C'è un italiano nella top 3 dei laghi più belli d'Europa: è il lago da 1 milione di post su Instagram e 31000 video su Tik Tok
Da sempre amatissima meta turistica, il Lago Maggiore non smette di incantare il mondo intero e i social con il suo fascino senza tempo
È uno stato d’animo. È il rifugio dei viaggiatori romantici, la culla dell’eleganza per chi ama il bello. È un luogo che cambia aspetto ad ogni sponda, eppure conserva ovunque una sua identità armonica. Il Lago Maggiore è uno dei grandi laghi prealpini dell’Italia settentrionale, tra i più romantici e iconici del Paese.
Si estende placido tra le province di Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte), Varese (Lombardia) e il Canton Ticino in Svizzera, offrendo al visitatore un viaggio sospeso tra natura, arte, eleganza e quiete. In questo spettacolare angolo d’Italia l'acqua incontra le montagne con grazia quasi teatrale, ville liberty si specchiano sulle superfici calme dei laghi e borghi incantati custodiscono secoli di storia.
La sua è una bellezza riconosciuta da un recente studio che lo piazza tra i 3 laghi più belli d’Europa misurandone i dati social. Il lago Maggiore compare su oltre un milione e mezzo di post su Instagram, su più di 30000 video di TikTok e in 300.000 ricerche al mese su Google.
Un lago, mille volti
Nonostante il nome possa suggerire una supremazia meramente dimensionale, il Lago Maggiore è molto più che “grande”. È profondo, nel senso letterale – quasi 370 metri nelle sue parti più oscure – ma anche simbolico. Ogni angolo di costa racconta una storia diversa. Nella parte piemontese, dominano l’eleganza aristocratica e la dolcezza delle isole Borromee. Sul versante lombardo, le rive si fanno più intime, disseminate di giardini e piccoli paesi di pescatori. E oltre confine, in territorio svizzero, si scopre una dimensione quasi nordica, con boschi ordinati e infrastrutture puntuali. Lungo i suoi 65 chilometri di lunghezza, il lago tocca diverse anime, ognuna con un carattere ben definito. È un confine naturale e culturale che unisce e distingue: tra l’Italia elaSvizzera, ma anche tra l’eleganza sabauda e il pragmatismo lombardo
Stresa e le isole Borromee: l’anima aristocratica del lago

Chiunque abbia viaggiato almeno una volta sulle sponde del Lago Maggiore conosce la bellezza senza tempo di Stresa, perla del turismo ottocentesco. Qui, il Grand Hotel des Iles Borromées – dove soggiornarono personaggi come Ernest Hemingway – svetta con la sua facciata bianca tra palme e camelie, custode silenzioso di un’epoca di fasto e di viaggi lenti. Ma il vero cuore dell’eleganza lacustre batte qualche centinaio di metri al largo: sono le Isole Borromee, tre gioielli galleggianti immersi in acque blu intenso. Isola Bella, con il sontuoso Palazzo Borromeo e i suoi giardini barocchi a terrazze, è la quintessenza del lusso settecentesco. Isola Madre, più selvaggia e meno affollata, ospita un giardino botanicodistraordinaria varietà, con piante rare e pavoni bianchi che passeggiano liberi. Infine, l’Isola dei Pescatori offre uno spaccato di vita autentica, con le sue case in pietra, le trattorie che servono lavarelli e persici, e i panni stesi al sole tra un balcone e l’altro.
Verbania: la città giardino del lago

Spostandosi verso nord, la città di Verbania – capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola – si distende sulla sponda piemontese con un volto verde e tranquillo. Formata dall’unione di Intra e Pallanza, è uno dei poli culturali del lago. Il suo fiore all’occhiello sono i Giardini Botanici di Villa Taranto, creati dal capitano scozzese Neil McEacharn nel 1931. Un susseguirsi di piante esotiche, fontane danzanti, tulipani e ninfee trasforma ogni visita in un’esperienza sensoriale, soprattutto in primavera e autunno. Pallanza, con le sue ville neoclassiche e le passeggiate lungolago ornate di camelie, sembra disegnata per chi ama l’estetica lenta, fatta di dettagli e silenzi.
Laveno, Luino e la costa lombarda

Sul versante lombardo, il Lago Maggiore cambia volto. Laveno-Mombello, uno dei principali centri, è conosciuto per il suo porto e per la funivia che porta al Monte Sasso del Ferro, da cui si gode una delle viste più spettacolari dell’intero bacino. Da qui, lo sguardo abbraccia la Svizzera, le Alpi, le isole e persino il Lago di Varese nei giorni limpidi. Luino, più a nord, è una cittadina di confine nota per il suo mercato settimanale, uno dei più grandi e affollati d’Europa, sin dal tempo degli Asburgo. Le sue strade acciottolate ospitano botteghe, pasticcerie e bar d’antan dove si mescolano accenti italiani e svizzeri in un’atmosfera cosmopolita e rilassata.
Cannobio e Cannero: bellezze discrete e incantate

Continuando verso nord, sempre sul versante piemontese, si incontrano due piccoli gioielli: Cannero Riviera e Cannobio. Il primo è famoso per i suoi castelli sommersi, due isolotti fortificati che emergono misteriosi tra le acque e raccontano storie di pirateria e ribellione. Cannobio, invece, è una cittadina elegante, con una delle più belle passeggiate lungolago del lago. Il suo centro storico medievale, la collegiata di San Vittore, i locali affacciati sul porticciolo sono una vera oasi per chi cerca romanticismo e quiete.
Il fascino svizzero: Locarno e Ascona

Il Lago Maggiore è anche, in parte, svizzero. Entrando nel Canton Ticino, le città di Locarno e Ascona offrono un volto ancora diverso. Locarno è celebre per il suo festival del cinema, per la Piazza Grande incorniciata da palazzi color pastello e per il Santuario della Madonna del Sasso, arroccato su un promontorio da cui si gode una vista memorabile. Ascona, poco distante, è forse la località più chic del lato svizzero del lago. Conosciuta per il suo clima mite, i suoi resort di lusso e il Monte Verità, luogo mitico che nel Novecento fu centro di utopie filosofiche e comunità alternative, continua a essere meta prediletta da artisti e spiriti liberi.
