WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0019532
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

Solo qui il Carnevale è cultura e tradizione popolare: quest'isola ti regala delle feste che non hanno eguali  

Qui il Carnevale è uno dei più belli e caratteristici d’Italia e conoscerne le maschere tradizionali consente di apprezzare meglio il “Carrasegare” e le sue usanze.

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009768

Carrasegare (o Carrasecare): è così che viene chiamato in sardo. Il Carnevale in Sardegna ha riti e tradizioni che lo rendono quasi una festa a sé rispetto alle sfilate carnevalesche celebrate in tutti i luoghi d’Italia. Tra le usanze immancabili, ci sono le maschere, travestimenti simbolici e artigianali che raccontano molto dell’universo mistico che, per secoli, ha fatto parte della vita dell’isola. Ma come si festeggia il Carnevale in Sardegna e quali sono gli eventi da nonperdereperl'edizione2026?

Le maschere tradizionali sarde: un tuffo nel folklore

Le maschere più famose del carnevale in Sardegna sono ispirate agli animali o a personaggi fantastici. I vestiti sono spesso confezionati con pelle di capra, orbace e campanacci che, insieme ai riti propiziatori e alle danze ancestrali, hanno il compito di rievocare un rapporto inscindibile tra uomo e animale.

Mamuthones

Solo qui il Carnevale è cultura e tradizione popolare: quest'isola ti regala delle feste che non hanno eguali

Sono le maschere più note della Sardegna. La maschera che copre la faccia è nera, in legno di pero nero, e anche le vesti indossate sono dello stesso colore, coperte da un mantello pesante in pelle di pecora nera (chiamato mastrucca). Sulla schiena, portano un insieme di campanacci bronzei, che risuonano durante le processioni col movimento dei Mamuthones, che procedono a passi lenti e cadenzati.

Issohadores

Solo qui il Carnevale è cultura e tradizione popolare: quest'isola ti regala delle feste che non hanno eguali

Insieme ai Mamuthones, sono le maschere tradizionali del carnevale di Mamoiada, uno degli eventi più famosi del folklore sardo. Gli Issohadores, al contrario degli oscuri compagni di sfilata, indossano abiti colorati e vivaci, con la maschera facciale di legno bianco, il corpetto in rosso acceso con bottoni dorati, la camicia e i pantaloni bianchi e il cappello tradizionale sa berritta. Durante la festa cingono con una fune le ragazze del paese, come segno di buon auspicio.

Boes

I Boes e i Merdules sono le maschere tipiche del Carnevale di Ottana. ll Boe porta una maschera di legno di pero (con o senza decorazioni), che assomiglia al muso di un bue e ha lo scopo di rappresentare l’istinto animale. I vestiti sono fatti di pelli di pecora bianche. Il Boe porta al collo su sonazos, un pesante gruppo di campanacci, che può raggiungere un peso di decine di chili.

Merdules

Solo qui il Carnevale è cultura e tradizione popolare: quest'isola ti regala delle feste che non hanno eguali

I Merdules portano una maschera nera antropomorfa, che rappresenta la ragione umana, ma con un senso caricaturale, perché il volto stilizzato è grottesco. La sfilata dei Boes e dei Merdules di Ottana è una parodia del comportamento dell'uomo con gli animali: i primi inscenano un fare selvaggio, mentre i secondi usano un bastone per addomesticarli, in una eterna lotta tra l’istinto e la ragione. 

Su Componidori

Solo qui il Carnevale è cultura e tradizione popolare: quest'isola ti regala delle feste che non hanno eguali

Rappresenta un semidio, una figura ancestrale e mistica. È la maschera della Sartiglia di Oristano, evento di origini medievali, durante il quale si tiene una corsa di uomini a cavallo con l’obiettivo di infilzare una stella sospesa a mezz’aria. Il personaggio di Su Componidori guida la corsa, con una maschera di terracotta e abiti misti sia maschili (i calzari in pelle) che femminili (il velo bianco).

Su Mamutzone 

Solo qui il Carnevale è cultura e tradizione popolare: quest'isola ti regala delle feste che non hanno eguali

[foto @Ricardo Constantin Predut/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Vicino Oristano si trova anche un altro carnevale sardo famoso, quello di Samugheo. Su Mamutzone è una maschera di sughero annerito, con la forma di un muso caprino, indossata con vestiti di pelle di capra. La danza disordinata e confusa dei Mamutzones simula i movimenti delle capre, incornandosi tra di loro, in una rappresentazione che vuole essere di buon auspicio per i prossimi raccolti. 

Sos Thurpos

Sono le maschere tipiche del carnevale di Orotelli e, a differenza degli altri carnevali barbaricini (cioè della zona della Barbagia), non c’è una maschera lignea. I Sos Thurpos, infatti, hanno il volto annerito dalla fuliggine, con campanacci legati al collo. Come vestiti, indossano un cappuccio nero d'orbace (chiamato su gabbanu) e abiti di velluto scuro. Il significato della maschera è la rappresentazione degli animali da soma (simile ai Boes di Ottana).

Su Bundhu

Solo qui il Carnevale è cultura e tradizione popolare: quest'isola ti regala delle feste che non hanno eguali

È la maschera del carnevale di Orani, vicino Nuoro. Su Bundu indossa gli abiti tipici del contadino: un cappotto largo, cappuccio, camicia, pantaloni di velluto e gambali di cuoio. La maschera è a forma ovale, fatta di sughero colorato di rosso, con pizzo e baffi bianchi, un naso prominente e lunghe corna. Il volto rosso rappresenta la parte umana, le corna rappresentano la parte animale e il personaggio identifica l’essenza vitale del creato.

Ienzolu

Molto particolari sono le maschere “a lenzuolo” del carnevale di Aidomaggiore, annodate intorno al corpo e al viso, con due buchi per gli occhi e un buco per la bocca. Le Ienzolu sono di colore bianco di lunedì e di colore nero di martedì (giorno della fine del Carnevale).

Carnevale in Sardegna: gli eventi principali

Dopo aver parlato delle maschere più importanti per ciascun Carnevale in Sardegna, segnaliamo gli eventi durante i quali queste maschere si possono ammirare. Il Carnevale di Mamoiada è uno dei più celebri. Le sfilate dei Mamuthones e degli Issohadores si sono tenute durante la festa di Sant'Antonio Abate, il 16 e il 17 gennaio, ma torneranno il 15, il 16 e il 17 febbraio 2026.

Nella zona di Nuoro, anche il Carnevale di Ottana è iniziato in occasione dei Fuochi di Sant’Antonio Abate (il 16 gennaio), con le sfilate dei Boes e dei Merdules. I riti principali della festa, però, si terranno dalla domenica al Martedì Grasso, dal 15 al 17 febbraio 2026. Le stesse date interesseranno anche le manifestazioni dei comuni nuoresi di Orotelli e di Orani e del comune oristanese di Aidomaggiore.

La Sartiglia di Oristano si celebrerà domenica 15 e martedì 17 febbraio 2026 e si terrà la tipica giostra medievale, con i cavalieri impegnati a infilzare la stella. A Samugheo, infine, le celebrazioni del Carnevale partiranno domenica 8 febbraio 2026, con la sfilata dei Mamutzones, che animeranno le principali strade.

 
Ascolta i podcast
 
Annunci pubblicitari
ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0,0292989
Video del mese
FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0048831
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

Ogni Comune italiano è un viaggio unico

comuni non comuni

Caricamento in corso...

FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0039068
GuideOfMonthBanner-GetPartialView = 0,00293
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009763
AdvValica-GetPartialView = 0,0009768