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Carnevale in Piemonte: date, programma ed eventi da non perdere  

Tra borghi e ricorrenze uniche, andiamo alla scoperta della storia, degli spettacoli e delle usanze del Carnevale in Piemonte, per un viaggio indimenticabile

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La tradizione del Carnevale in Piemonte affonda le proprie radici in un passato molto lontano nel tempo. Nonostante la regione non sia tra le più conosciute per gli eventi folkloristici che animano il periodo che precede la Quaresima, il Piemonte vanta una fortissima tradizione storica che ha saputo rielaborare e mantenere nel corso dei secoli.

Il Carnevale, in Piemonte, ha saputo trasformarsi negli anni non perdendo la propria connotazione antropologica che ha saputo forgiare uno dei momenti più goliardici dell'anno intero.
La tradizione festosa, ricca di suoni e luci colorate che anima gli eventi carnevaleschi, in Piemonte, è il mezzo attraverso il quale si racconta la storia, il mito e la leggenda di una regione che vanta un patrimonio culturale vastissimo.

Ecco gli approfondimenti sui Carnevali più importanti del Piemonte, con dettaglio dell'edizione di quest'anno:

In Piemonte l'usanza di festeggiare il Carnevale rimanda sicuramente agli antichi riti pagani che erano soliti acclamare la fine dell'inverno per accogliere la rinascita della primavera e, con lei, la fecondità della terra.
In un certo senso il costume piemontese ha elaborato la festosità del momento di rinascita meteorologica ed agricola filtrandola attraverso la storia locale.

Con il passare degli anni, infatti, il mito si fonde con la leggenda e la superstizione con la storia reale; le rappresentazione folkloristiche diventano alternativamente il racconto di eventi storici realmente accaduti o si trasformano in satira.

Da un lato, infatti, possiamo incontrare il racconto popolare esasperato e grottesco che, parlando attraverso le maschere, denuncia le angherie dei potenti e dall'altro l'astuzia degli umili si trasforma in saggezza popolare.

Un ruolo non indifferente nella trasformazione secolare degli eventi carnevaleschi, appartiene alla Commedia dell'Arte che ha contribuito in misura determinante alla creazione e alla diffusione di alcune maschere piemontesi dai tratti inconfondibili.

La più nota, Gianduja, è il tipico borghese sabaudo amante della vita comoda, del buon cibo e in compagnia di un immancabile bicchiere di vino; la moglie, Giacometta, pratica e di buon senso ne è compagnia ideale e fedele.
Altre maschere, meno bonarie, come Babi di Biella e Bebé di Rocca Grimalda, rappresentano il volto dispettoso del diavolo che sceso sulla Terra, insidia le belle ragazze ed invita alla dissolutezza.

Non mancano, infine, le maschere locale che simboleggiano la forza del popolo nei confronti della prepotenza del signore locale; a A Borgosesia, ad esempio, è molto amata la maschera di Pèru Magunella che fu strenuo difensore della città dagli invasori Francesi.

Ai nostri giorni il clamore carnevalesco non ha perduto del tutto il significato della rievocazione storica e degli eventi che furono che, seppur sepolti in un mare di consumismo, a Carnevale si ripropongono a testimonianza indelebile di una cultura lontana.

Per questa ragione, partecipare ad uno di queste rappresentazioni secolari, oltre ad essere un momento di chiassosa goliardia è anche e soprattutto un salto a ritroso nel tempo e nella storia da non sottovalutare.

Carnevale in Piemonte: date, programma ed eventi da non perdere

Eventi straordinari da non perdere

Nonostante la lista possa essere molto lunga, noi oggi desideriamo segnalarvi tre eventi che, per la loro unicità ed originalità storica, meritano sicuramente un viaggio.

Il Carnevale Storico di Ivrea

Il celeberimmo Carnevale eporediese è l'unico, in Italia, ad avere mantenuto uno stretto rigore storico nel corso dei secoli; la sua origine, probabilmente da far risalire al 1.500 è una delle più antiche, mentre il complesso cerimoniale che lo contraddistingue è un sapiente miscuglio tra rievocazione storica e folclore.

Da non perdere, naturalmente, l'avvicente Battaglia delle Arance che colora di arancio la città; non dimenticate di indossare un copricapo rosso se volete mantenere la vostra neutralità di semplici spettatori.

La Lachera di Rocca Grimalda

Nonostante la tradizione popolare sia propensa a riconoscere alla Lachera una precisa contestualizzazione storica facendo riferimento ad una rivolta popolare che gli abitanti di Rocca Grimalda rivolsero verso il Signore del luogo che si arrogava il diritto di Jus Primae Noctis, l'evento trae quasi certamente origine da antichissimi riti propiziatori di inizio primavera.

La Lachera è un lungo corteo di nozze che si distende lungo le vie cittadine animata da numerosi personaggi che tra balli, canti, piccoli balzi e spudorati saltelli realizzano una danza grottesca dal ritmo sempre più frenetico.

L'evento è unico nel genere e di grande suggestione emotiva. Per questa ragione è da non perdersi assolutamente.

Il Carnevale di Crescentino

La rievocazione di una fatto storico avvenuto nel 1529 ed il coraggio della giovane mugnaia Stella che piuttosto di giacere col tiranno locale seppe trovare il coraggio di tagliargli la testa, è il cuore di manifestazione che, sospesa tra mito e leggenda, anima tutti i rioni della città.

Carnevale in Piemonte: date, programma ed eventi da non perdere

Date da non perdere

In conclusione, desideriamo lasciarvi con qualche informazione in più circa gli appuntamenti da segnare sul calendario:

  1. Il Carnevale di Ivrea offre un articolato programma di eventi per tutto il mese di Febbraio con particolare attenzione nei giorni 23, 24 e 25 quando potrete godere dello splendido Corteo storico e della Battaglia delle Arance;
  2. La Lachera di Rocca Grimalda, si snoderà principalmente tra il 15 ed il 16 febbraio;
  3. Il Carnevale di Crescentino incoronerà la Regina Papetta il 15 febbraio;
  4. Il Carnevale di Santhià, infine, accenderà il rogo del Babaciu, vera essenza della festa di un rito che si tramanda fin dal 1318, la sera del martedì grasso (25 febbraio).
 
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