Questo piccolo borgo italiano dominato da un antico castello in autunno è più bello che mai
Nel cuore della Tuscia c’è un borgo immerso in un paesaggio naturalistico straordinario e la cui tradizione secolare è tramandata dai preziosi reperti archeologici, dai vicoli del centro storico e dall’imponente castello che domina la valle sottostante.
Ai piedi del Monte Cimino, nel Lazio, si trova un paesino che regala ai turisti una vista privilegiata sulle campagne limitrofe, dalla valle del Tevere ai monti della Sabina. Anche se si tratta di un centro abitato di modestissime dimensioni, nel suo territorio sono ricomprese ampie aree boschive e coltivazioni (soprattutto noccioleti), zone archeologiche rinomate ed edifici di valore pregevole. Su tutto, spicca il maestoso Castello Orsini, inconfondibile anche a chilometri di distanza.
Soriano nel Cimino: il fascino di un borgo dalla storia millenaria

Soriano nel Cimino è un borgo antichissimo, le cui testimonianze storiche risalgono all’epoca del Paleolitico. Fu Tito Livio, nell’opera “Ab Urbe condita Historia”, a descrivere l’invasione da parte di Quinto Fabio Massimo Rulliano. In seguito al dominio romano, tra il VI e l’VIII secolo, Soriano nel Cimino fu dapprima conquistato dai Longobardi e, poi, consegnato al papato. Durante il Medioevo, su tutta l’area furono costruiti una serie di borghi rurali, ma solo intorno alla metà del XIII secolo il paese divenne un punto di riferimento. Il momento di massimo splendore del centro fu quello successivo alla dominazione della famiglia Orsini, dal 1278 al 1366. La fortezza fu estesa e Papa Niccolò III ordinò lacostruzionedelmagnificocastello,visitabile ancora oggi.
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Chiese, castelli e musei: cosa vedere a Soriano nel Cimino
Trattandosi di un luogo storicamente rilevante, Soriano nel Cimino presenta numerosi monumenti e punti di interesse artistico e archeologico. Meritano, senza dubbio, una visita la Chiesa di San Nicola di Bari, edificata tra il 1782 e il 1791 in stile neoclassico, e la Chiesa di Sant’Eutizio. Tra i posti maggiormente amati dai visitatori, c’è il borgo della Rocca, dove è possibile rivivere la vita medievale e scoprirne i lati più autentici. Molto suggestiva è la Porta Romana, datata XVIII secolo, e voluta fortemente dal principe Carlo Albani per circoscrivere l’abitato; la caratteristica che balza immediatamente agli occhi dei turisti è la sua somiglianza con la famosissima Porta Pia a Roma.
Tra gli edifici di maggior interesse, c’è Palazzo Chigi Albani, alle cui spalle si trova il Museo Civico Archeologico dell’Agro Cimino, visitabile al costo di 3 euro. Qui sono conservati reperti e documenti che narrano la storia di questo incredibile luogo, dalla Preistoria al Medioevo. Ma il sito più visitato di Soriano nel Cimino è il Castello Orsini, talmente imponente che può essere facilmente scorto da ogni luogo del borgo. L’edificio fu costruito nel XIII secolo, sui resti di una fortezza risalente all’anno 1000, per un fine esclusivamente difensivo. Negli anni, ha ospitato famiglie nobiliari e papi edèstatopiùvolterestaurato; proprio grazie ai numerosi interventi di ricostruzione, oggi alcune zone sono praticamente intatte, come le mura esterne. In tempi recenti, invece, fino al 1989 il castello è stato utilizzato come carcere e casa di lavoro e, attualmente, è sede di mostre, convegni e attività ludiche.
Alla scoperta dei posti più belli della Tuscia

Anche i territori circostanti Soriano nel Cimino nascondono bellezze che meritano di essere esplorate. Tra i luoghi di maggiore interesse, bisogna annoverare Vignanello, con il Castello Ruspoli e i suoi giardini, Bomarzo, con il Parco di Mostri, e Chia, conosciuta come “città fantasma”. Spostandoci verso sud, si può sostare presso il lago di Vico e visitare la riserva naturale e la faggeta del Monte Cimino, ricompresa nei Patrimoni Naturali dell’Umanità UNESCO. Vicino alle rive del lago, sorgono gli incantevoli borghi di Caprarola e Ronciglione e, poco distante, è possibile scrutare i resti dell’anticacittàperdutadiFaleriiNovi. Impossibile, infine, non fermarsi a Vitorchiano che, oltre all’imperdibile centro storico, offre una vista privilegiata su tutta la valle del Tevere.
