C'è un meraviglioso borgo fortificato che da anni sorveglia la Val Venosta: è uno dei nuclei medievali meglio conservati della regione
Annoverato tra i Borghi più belli d'Italia, rappresenta uno dei nuclei medievali meglio conservati della regione, capaci di trasportare immediatamente i visitatori nell'era delle dame e dei cavalieri
Nel cuore della Val Venosta, sorge Glorenza, un piccolissimo villaggio fortificato, tra i più raccolti del Trentino-Alto Adige. Annoverato tra i Borghi più belli d'Italia, rappresenta uno dei nuclei medievali meglio conservati della regione, capaci di trasportare immediatamente i visitatori nell'era delle dame e dei cavalieri, avvolti da un’atmosfera suggestiva di un’epoca passata. Un vero e proprio tuffo nel Medioevo, un luogo da favola sospeso nel tempo, che aspetta solo di essere esplorato.
Cosa vedere a Glorenza: la perla medievale dell’Alto Adige

Il modo migliore per visitare Glorenza è perdersi in un dedalo di viuzze lastricate che si snodano tra le antiche abitazione nobiliari, impreziosite da deliziosi affreschi e vivaci balconi fioriti. Il tessuto urbano ha mantenuto integra la sua struttura originale, visibile nelle abitazioni color pastello caratterizzate da mura massicce, tipiche delle costruzioni dell’epoca. Gli accessi principali al borgo sono Porta Sluderno, Porta Malles e Porta Tubre, che conducono al nucleo storico ricco di piazzette, portici e botteghe artigiane.
Passeggiate lungo via dei Portici, testimone delle vestigia storiche della città, con le sue splendide volte risalenti al XIII secolo, sotto le quali si svolgevano le principali attività commerciali della zona. Tra i lughi di maggiore interesse troviamo la Frauenkirche, una pittoresca chiesetta conosciuta anche come la “chiesa dell’ospedale”. Un capolavoro architettonico dall’aspetto sobrio e lineare, arricchito da un elegante campanile con una cupola a bulbo e un grande rosone dai motivi floreali. Al suo interno custodisce pregevoli statue lignee e splendidi dipinti che contribuiscono a creare un’atmosfera mistica e raccolta. Appena fuori dalle mura, invece, vale senz’altro la pena visitare la chiesa di San Pancrazio, ungioielloromanico consacrato al patrono degli agricoltori, che conserva un prezioso affresco raffigurante il Giudizio Universale, risalente al Quattrocento.
Il lago di Resia e il campanile sommerso

A soli 30 minuti da Glorenza, vi suggeriamo di visitare il lago di Resia con il suo affascinante campanile sommerso, uno dei luoghi più instagrammati dell’Alto Adige. È il bacino più esteso della regione e la sua storia risale alla metà del secolo scorso, quando fu costruita un’imponente diga per la produzione locale di energia idroelettrica. Quando vennero unificati il lago di Resia e quello di Curon, l’acqua inghiottì tragicamente il villaggio di Curon Venosta e gli abitanti furono costretti ad abbandonare le loro case e la loro terra. Il maestoso campanile, che spunta dall’acqua come una sentinella silenziosa, sta lì a ricordare il drammatico evento, avvolto da numerosi racconti e leggende. Si narra, infatti, cheancoraoggi sia possibile udire le campane che risuonano dal fondale del lago.
Glorenza: i piatti tipici della Val Venosta
Visitare Glorenza è un’ottima occasione per assaporare le specialità tipiche della Val Venosta, un mix di sapori intensi e ricette tradizionali. Tra i piatti più rinomati spiccano i canederli di albicocche, gli stufati di agnello e di cervo e una deliziosa frittata dolce preparata con le succose pere locali. Immancabile lo speck, i salumi stagionati e l’iconico strudel di mele, arricchito con uvetta e cannella, una vera delizia per il palato. Non mancate, infine, di accompagnare il tutto con uno degli ottimi distillati prodotti nel territorio.
