Castel San Pietro Romano, il borgo del cinema che conquistò Gina Lollobrigida
È uno dei borghi più affascinanti dei Monti Prenestini e regala scorci incantevoli su Roma. Perdersi tra le sue stradine storiche e i monumenti medievali è un’esperienza straordinaria.
Castel San Pietro Romano è distante una quarantina di chilometri dalla Capitale e, arroccato sulla cima del Monte Ginestro, domina la circostante vallata, spiccando nella lista dei borghi italiani che meritano almeno una visita. La località ha molto da raccontare a ogni turista che la sceglie come meta per un viaggio lontano dalla routine quotidiana, immersa nel piacere e nel relax della natura e della civiltà contadina. Il piccolo borgo ha una storia millenaria, come dimostrano le ceramiche rinvenute nei dintorni e datate verso la tarda Età del Bronzo (XV-XIV secolo a.C.). Ma, soprattutto, è stato dichiarato il borgo più bello del Mediterraneo nel 2019.
Museo Diffuso e rimandi alla Spagna: l'unicità di Castel San Pietro Romano

Passeggiando per il centro storico, il visitatore - immerso in un'atmosfera autentica e tranquilla - potrà ammirare le caratteristiche stradine medievali, le case in pietra e gli angoli pittoreschi. Castel San Pietro Romano ricorda un pueblo spagnolo per la struttura urbana medievale, con piccole piazze e viuzze strette e tortuose, che rimandano ai paeselli delle regioni dell'Andalusia.
All'interno del settecentesco Palazzo Mocci, il patrimonio storico-culturale di Castel San Pietro è racchiuso nel Museo Diffuso che, dal 2016, mostra ai visitatori il ricco passato del territorio prenestino e ciò che ha da offrire, sul piano demoetnoantropologico, tramite installazioni digitali e opere.
In particolare, il Museo Diffuso di Castel San Pietro Romano (in breve "MuDi") organizza visite guidate nell'ambito del percorso paesaggistico-culturale Akropolis, che ripercorre l'antico Sentiero della Costa, in uso fino al '500 per unire l'antica città di Praeneste (l'attuale Palestrina) alla sua Acropoli sacra, ossia proprio Castel San Pietro Romano. Interessante notare che i due insediamenti erano collegati da un circuito murario, edificato nel VI secolo a.C. a forma poligonale, che circondava una vasta parte di Monte Ginestro con un anello difensivo di quasi cinque chilometri. Un'opera imponente per l'epoca, che costituisce un prezioso pezzo distoricalocale.
L'attività del MuDi favorisce anche l'incontro tra comunità locale e visitatori e si giova dei vari laboratori di educazione alimentare, organizzati in collaborazione con gli artigiani del luogo, in particolare sul Giglietto, il tipico biscotto locale. Il MuDi, inoltre, offre diversi percorsi naturalistici, come quello nella Valle delle Canuccete, un'area naturale protetta e dichiarata Monumento Naturale alla fine del secolo scorso. Qui è possibile ammirare e fotografare i resti dell'antico acquedotto preromano risalente al VI secolo a.C..
La Rocca, la Chiesa di San Pietro Apostolo e gli angoli del cinema italiano

La storia lunga più di duemila anni di Castel San Pietro Romano è insita anche in pregevoli opere architettoniche, come la Rocca dei Colonna del XII secolo, simbolo dell'autorità della famiglia baronale e in cui furono prigionieri il predicatore Jacopone da Todi e il principe Corradino di Svevia, e la Chiesa di San Pietro Apostolo, abbellita da una facciata semplice ma elegante, con un interno che custodisce opere di pregio e un'atmosfera di serenità.
Nell'antico borgo sono state girate le scene di alcuni noti film del secondo dopoguerra come Pane, amore e fantasia di Comencini, con Vittorio de Sica e Gina Lollobrigida, I due marescialli con Totò e Il federale con Ugo Tognazzi.
Tra i piatti tipici da gustare nelle locali trattorie, infine, spiccano la porchetta aromatizzata con rosmarino, aglio e altre erbe, il supplì, le fettuccine cucinate con ricetta laziale, la cicoria ripassata e i saltimbocca alla romana. Si può, inoltre, trovare una selezione dei vini tipici locali, come il Frascati e il Cecubo, che accompagnano perfettamente i piatti tradizionali.
