Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC: il Consorzio dell'eccellenza
Il Consorzio Cerasuolo di Vittoria DOCG è nato con lo scopo di tutelare, promuovere e valorizzare questo vino. Fa parte della Rete delle Eccellenze di Sicilia.
La produzione di vino nell’areale di Vittoria risale ad un periodo molto antico così come testimoniato dagli innumerevoli reperti archeologici rinvenuti soprattutto nell’antica città di Kamarina. Inoltre, il ritrovamento di un atto notarile di vendita di un vigneto risalente al III secolo a.C. è considerato la più antica testimonianza della coltura della vite nel ragusano. Ecco perché la vocazione vitivinicola di questo territorio ha radici così antiche e forti da ispirare ancora ai giorni nostri la produzione di vini d'eccellenza come il Cerasuolo di Vittoria DOCG e la DOC Vittoria.
La cultura della vite è rigogliosa in queste terre della Sicilia sud orientale ed è custodita dalla sapienza dei viticoltori del territorio. La missione del Consorzio di Tutela Vino Cerasuola di Vittoria DOCG e della "Rete delle eccellenze siciliane" di cui è entrato a far parte consiste nel voler raccontare e valorizzare le tradizioni di una viticoltura dalle radici antiche e che ha saputo anche innovarsi con le nuove generazioni per produrre vini che incontrano i gusti dei consumatori moderni.
Consorzio di tutela dei vini Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC
Con decreto ministeriale del 2005, i viticoltori, i vinificatori e gli imbottigliatori della zona riuscirono ad ottenere la prestigiosa denominazione DOCG per il Cerasuolo di Vittoria. Oggi il Consorzio si fa portavoce di una filiera vitivinicola orientata all'eccellenza, occupandosi della tutela, promozione, valorizzazione, certificazione e vigilanza delle due denominazioni, abbracciando una produzione di pregio frutto della dedizione e della passione dei produttori per il proprio territorio. Sono circa 252 gli ettari di vigneto rivendicati e 32 i produttori associati nel Consorzio, di cui ben oltre la metà in regime di produzione biologica.
Un territorio dal paesaggio unico
Uliveti secolari e maestosi alberi di carrubo disegnano il paesaggio tipicamente mediterraneo che accoglie da secoli la produzione del Cerasuolo di Vittoria DOCG e DOC Vittoria. Le colline che dolcemente degradano verso la valle ed il mare sono trapuntate dai tradizionali muretti a secco: un paesaggio suggestivo contraddistinto oltre che dal bianco della pietra, dal verde della vegetazione, dal blu del mare e dal giallo del sole siciliano.
L’unione di questi elementi e le particolari condizioni pedoclimatiche rendono il territorio compreso tra i Monti Erei, i Monti Iblei e Caltanissetta un luogo ideale per la produzione di uve di qualità. È infatti il perfetto equilibrio tra clima, altitudine, escursioni termiche, caratteristiche del terreno e brezze marine a favorire la produzione di uve sane e ben mature. Per l’amore verso il proprio territorio le cantine più moderne sono sorte nel rispetto di questo ambiente, dando vita a progetti di sviluppo ecosostenibile al fine di preservare il paesaggio di quest’angolo di Sicilia.
I vitigni
Nero d’Avola e Frappato sono i due vitigni autoctoni a bacca nera utilizzati nella produzione del Cerasuolo di Vittoria DOCG, il primo impiegato tra il 50 ed il 70%, il secondo tra il 30 e il 50%. Il Nero d’Avola, uva di grande versatilità, gli dà forza e struttura, mentre il Frappato (coltivato quasi esclusivamente in questa zona) gli conferisce eleganza, morbidezza, note fruttate una particolare freschezza così insolita a ritrovarsi in altri vini rossi siciliani. Il Nero d’Avola così come il Frappato sono i due vitigni principali che danno vita ai vini DOC Vittoria.
La zona di produzione di questi vini comprende i territori di cinque comuni della provincia di Ragusa, due della provincia di Caltanissetta e due di quella di Catania. Per quanto riguarda la produzione del Cerasuolo di Vittoria con menzione “Classico”, la produzione è consentita nella provincia di Ragusa, limitatamente ai comuni di Acate, Comiso, Chiaramonte Gulfi e Vittoria.
"Con il sostegno dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale della Pesca Mediterranea"
