Carnevale in Umbria: date, programma ed eventi da non perdere
Tra borghi e ricorrenze uniche, andiamo alla scoperta della storia, degli spettacoli e delle usanze del Carnevale in Umbria, per un viaggio indimenticabile
Se c'è una regione in Italia in cui il Carnevale è vissuto intensamente e atteso in strenua trepidazione, questa è l'Umbria.
Tutte le città organizzano parate musicali e sfilate in maschera, allestiscono stand gastronomici traboccanti di cibo per vivere nel modo migliore possibile il periodo che precede quello austero della Quaresima.
Le origini del Carnevale in Umbria risalgono a circa 2000 anni fa in occasione dei festeggiamenti per i Saturnali latini: in queste occasioni, infatti, si sovvertiva la realtà, ci si poteva mascherare liberamente e trasgredire alle normali regole imposte dalla società.
Il Carnevale in Umbria, oggi, rappresenta un'occasione per far festa, per realizzare in modo artigianale la maschera più bella e per mangiare a sazietà. Ogni città umbra ha i suoi specifici riti e festeggiamenti per il Carnevale: oltre alle sfilate in maschera e alla degustazione dei piatti tipici, c'è spazio anche per la rappresentazione della commedia dell'arte, per gli spettacoli pirotecnici e per gli show teatrali in movimento. Cosa chiedere di più al Carnevale?
Ecco gli approfondimenti sui Carnevali più importanti dell'Umbria, con dettaglio dell'edizione di quest'anno:

Il Carnevale di Sant'Eraclio di Foligno, il più antico dell'Umbria
La rassegna dei più famosi Carnevale in Umbria si apre con quello che, con tutta probabilità, è considerato il più antico della Regione. Nonostante alcune testimonianze annoverino la nascita di questo Carnevale già nel XVI secolo, la sua ufficializzazione è avvenuta solo nel 1960 quando Monsignor Raponi, il parroco di Sant'Eraclio, decise di far sfilare i primi carri allegorici per le vie del Paese.
La manifestazione si snoda attraverso tre domeniche, 9-16 e 23 febbraio 2020, in cui sfilano i carri realizzati in legno e cartapesta dai bambini del luogo, accompagnati dalla banda musicale, dalle majorette e dalle coreografie proposte dalle scuole di ballo presenti sul territorio.
Sant'Eraclio di Foligno diventa la vera "Città del Carnevale": per tre settimane non c'è spazio per la tristezza e per la malinconia ma solo per la gioia e tanto cibo. Via libera, dunque, a frappe e a struffoli, maschere di cioccolato, castagnole e ravioli dolci. Domenica 23 febbraio, infine, grande spettacolo pirotecnico nell'incantevole cornice del paese.
La rinascita del Carnevale di Acquasparta
Considerati tra i borghi più belli d'Italia, Acquasparta vanta uno dei Carnevali più incredibili del Belpaese. Esploso grazie alla bellezza e alle maschere artigianali realizzate dai bambini delle scuole e dagli artigiani del luogo, il Carnevale di Acquasparta ha vissuto un periodo buio e, pertanto, accantonato.

Oggi, invece, il Carnevale è stato riportato agli antichi splendori e si caratterizza per la presenza di grandi carri addobbati con fiori e festoni, per le majorette, per le bande musicali e per le orchestre che suonano musica dal vivo per tutte e tre le domeniche in cui si svolgono i festeggiamenti.
Definito anche "Carnevale dei Bambini", quello di Acquasparta è un tripudio di principesse, supereroi, fatine, clown, personaggi dei fumetti e dei cartoon. La sfilata conclusiva del Carnevale di Acquasparta è prevista per il 25 febbraio 2020 con la parata dei carri a tema Flintstones, Disney e Le Cicogne, con la degustazione di vin brulé, frappe e castagnole.
Benvenuti a "Carnevalandia", il Carnevale storico di Todi
A differenza delle altre città umbre in cui il Carnevale diventa il teatro per la sfilata di carri e maschere sempre più complesse, a Todi va di scena il Medioevo. Per le strade della città sfilano oltre 300 figuranti in costume che rievocano le giostre medievali, le gesta degli eroi antichi e rallegrano grandi e piccini con gli sbandieratori, gli arcieri, i cantastorie, acrobati e saltimbanchi.
Le celebrazioni del Carnevale di Todi si aprono con la lettura del "Bando sul carnevale e sulla fiera" risalente al 1275 e proseguono con le splendide coreografie ideate dai Cavalieri dell'Aquila, lo storico gruppo degli sbandieratori di Amelia.
I carri sono realizzati in creta e in cartapesta, unite all'uso di materiali riciclabili rispettosi dell'ambiente. Il momento più atteso del Carnevale è il rogo della strega Matteuccia in Piazza del Montarone, previsto per martedì grasso e dell'allestimento del mercato medievale con le bancarelle colme di dolciumi e leccornie.
All'insegna di Bartoccio e Rosa: ecco il Carnevale di Spoleto
Coloratissimo e fortemente simbolico, il Carnevale di Spoleto è caratterizzato dalle sfilate delle maschere storiche della tradizione umbra. Oltre al rozzo Bartoccio, incolto agricoltore che si trasforma in un ricco colono e all'onnipresente moglie Rosa, il Carnevale di Spoleto accoglie con gioia i personaggi di "Nasotorto, Nasoacciaccato, Chicchirichella e Rosalinda", maschere irriverenti che prendono di mira i pregi e i difetti dell'essere umano.
I festeggiamenti si articolano in ben tre settimane, culminanti nelle grandi parate musicali del martedì grasso con le sfilate degli imponenti carri allegorici ispirati all'antica Roma, alla satira politica, ai Blues Brothers, agli eroi della Marvel e ai personaggi delle serie tv più conosciute. E dopo sfilate e balli in maschera, spazio al cibo con "surici mielati", frappe, cicerchiata e alla tipica crescionda, una torta a tre strati con cioccolato e amaretti.

