Esch-sur-Alzette, Kaunas e Novi Sad: ecco le capitali europee della cultura 2022
Alla scoperta di tre città poco note ma che avranno la loro grande occasione nel 2022.
Mettere in mostra vita, storia e sviluppo culturale per 365 giorni. Questo è l’obiettivo del titolo ‘Capitale europea della cultura’ che ogni anno viene designato ad una o più città meritevoli di un palcoscenico internazionale: l’anno prossimo sul podio ci sarà una triade composta da Esch-sur-Alzette (Lussemburgo), Kaunas (Lituania) e Novi Sad (Serbia). Quale migliore occasione per scoprirne le bellezze?
Viaggio a Esch-sur-Alzette, dalle industrie alla cultura diffusa
A quaranta minuti di treno dalla capitale c’è una cittadina che rivela una dimensione molto diversa rispetto al tradizionale Lussemburgo da favola. Esch-sur-Alzette si trova nella regione del sud e racconta tutta un’altra storia fatta di torri di ferro e di acciaio – che qui si forgiava intensamente – con fantasmi di altiforni che ne connotano un’aria quasi spettrale. Se in passato era il fattore industriale ad avere la meglio con minatori provenienti da tutta Europa pronti a creare un mix di lingue e culture, oggi cede il passo alla rivalutazione urbanistica all’insegna dell’architettura contemporanea.
È proprio la sua valorizzazione della cultura industriale ad aver contribuito alla designazione di Capitale europea della cultura per il 2022, e dal prossimo 26 gennaio Esch-sur-Alzette ospiterà un ricco programma di iniziative: 160 progetti, 2000 avvenimenti, 310 performance e 141 concerti. ‘Trovare dei nuovi cammini di sviluppo attraverso le culture’ è questo il messaggio di Esch 2022 perché il punto forte del Lussemburgo è proprio il melting pot di lingue, cucine, usi e costumi che l’emigrazione ha creato. E così gli altiforni e le ciminiere spente vengono soppiantati da padiglioni universitari, parchi e giardini rivisitati, murales dipinti dove il grigio del fumo diventa colore e vita. Che siate in bici o in un tour guidato, vi imbatterete in una miriade di artisti dal cinema al teatro, dalla video art a performance di ogni genere.
Simbolo della rinascita di Esch-sur-Alzette è il Minett Park, un parco industriale e naturale insieme che ospita un suggestivo museo di vecchi treni (dove i vagoni sembrano riprendere vita), testimonianza diretta di recupero della storia e dell’architettura. Rimarrete senza fiato nel vostro tour di Esch-sur-Alzette dove la Lussemburgo del lusso e delle banche lascia il posto alla faccia migliore dell’integrazione e dell’Europa a colori.
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Tutti a Kaunas, la ‘piccola Parigi’ del Baltico
Il tema principale sarà ‘(Con)temporary capital’ perché Kaunas punta a diventare, almeno per un anno, capitale ‘temporanea’ e fulcro principale della Lituania. A cento chilometri dalla ‘vera’ capitale Vilnius, la città lituana è la seconda per grandezza oltre ad essere il principale centro industriale ricco anche di edifici architettonici moderni: è raggiungibile dall’Italia con voli diretti da Napoli. Kaunas si è prestata storicamente ad essere crocevia di svariate correnti artistiche che le hanno portato non soltanto un particolare paesaggio urbano – riflesso del Modernismo europeo - ma soprattutto un notevole sviluppo economico e sociale. Non a caso l’Unesco l’ha ribattezzata come ‘città del design’ e il suo centro elegante e turistico l’ha proiettata come Capitale europea della cultura per il 2022.
Uno dei segreti di Kaunas sta nello speciale programma per la conservazione del patrimonio che è stato adottato tra il 1919 e il 1940 in accordo con il Ministero della Cultura lituano e i proprietari degli edifici costruiti in quegli anni: quelli più rilevanti sono stati oggi restaurati e ne testimoniano la storia e il valore culturale. Da qui parte il più ampio progetto che ha portato Kaunas a questa candidatura grazie all’impegno delle amministrazioni locali – a cui si sono aggiunte oggi anche organizzazioni non governative e università europee - che hanno contribuito a creare percorsi di visita e audioguide (in più lingue) per far conoscere l’eredità storico-culturale del Modernismo.
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La cultura fa tappa a Novi Sad, la seconda città della Serbia
Fabbriche che si trasformano in luoghi d’arte, fortezze storiche che ospitano festival musicali e artisti di strada pronti ad animare gli angoli più nascosti. Anche Novi Sad si identifica come una città di rinascita artistico-culturale e come Capitale europea della cultura 2022 ha ‘in serbo’ un ricco programma di mostre, eventi e spettacoli con l’inaugurazione di nuovi spazi in edifici storici restaurati. Da non perdere le ‘stazioni culturali’ che raccontano il passato della città attraverso la cultura contemporanea: c’è quella di Svilara, un’ex fabbrica di tintura della seta divenuta oggi spazio per mostre fotografiche, e quella di Egység, un castello del XIX secolo che ospita invece concerti di musica classica. Se volete fare un salto nel passato di Novi Sad, non vi resta che visitare la Fortezza di Petrovaradin – una delle meglio conservate d’Europa – storica roccaforte militare con tanto di segrete e sedici chilometri di tunnel sotterranei: oggi è diventata sede dell’Exit Festival e del Museo della città di Novi Sad. Oltre all’arte di strada che fa della cittadina serba un centro urbano vivace e poliedrico (facile imbattersi in muri ricoperti di murales e graffiti creativi), se volete approfondire l’arte serba in generale qui a Novi Sad non mancano le istituzioni culturali e gli spazi creativi moderni; uno fra questi è la Galleria di Matica Srpska dove ammirare i capolavori del Settecento come ‘La ragazza imbronciata’ di Uroš Predic.
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