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I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia   

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Per lunghi periodi ritratto della storia di Francia, la Valle della Loira rappresenta il cuore profondo dell’identità transalpina. Non un semplice viaggio a due ore a sud di Parigi, alla scoperta di un territorio, ma anche eco dell’antico fastoso tempo che bisbiglia, rincorrendo boschi fitti e verdi macchie, corsi d’acqua e stagni, rilievi ondulati, campi di girasoli e vigneti.

E’ impossibile rimanere indifferente dinanzi all’intreccio delle straordinarie vicende umane e politiche messe in scena dai Re di Francia, lungo le placide anse del grande fiume, la Loira, specie nel corso del Rinascimento. Un cocktail irresistibile e coinvolgente, da Orléans, Amboise, Loches, Tours, Richelieu, Angers, etc., composto di storia decisiva (ad esempio l’incontro fra Giovanna d’Arco e Carlo VII a Chinon), architettura, arte e natura, a cui si aggiunge il prezioso ingrediente dell’enogastronomia.

Ci si può immergere nel circuito di castelli, rocche e fortezze, in alternativa alla macchina, con la strepitosa formula green “Loire à vélo”, cioè in bicicletta.

Ma andiamo per gradi. Chi dice Loira dice castelli. Infatti nella zona ve ne sono circa trecento, costruiti dal X secolo d.C. e per altri cinque secoli successivi, dapprima con scopo difensivo, poi come residenze reali e nobiliari. Ricercatissimi per contribuire allo splendore della “Valle dei Re” francese furono architetti, scienziati e progettisti italiani, primo fra tutti Leonardo da Vinci.

CASTELLO DI BLOIS

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

Città d’arte e sede dell’omonimo castello reale, vanta il passaggio di sette sovrani e dieci regine. L’imponente e antichissima struttura, residenza favorita dei re di Francia, desta meraviglia non solo per la sorprendente “orografia”, che racchiude quattro stili diversi (medievale, gotico, rinascimentale e classico), ma anche per gli episodi cruenti ivi avvenuti.  Ad esempio nel 1588, sullo sfondo delle guerre di religione,  il duca di Guisa venne fatto uccidere a tradimento dal re Carlo III. Dopo la visita delle splendide sale del castello va assolutamente visto lo spettacolo serale (dalle 22 e 30), col pubblico invitato a radunarsi nel cortile dell’aulico complesso.  Un viaggio nel tempo per la gioia e la cultura di grandi e piccini, attraverso un meraviglioso tourbillon di luci, suoni e commenti.

Finito lo show, una volta lasciato defluire il pubblico, restiamo soli per un po’, insieme a al direttore tecnico dell’evento, Jerome Léger. Sul castello avvolto dalle tenebre cala il silenzio più profondo, e fa pure freddo, complice un vento pungente. Jerome ci mostra la sala operativa che governa lo spettacolo, tana tecnologica in cima a una delle torri più alte, raccontandoci sprazzi della sua vita, il suo rapporto coi nobili luoghi e anche qualche segreto del castello, visto da oltre 300.000 persone all’anno. La notte …pare che non tutti i dipendenti si sentano sempre tranquilli nell’attraversare le oscure stanze del maniero…

Vedi la gallery dello spettacolo suoni e luci su Voicesearch.travel

A pochi passi dal castello reale ci si può fermare presso l’hotel/ristorante le Monarque, un simpatico tre stelle dedicato a Tintin, il mitico personaggio francese dei fumetti, felice parto della mente di Hergé. Rapida intervista allo chef Michael Malherbe, uomo del luogo in forza al restaurant dal 2010. Cucina tradizionale locale, rigorosamente con prodotti made in Val de Loire. La sua filosofia? Usare gli ingredienti comuni che qualsiasi frigo potrebbe contenere, ma abbinandoli in modo sorprendente.

CASTELLO DI CHAMBORD

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

La mattina seguente, a pochi chilometri da Blois, arrivo al monumentale Castello di Chambord, emblema della monarchia francese. Costruito da Francesco I, il complesso è immerso in un grande parco, abbellito da giardini risistemati di recente. Vi si pratica la caccia controllata e una parte di esso è adibito ad azienda agricola, organizzata secondo il metodo integrato permaculture (microgardening senza macchinari).

Invitati da Baptiste Saulnier, responsabile del progetto, a fare un giro molto green dell’azienda - i cui prodotti sono sia consumati sia nei vari ristoranti adiacenti, sia venduti all’esterno - abbiamo come cicerone Thomas Segretain, che dirige il settore degli orti. Ci spiega che oggi nell’agricoltura moderna, tutto si fonda su un’organizzazione tayloristica in cui, se si vogliono avere dei margini di guadagno, non si può perdere un minuto della propria giornata. E’ possibile acquistare on line i prodotti della tenuta (vino, miele, sughi, pâté etc.). Alla stregua di un viaggio a ritroso nel tempo ci si addentra nelle vaste sale del grande maniero – contrassegnato da una monumentale e geniale scala a doppia elica, costruita (forse su progetto leonardiano) in modo che chi sale non possa mai imbattersi in chi scende - con il tablet della realtà aumentata Histopad, che riproduce gli ambienti dell’epoca in modo molto accurato e immaginifico.

CASTELLO di CHAUMONT-SUR-LOIRE

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

Antica fortezza eretta verso l'anno 1000 d.C al fine di sorvegliare il confine tra le contee di Blois e d'Angiò, venne rasa al suolo da Luigi XI e successivamente ricostruita. Divenuto castello ornamentale grazie alla famiglia d’Amboise, nel 1550 viene acquistato da Caterina de Medici che vi dimorò una decina d’anni, fino alla sua cessione (per riavere Chenonceau) in favore dell’amante del re (Enrico II), Diana di Poitiers. Il parco è meraviglioso, grande e straordinariamente ricco nelle sue diversità arboree, punteggiate di opere di arte contemporanea. Le sale interne, che hanno ospitato anche Nostradamus e mille umane vicende, sono ben conservate e meritano l’attenzione del visitatore.

Notte al Chateau de Pray, affascinante quattro stelle in antica dimora. Cena sofisticata accompagnata da buoni vini.

CASTELLO DI CLOS LUCE’

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

L’indomani visita al Castello di Clos Lucé, buen retiro di Leonardo da Vinci. Invitato nel 1516 in quel di Amboise da Francesco I (a ciò spinto dalla madre e dalla sorella), il Genio italico venne accolto come un Dio in terra. Egli seppe restituire l’amore e il rispetto da cui fu circondato, con progetti, idee, mode e invenzioni. Bella visita del maniero, in compagnia di una guida italiana in gambissima, Elenora Pavesi. Si visitano le sale dove visse il Maestro, il parco con le riproduzioni delle sue invenzioni e il centro studi leonardiano, comprensivo delle nuove gallerie. L’opera di valorizzazione del grande umanista prosegue in Francia, imperterrita…

Scopri di più sulle Gallerie di Leonardo…

CASTELLO DI CHENONCEAU

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Nel pomeriggio è di scena lo spettacolare castello delle Dame, adagiato sul fiume Cher, a Chenonceau. Il complesso è sempre appartenuto a grandi donne, come Diana di Poitiers e Caterina de’ Medici. Oggi, dopo Versailles, Chenonceau è il castello più visitato della Francia. Ovunque si respira il tocco femminile. Grazia e buongusto aleggiano in ogni sala, come una dolce brezza senza tempo.

Memorabili le composizioni floreali che accendono gli ambienti: merito dello scenografo floreale Jean François Boucher che, settimana dopo settimana, predispone strepitose macchie di colore, in perfetta armonia con ogni stanza. Fregiato del titolo di Meilleur Ouvrier de France (migliore artigiano di Francia, difficilissimo concorso nazionale delle professioni), François proviene da una famiglia di fioristi e adora la sua aulica missione: preparare i bouquet del castello. Come un pittore affaccendato tra colori e pennelli, egli esprime la sua arte combinando sia i tanti fiori coltivati nei giardini della proprietà, sia quelli che arrivano dall’esterno. Insomma, direi…il più bel mestiere del mondo.

Scopri la gallery sulle scenografie floreali di Chenonceau…

Abbiamo in programma anche un piacevolissimo giro in barca sul fiume che consente di passare sotto le arcate del castello.

LOCHES

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

A sera, arrivo a Loches, incantevole cittadina medievale a 40 km a sud est di Tours, a torto non sempre inserita nei circuiti classici. Cena di classe al ristorante L’Arbore et Sens. La mattina visita con la realtà aumentata su tablet Histopad al castello del XI secolo. L'edificio fortificato è composto di due parti: il grande maschio, forma rettangolare circa 25 m per 14, e un edificio anteriore adiacente alla sua parete nord, chiamato "piccola segreta." Nel XV secolo, il castello divenne una prigione reale, una vocazione che ha mantenuto fino alla Rivoluzione. Qui venne tenuto prigioniero fino alla morte Ludovico il Moro, uno dei padri nobili del Rinascimento italiano. La sua cella suscita commozione: decorata da lui stesso, urla il desiderio di libertà (mai concessa). Il tour, spettacolare e di sicuro impatto, richiede una certa sportività fisica e non bisogna soffrire di vertigini!

Con lo stesso biglietto del castello, e a pochi passi di distanza da questo, si visita le Logis Royale (alloggio reale), con un’interessante mostra sui bestiari, cioè sui simboli attribuiti agli animali da parte degli uomini medievali.

Successivamente, camminando per le viuzze di Loches, diamo un’occhiata alla una graziosa mostra (noblesse oblige) sui tesori di Napoli: in particolare, busti reliquiari dedicati a San Gennaro.

CASTELLO DU RIVAU

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

Nelle ore pomeridiane arrivo al castello du Riveau, a dieci chilometri da Chinon. Luogo di antica bellezza, visitato da Giovanna d'Arco e citato da Rabelais, ben conservato, malgrado un incendio che ne ha colpito le soffitte nel 2010, è accudito con amore e pazienza dalla proprietaria, Patricia Laigneau.

In alcune ali il castello è impreziosito da esposizioni di arte contemporanea di altissimo livello, degne (sia come nomi sia come allestimenti) di un museo svizzero (a anche più). Tutto qui si inchina al buon gusto.  Anche i giardini si trovano sotto l’egida di Patricia, che, come una pittrice, li disegna, scegliendo fiori, piante e abbinamenti. 

Con grande dolcezza la proprietaria ci mostra la sua delicata e armoniosa creatura, composta di interni e di esterni.  L’intera struttura comporta, oltra al castello vero e proprio, una parte adiacente adibita ad albergo 5 stelle, due ristoranti, uno dei quali, di alta gastronomia, denominato il giardino segreto e il parco, di stile fiabesco e punteggiato di opere d’arte contemporanea, in cui i visitatori possono anche fare un pic-nic.

Clicca qui per le foto della collezione di arte contemporanea, selezionate dalla direttrice per Voicesearch.travel.

Nel giardino segreto lo chef Nicholas Gaulandeau prepara cibi deliziosi associati a ottimi vini. Nicholas fa tutto da solo e si è fissato un tetto per ogni sera di lavoro: al massimo 20 coperti. “Quando cucino mi voglio divertire e far divertire”. Che dire? Chapeau! Notte da sogno nelle lussuose ex scuderie cinquecentesche limitrofe al castello e prima colazione da re.

Partenza per Azay-le-Rideau.

CASTELLO DI AZAY-LE-RIDEAU

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

Uno degli esempi più significativi del primo Rinascimento francese, il castello di Azay-le-Rideau, tra i più famosi della Valle della Loira, è collocato su un'isola adagiata sul fiume Indre. Costruito col patrocinio di Francesco I (di cui riporta gli emblemi in diversi punti), l’edificio mostra grande e superiore eleganza, circondato da un parco di estrema bellezza.

Fino al 19 settembre grande mostra sui ritratti rinascimentali. Tempo permettendo (in tutti i sensi...) si consiglia una passeggiata nel parco. Il verbo giusto è flâner (gironzolare), respirando la natura circostante.

CASTELLO DELL’ISLETTE

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

Sempre nel Comune di Azay-le-Rideau, in Indre-et-Loire, al confine con la vicina città di Cheillé, si profila il Castello Islette, abitato dai sui proprietari, almeno in una parte dell’anno. Il maniero è noto per aver ospitato nel 1890 Camille Claudel e Auguste Rodin, artisti di successo e legati da una turbolenta d'amore. Qui Rodin ha lavorato per realizzare la sua statua di Balzac.

Piacevole gita in barca sull’Indre tra sole e piaggia a sprazzi. La titolare del castello,  Benedicte Michaud, ci accoglie con grande gentilezza esponendoci la sua filosofia sui luoghi: “vanno conservati così come sono, per consentire di mantenere dei ritmi di vita lenti, rilassati, che contribuiscano a far vivere dei momenti di sogno ai nostri visitatori”. C’è solo un piccolo bar, ma si organizzano degli eventi, come ad esempio delle bellissime serate jazz. Il contesto è molto gradevole e merita una visita.

Scopri la gallery sul castello dell’Islette…

Degustazione di vini, cena e pernotto nelle vicinanze

Degustazione di vini presso il piccolo castello/villa dell’Aulée, nei pressi di Azay-le-Rideau. Buona qualità vinicola a prezzi estremamente competitivi. Cena al Coté Cour, ristorantino/bistrot attaccato al castello di Azay-le-Rideau. Cibi e vini buoni, personale molto gentile e anche…colto. (uno dei proprietari lavora all’università come linguista). Notte al Trogloglo, albergo ricavato all’interno di una formazione rocciosa in un contesto molto naturale.

CASTELLO DELLA BOURDAISIERE

I castelli della valle della Loira tra arte, realtà aumentata, natura ed enogastronomia

Il castello de la Bourdaisière si trova a Montlouis-sur-Loire, nell'Indre-et-Loire, a 12 km a est di Tours. Eccezionalmente bello e delimitato da un parco che presto si trasforma in foresta, l’edificio è del XV secolo e la sua storia si intreccia con quella di Philibert Babou, sovrintendente alle finanze di Francesco I. Non si tratta di un semplice hotel, perché presenta due aspetti di rilievo, voluti dall’attuale proprietario. 

In primo luogo il visitatore è invitato a riscoprire l’ambiente naturale in alternativa alla tecnologia (che spesso spegne i cuori). Qui si insegna a ritrovare la gioia del passeggiare nel verde, accompagnati dal silenzio, dalla quiete, dal vento che spira leggero tra le fronde degli alberi, dalle movenze degli animali. Inoltre il castello vanta una straordinaria e inaspettata produzione di pomodori biologici (oltre 700 specie) di tutti i colori (blu, neri, viola, bianchi gialli etc.) che possono essere consumati in loco.

Dove? Nel bar dei… pomodori (voilà). Menu? Pomodori (conditi con olio di oliva) e insalata…chi poteva immaginarlo! Lo stesso Macron ha voluto verificare di persona la bontà di questi frutti deliziosi. Il direttore del castello, sempre tra sole e pioggia, ci dedica del tempo mostrandoci una esposizione per famiglie sul Piccolo Principe (il notissimo libro di Saint-Exupéry), organizzata nel parco, una installazione lignea di Notre-Dame de Paris e una casa in legno, nella foresta, e infine la produzione di dalie. Un luogo istruttivo che regala anche tanta consapevolezza sul mondo di oggi.

Vedi la gallery su Voicesearch.travel

Ci si può immergere nel circuito di castelli, rocche e fortezze, in alternativa alla macchina, con la strepitosa formula green “Loire à vélo”, cioè in bicicletta. Forse una delle formule più coinvolgenti per respirare fino in fondo l’alchimia dei luoghi.

Per maggiori informazioni: france.fr | valledellaloira-francia.it

 
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