Carnevale in Valle d'Aosta: date, programma ed eventi da non perdere
Tra borghi e ricorrenze uniche, andiamo alla scoperta della storia, degli spettacoli e delle usanze del Carnevale in Valle d'Aosta, per un viaggio indimenticabile
Il Carnevale è una festa molto sentita in Italia: è il periodo in cui ci si lascia andare a bagordi e scherzi, in attesa della Quaresima che, secondo la tradizione cristiana, è fatta di astinenza e digiuni.
Nelle regioni montane il Carnevale rappresenta l'evoluzione delle feste d'inverno, riti arcaici dove si salutava il rigido inverno a favore dell'attesa primavera. Erano feste pagane che avevano lo scopo di scacciare gli spiriti maligni e propiziare quel un buon raccolto.
Anche le maschere tipiche del Carnevale del Valdostano, ad esempio l'uomo selvaggio o l'orso, avevano poco di religioso tanto da essere state messe al bando dalla chiesa nel XV secolo.
Festeggiare il Carnevale in Valle d'Aosta vi permetterà inoltre di godere delle bellezze storiche e paesaggistiche della regione, dove peraltro svettano le cime del Monte Bianco, del Cervino e del Gran Paradiso.
Intanto ecco il dettaglio del mitico Carnevale di Pont Saint Martin, con il particolare dell'edizione di quest'anno.

Carnevale Napoleonico della Coumba Freide
La Coumba Freide è una valle che collega Aosta al Colle del Gran San Bernardo e comprende una serie di comuni che, tra l'11 gennaio e il 25 febbraio partecipano tutti al Carnevale Napoleonico.
Le sue origini risalgono al 20 maggio del 1800 quando le truppe francesi di Napoleone attraversarono la valle per raggiungere Marengo, seminando ovunque terrore. Da allora si rievoca in chiave satirica questo passaggio con un divertente corteo i cui protagonisti principali sono i Landzette: si tratta di soldati con elaboratissime uniformi rosse dove non manca nulla, dai ricami ai pizzi alle spalline fino agli specchi per respingere gli spiriti cattivi.
Divertitevi a osservare tutti i personaggi della parata, dagli arlecchini alle damigelle, dall'Uomo Fauno simbolo del passare delle stagioni all'Uomo Arboreo simbolo di fertilità. Le maschere più divertenti sono però Toc e Tocca, vetusta coppietta dove Tocca picchia Toc che solletica le giovani donzelle.
Carnevale di Verrès
Spostatevi adesso nella val d’Ayas, in particolare nel borgo di Verrès sito all'ombra del trecentesco Castello. Anche in questo caso preparatevi a una rievocazione storica dove si ripercorrono le gesta di Caterina di Challant che, durante la guerra del XV secolo contro i Savoia e gli Challant di Fénis, scende in piazza il 31 maggio del 1449 per ballare con i cittadini.
Il Carnevale di Verrès dura una settimana, tra veglioni nelle sale del castello e sfilate in maschera dove i figuranti indossano abiti ricchissimi degni di una corte regale.
Si inizia con la consegna della chiave d'oro da parte del sindaco all'interprete di Caterina, mentre l'apice dei festeggiamenti coincide con il martedì grasso: proprio il 25 febbraio in Piazza Renè de Challant sono distribuiti saucisses, fisous e polenta . Al mattino la città di Verrès si sveglia al suono di tamburelli e pifferi mentre il pomeriggio va in scena il Gran Corso di Galà, tra bande musicali e gruppi folcloristici.
Carnevale di Courmayeur
Nella elegante Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, si svolge il Camèntràn ovvero il Carnevale considerato, viste le latitudini, il più alto d'Europa.
La maschera tipica in questo caso è Lo Beuffon, allegre rivisitazioni di uniformi militari di origine novecentesca. Sono loro i protagonisti delle sfilate del martedì grasso del 25 febbraio anche se l'inizio dei festeggiamenti è scandito dai campanacci suonati da le vieux et la vieille, ovvero due vecchini che si aggirano per le vie di Courmayeur svegliando tutta la cittadinanza.
La conclusione del Camèntràn è il Seitton, il taglio dell'albero a cui partecipano senza distinzione uomini e donne: in attesa di assistere a questo rito, potrai gustare la tipica seuppa in Piazza Piazza Abbé Henry, a base di crauti, burro fuso, fontina e pane nero.

Carnevale di Pont-Saint-Martin
A Pont-Saint-Martin il Carnevale si svolge tra il 20 e il 26 febbraio e sono molti gli eventi che lo rendono unico. Primo fra tutti è la Gara delle Bighe che, con tanto di carri allegorici, si svolge all'interno della rievocazione storica della sconfitta dei Salassi da parte dei romani: per le vie di Pont-Saint-Martin sfilano il console romano, i Salassi di Lys e il Diavolo.
Secondo la leggenda il ponte simbolo del borgo è stato realizzato dal diavolo su richiesta di San Martino, in cambio dell'anima di colui che avrebbe attraversato per primo il ponte. La promessa non fu mantenuta in quanto San Martino fece si che ad attraversarlo per primo fosse un cane, scatenado l'ira del diavolo che sparì nel fiume Lys.
Il Carnevale di Pont-Saint-Martin si conclude la sera del martedì grasso con il falò dell'effige del Diavolo appesa all'arcata del ponte.
