non si è riusciti a datare con certezza la sua nascita. La presenza umana nella zona è attestata già durante l'età del bronzo, quando l'antica stirpe degli Apuani dominava in queste valli. Secondo la leggenda, qui si svolse la tremenda battaglia che nel II a.C. vide impegnati i Romani per la conquista delle Apuane; la tradizione vuole che il nome "Minucciano" derivi proprio da quello del console Quinto Minucio Termo che vinse sulla coriacea popolazione locale. Il paese, grazie a questa sua posizione di confine, ha sempre avuto grande importanza sino al suo momento di massimo splendore, nell'XI secolo quando, entrato far parte dei possedimenti lucchesi,glivenne addirittura conferita la dignità di battere un proprio conio, il Barbone Minuccianese.
Minucciano, la capsula del tempo
L'attuale architettura del paese è quella nata nel medioevo e tutt'ora così resta; le case, addossate a ritmo serrato una all'altra, devono la loro disposizione alle esigenze di difesa del borgo e, allo stesso tempo, alla necessità di soddisfare le esigenze abitative dei numerosi villici che qui dovevano dimorare per rispondere alle esigenze del signore. La grande torre a sezione circolare che svetta sul paese, arroccato su uno sperone di roccia, era un tempo il punto di avvistamento; oggi la struttura è stata riconvertita in torre campanaria, al servizio della chiesa parrocchiale di San Michele.
Entrare nei vicoli di Minucciano, esclusivamente a piedi, permette di fare un vero e proprio viaggio nel tempo; vi immergerete negli stretti vicoli, annusando profumi unici e assaporando un atmosfera antica e lenta, dove stress e velocità non trovano posto. Incontrerete i paesani che, lento pede, si muoveranno insieme a voi; approfittatene per chiedere a loro qualche storia interessante, di raccontarvi di quei tempi in cui gli streghi spaventavano la popolazione locale con le loro malvage processioni.
La chiesa vecchia di Gorfigliano
Minucciano è, allo stesso tempo, un piccolo borgo e un comune piuttosto esteso, che conta ben 14 frazioni. Una di esse, la più grande e importante, è Gorfigliano; questo paese ha una storia tragica e affascinante che inizia in un giorno ben definito: il 7 settembre del 1920. Quella mattina di un martedì come tanti altri la terra tremò; non era un evento nuovo, vista l'alto livello di sismicità di questa area. Ma quel giorno il terremoto fu molto più violento del solito, raggiungendo il X livello della scala Mercalli. Gorfigliano fu colpito più degli altri e il paese, arroccato sulla cima di un colle, venne raso al suolo; il sisma risparmiò giusto, in parte, l'anticachiesache oggi, grazie al lavoro di tanti volontari, sta vivendo una nuova vita.
Costruita all'inizio del XVIII secolo sui ruderi di un antico castello longobardo del X secolo, la chiesa fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1920, che decretò l'abbandono di tutto il colle da parte dei gorfiglianesi, che ricostruirono le proprie case più a valle. Nel 1984 iniziarono i lavori di ristrutturazione che riportarono l'edificio al suo aspetto originario. Oggi rappresenta uno dei punti di maggior interesse della zona ed è sede del Museo dell'Identità dell'Alta Garfagnana "Olimpio Cammelli" dedicato all'eclettica identità culturale di questi luoghi meravigliosi.
[foto copertina ©Davide Papalini - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26868942]
