Caccia al tesoro tra i muri del mondo: la mappa definitiva per scovare le opere superstiti di Bansky, il "fantasma della Street Art"
Un viaggio tra le perle dell'artista misterioso
La sua identità resta un segreto, nonostante le ricostruzioni recenti e i tentativi di smascherarlo dopo anni e anni di interrogativi. Banksy rappresenta uno degli artisti contemporanei più apprezzati, dai giovani ma anche dai meno giovani: il suo profilo, il tipo di arte che raffigura sui muri e i messaggi nascosti dietro le sue opere consegnano allo sguardo un'aura di fascino inestimabile. Che si riflette, chiaramente, anche a livello economico: non è un caso che alcune delle sue creazioni siano state vendute a cifre esorbitanti.
Ma, in realtà, nel mondo è possibile ancora individuare alcuni dei suoi messaggi, stampati sulle pareti.
L'arte di Banksy
Le informazioni sulla storia e la vita di Banksy sono pochissime. L'artista britannico, legato a Bristol, è considerato come uno degli esponenti più importanti e influenti della guerrilla art, una frangia della street art che trova sfogo nella dimensione degli spazi urbani. Argomenti al centro delle sue opere sono spesso legati a temi come l'atrocità della guerra, i deliri del mondo occidentale o temi sociali dedicati a inquinamento, sfruttamento minorile o anche il maltrattamento degli animali. Opere d'arte che portano lo spettatore a riflessioni e analisi sugli argomenti al centro delle sue creazioni attraverso un coinvolgimento diretto: lo stencil e imurales diventano manifesti pubblicitari che catturano lo sguardo dellasocietà.
Il giro del mondo tra le sue opere
Il Regno Unito resta uno dei terreni di caccia preferito di Banksy: nasce soprattutto qui la maggior parte della sua produzione artistica, tra murales e stencil lasciati tra le strade delle città. Partendo da Art Buff e dal graffito di Payers Park, a Folkestone: nasce qui l'opera che ritrae un'anziana con le cuffie, immobile nel fissare un piedistallo, prima rimossa e poi restituita alla comunità.
Girl with Baloon e Love is in the bin
Così come l'iconico Girl with Baloon, un disegno del 2002 realizzato a Londra che racconta del tentativo di una ragazza di raggiungere un palloncino rosso, portato via dal vento. Un'opera che ha aperto la strada ad altri design utilizzati ad esempio nel 2005 in Palestina, nel 2014 a supporto della crisi dei rifugiati siriani e nel 2017, durante le elezioni britanniche. L'autodistruzione di Girl with Baloon ha generato una nuova opera, Love is in the bin, in cui il quadro precedente appare triturato. Una creazione esposta a Stoccarda per poi essere acquistata, nel 2021, da un collezionista privato.
Painting for Saints
Del 2009 invece Devolved Parliament, dipinto esposto a Bristol che raffigura il parlamento inglese rappresentato in forma satirica con delle scimmie al posto dei deputati, acquistato dieci anni più tardi. Painting for Saints è invece del 2020, si trova nei pressi del General Hospital di Southampton ed è stato realizzato nel 2020 con lo scopo di venderlo a un'asta a favore di enti di beneficenza legati al servizio sanitario nazionale.
The Son of a Migrant from Syria
Nel 2015, invece, Banksy realizza un murale definito The Son of a Migrant from Syria, nei pressi di Calais. L'opera rappresenta Steve Jobs, figlio di un siriano emigrato negli Stati Uniti, come un migrante in viaggio. Anche dopo l'istallazione di pannelli di vetro a protezione del murale da parte delle autorità della città di Calais, l'opera è stata deturpata da vandali nel 2016, un'azione che ha portato alla rottura delle protezioni e alla raffigurazione di ulteriori graffiti sul disegno originale.
Banksy in Italia
Le opere di Banksy in giro per il mondo sono tantissime e hanno caratterizzato anche l'Italia. A Napoli, infatti, è possibile trovare Madonna con la pistola, un murale realizzato a piazza Gerolomini che rappresenta una madonna con una pistola al posto dell'aureola, un disegno provocatorio che racconta il legame tra mafia e religione.
Nel 2019 invece l'artista britannico ha scelto di intervenire in prima persona durante l'inaugurazione della 58a Biennale d'Arte di Venezia realizzando il murale Naufrago bambino. Un'azione che permette a Banksy di raccontare i suo sotengo nei confronti dei migranti bloccati in mare a causa della politica di chiusura dei porti, proposta avanzata dal governo dell'epoca.
