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Con 1000 metri di quota c'è un borgo che si candida ad essere tra i più alti del lazio: tra foliage e buon cibo visitarlo è un'esperienza rigenerante   

Uno tra i borghi più alti, antichi e affascinanti del Lazio: ecco cosa vedere a Leonessa

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Cosa assolutamente non perdere nel suggestivo e altissimo borgo di Leonessa

Nel cuore del Lazio e del Reatino, adagiato sulle pendici del monte Tilia a ben 969 metri d’altezza, si trova il pittoresco borgo di Leonessa, testimone di un passato, ricco di storie affascinanti.

Conosciuto come uno dei borghi più alti della regione (circa 930 metri sopra il livello del mare), sorge nella parte più settentrionale del gruppo montuoso del Terminillo a confine con l’Umbria, ma anche a pochi km dall’Abruzzo e regala un'esperienza che va ben oltre la semplice visita turistica.

Un viaggio nel tempo: la storia del borgo di Leonessa

Leonessa, con le sue stradine lastricate e le case di pietra che si arrampicano lungo le pendici delle montagne, sembra un luogo nel quale il tempo si è fermato. Le sue radici affondano nell'antichità, con le prime tracce della sua esistenza che risalgono all'epoca romana. Tuttavia, fu nel Medioevo che Leonessa si trasformò in un gioiello storico, con le sue mura medievali e le torri che raccontano storie di conquiste e tradizioni tramandate di generazione in generazione. La sua posizione curiosa, e allo stesso tempo strategica, ha sempre fatto sì che questa cittadina fosse contesa. Infatti, fino al 1927 faceva parte dell’hinterland provinciale de L’Aquila e solo nel 1861, con l’Unità d’Italia, divenne Comunità Montana Montepiano Reatino con ilcomprensorio sciistico Campo Stella – Leonessa sul versante nord del Monte Terminillo.

Cosa vedere a Leonessa, uno dei borghi più alti e particolari del Lazio

In questo borgo delle montagne, ogni pietra parla di storia e ogni angolo rivela la bellezza di un passato che vive ancora nei secoli.

L'ingresso nord della città è presidiato dalla suggestiva Porta Spoletina che si collega, tramite Corso San Giuseppe, alla piazza centrale del borgo. Si tratta di un monumento in pietra rosata locale che, con i suoi merli e il mosaico dorato della Vergine Maria, accoglie i visitatori in un viaggio nel XV secolo, quando questa porta era il punto di accesso principale verso Spoleto. Percorrendo Corso San Giuseppe, si apre la magnifica Piazza VII Aprile, cuore pulsante di Leonessa. La Fontana Farnesiana, imponente in pietra fiorentina spicca con la sua struttura ottagonale su tre gradini, adornata da stemmi, delfini e mascheroni. Qui, palazzi risalenti al '500 e '600 raccontano storie di epoche passate.

Con 1000 metri di quota c'è un borgo che si candida ad essere tra i più alti del lazio: tra foliage e buon cibo visitarlo è un'esperienza rigenerante |PaesiOnLine

La Chiesa di San Francesco e il convento, situati nella via omonima, offrono un'esperienza intrisa di spiritualità e cultura. Costruiti nel '200 e completati nei secoli successivi, custodiscono tesori artistici come il Presepe in terracotta policroma rinascimentale e il Crocifisso ligneo. Nella cripta, invece, gli affreschi recentemente scoperti  narrano storie di Inferno, Paradiso e la Passione di Cristo attraverso un suggestivo ciclo pittorico. Il Santuario di San Giuseppe da Leonessa è il cuore della fede locale: conserva le spoglie del Santo e un reliquario d'argento contenente il suo cuore. Gli affreschi di Giacinto Boccanera e Virginio Monti adornano l'edificio, arricchito anche da unmagnifico organo del '700 realizzato da Giovanni Corrado Werlè. La Chiesa di San Pietro, risalente alla fine del '200, è un connubio di due chiese sovrapposte, San Pietro e Santa Maria delle Grazie. Dipinti locali, come quelli di Francesco e Maria Maddalena del Manfredi, raccontano storie di fede e arte. La Madonna del Parto, un capolavoro anonimo del '600, ritrae la Vergine Maria gravida nell'atto della lettura, un'opera che cattura lo spirito artistico di questo borgo.

Leonessa non è solo una delizia per gli occhi ma anche per il palato. I ristoranti locali offrono un'esperienza culinaria autentica, con piatti che celebrano la tradizione gastronomica del Lazio, dai formaggi locali ai salumi artigianali, ogni boccone è una celebrazione della cucina montana.

 

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