WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009763
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0,0009764
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

Dall'alto sembra un grappolo d'uva: il borgo-pigna della Toscana è quello che dovresti visitare prima della fine di settembre  

Un borgo antico, raccolto e riconoscibile da lontano per la sua singolare forma “a grappolo d’uva” o “a pigna”

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0

C’è un motivo per cui tanti viaggiatori, dopo Volterra e le icone più note, scelgono di deviare verso questo piccolo borgo incantato: qui si ritrova l’essenza di una Toscana rurale e colta, che non ha paura di mostrarsi con i segni del lavoro e della natura viva. È quella Toscana che non si limita a cartoline perfette, ma che profuma di legna bagnata, castagne appena arrostite e zolfo portato dal vento. È la Toscana di Castelnuovo Val di Cecina, nel lembo meridionale della provincia di Pisa, al confine con Siena e Grosseto. Un intreccio di vicoli, scale e archi medioevali lo stringe come un ricamo di pietra, mentre attorno il paesaggio si apre in castagneti fitti, colline ondulate e lembi di macchia mediterranea.Unluogosorprendente,dove la vita scorre lenta, e dove la forza fumante della geotermia scolpisce da secoli la cultura e l’immaginario.

Castelnuovo Val di Cecina: un borgo “a grappolo”

Dall'alto sembra un grappolo d'uva: il borgo-pigna della Toscana è quello che dovresti visitare prima della fine di settembre

Il centro storico di Castelnuovo Val di Cecina si arrampica su un’altura e scende a gradoni in un dedalo di viuzze lastricate. La sua pianta compatta e verticale è uno dei tratti più amati dai viaggiatori: la conformazione “a pigna/grappolo” rende il borgo insieme scenografico e raccolto, con porte medievali e improvvisi affacci sull’anfiteatro naturale della Val di Cecina. Camminando si incontrano slarghi, case in pietra, minuscole corti. C’è persino il famoso “chiassino”, un passaggio largo circa 50 centimetri, che ricorda quanto ingegnoso fosse l’urbanesimo dei borghi collinari toscani. A certificare la qualità dell’accoglienza e del patrimonio c’è la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano,assegnataaiborghieccellenti dell’entroterra: un riconoscimento che premia servizi, sostenibilità e valorizzazione autentica del territorio. Per chi cerca un’Italia di piccole capitali del buon vivere, è un segno da seguire.

Castelnuovo di Cecina e dintorni, dove il paesaggio fuma (davvero)

Dall'alto sembra un grappolo d'uva: il borgo-pigna della Toscana è quello che dovresti visitare prima della fine di settembre

Intorno a Castelnuovo la natura non è solo scenografia: è fenomeno. Nel territorio comunale rientrano Sasso Pisano e Montecastelli Pisano, due frazioni che raccontano il legame radicale con il “calore interno” della terra. A Sasso Pisano si cammina tra soffioni (getti di vapore dal terreno asciutto), putizze (emanazioni di gas a base di idrogeno solforato) e lagoni (conche dove si raccolgono acque geotermiche): un paesaggio quasi lunare, caldo a tratti, segnato da rocce sbiancate e ciuffi di vapore che si alzano dal suolo. Pochi chilometri più in là, verso Monterotondo Marittimo, il Parco geotermico delle Biancane amplifica la stessa suggestione con fumarole, pozze di fango e colate minerali: è una gita perfetta da abbinarealborgo,consentieri facili e pannelli esplicativi che raccontano la geologia e la storia della geotermia. Per chi vuole approfondire, c’è un geomuseo e una rete di percorsi escursionistici tra crinali e calanchi. A completare il quadro, poco oltre confine nel comune di Pomarance, si trova Larderello, capitale storica della geotermia, con il Museo della Geotermia ospitato nel Palazzo de’ Larderel. Il percorso, gratuito per la parte museale, ripercorre la nascita dell’industria dell’acido borico, i primi esperimenti di produzione elettrica e l’evoluzione fino alle moderne centrali, con la possibilità – in determinati periodi e orari – di assistere all’apertura del soffione dimostrativo. È un tassello fondamentale per capire perchéquestavalle,la“Valle del Diavolo”, abbia ispirato perfino Dante per i paesaggi dell’Inferno.

Come arrivare a Castelnuovo Val di Cecina

In auto da Pisa la direttrice più comoda prevede la S.G.C. Fi-Pi-Li fino a Pontedera/Ponsacco e poi la SS439 (“Sarzanese Valdera”), passando per Saline di Volterra in direzione Castelnuovo di Val di Cecina. Dal litorale si esce a Cecina Nord (A12/SS1) e si risale sempre lungo la SS439; il sito turistico locale fornisce le indicazioni di dettaglio anche per chi arriva da nord o da sud. Se preferite la mobilità pubblica, la rete extraurbana collega Pisa–Pomarance–Castelnuovo (linee Autolinee Toscane) e, nell’area, i servizi Volterra–Pomarance–Sasso Pisano–Castelnuovo: consultate gli orari aggiornati (estivi/invernali) perché le frequenze variano nell’arco dell’anno. Da Pisa, in alternativa, Rome2Rio segnala collegamenti con busdirettioconcambi, e in genere un tempo di viaggio tra 2 ore e 2 ore e mezza secondo la corsa.

 
Ascolta i podcast
 
Annunci pubblicitari
ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0,0244162
Video del mese
FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019531
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

Ogni Comune italiano è un viaggio unico

comuni non comuni

Caricamento in corso...

FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019532
GuideOfMonthBanner-GetPartialView = 0,0039068
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009764
AdvValica-GetPartialView = 0,0009768