Al di là della Costa Azzurra, Hyères e le Isole d’Oro
Nel Var, sulla linea ideale tra Costa Azzurra e Provenza, si dipana l’Arcipelago delle Isole davanti a Hyères (Porquerolles, Port-Cros e Levant)
Approfondimento a cura di Voicesearch.travel
Itinerario del “Viaggio di 5 giorni a Hyères e Isole” sulle Google Maps
Per questo viaggio abbiamo creato un elenco dei luoghi sulle Google Maps. Scopri l’itinerario “5 giorni in viaggio a Hyères e Isole (Porquerolles e Port-Cros)”, le sue tappe, le attività da svolgere e salvalo tra i tuoi preferiti per ripercorrerlo.

- Itinerario 5 giorni a Hyères e Isole (Porquerolles e Port-Cros) sulle Google Maps - Foto ©Voicesearch.travel
La cittadina di Hyères
A Hyères, antica gemma marina del dipartimento del Var, adagiata sulla costa mediterranea tra Tolone e Saint-Tropez, la luce è forte, ariosa, densa di sfumature brillanti.
Colori caldi, ripidi saliscendi, viuzze silenziose, atmosfera provenzale cicaleggiante, fiori e palme in parata permanente, boulevard ampi e raffinati, giardini esotici, ville, storia plurimillenaria, arte composita, natura imperiosa tra fauna e flora, clima seducente, trasporto sostenibile e infine la relazione col mare: un groviglio inestricabile di elementi in rapporto dinamico tutto l’anno… così che l’occhio non sa più dove posarsi.
Fondata dai greci focesi sbarcati da Marsiglia nel IV secolo avanti Cristo, l’insediamento, che ha saputo conservare la magia dei luoghi e lo charme di un villaggio del profondo sud francese, prende il nome dal latino Areae che indica le saline, fonte di ricchezza già dal Medioevo. La città può suddividersi grosso modo in due circuiti di visita: la città alta e la zona ottocentesca.
Il percorso medievale, dal basso verso l’alto, inizia da Porta Massillon. Attraverso un selciato lastricato che dolcemente si insinua tra case, piazzette e locali all’aperto, si arriva alla splendida torre dei templari, cuore del borgo (in cui è consigliato flâner, cioè perdersi un po’ nei suoi meandri).

- Hyères_Torre dei Templari- Foto ©Voicesearch.travel
Inserendo il 4x4 nelle gambe è possibile l’ascesa a piedi fino alla Villa de Noailles, punto più alto della città. Prima di arrivarci, tra piante di bouganville color rubino e fiori di ogni tinta, ammiriamo gli antichi lavatoi, la collegiale di San Paolo del XII secolo, che ospita una grande parete tappezzata di ex-voto, l’originale atrio sormontato da torrette del XVI secolo chiamato la Peniscola e le rovine del castello dei signori di Fos.
Villa de Noailles è una residenza storica e razionalista edificata negli anni venti del secolo scorso e circondata da un grande parco di piante mediterranee, con attiguo giardino cubista progettato nel 1925 dall’architetto Gabriel Guevrekian. Cenacolo dell’avanguardia artistica dell’epoca, oggi la villa è bussola di creatività, dalla moda alla fotografia, dall’architettura al design, nonché sede di esposizioni.
Nel ridiscendere la collina, nel dedalo delle vie del centro, ecco il percorso delle Arti, polmone di creatività e riqualificazione sostenuto dal Comune per far conoscere e dare opportunità a giovani artisti, scultori, pittori e artigiani, promuovendo l’unicità degli oggetti e la loro realizzazione locale. Chiacchieriamo con l’artista newyorkese Annalisa Barron, in Francia per tre settimane all’interno del programma creativo.

- Percorso d'Arte nel centro storico di Hyères - Foto ©Voicesearch.travel
Nella zona più recente del tessuto urbano compaiono i viali eleganti di una prestigiosa stazione balneare d’antan, costellati di palazzi e ville ottocentesche dal sapore Belle époque, tra cui la scuola Anatole France, ma anche facciate novecentesche di pregio e Hotel di gran lusso immersi in parchi da sogno.

- Hyères - Foto ©Voicesearch.travel
Il mercato di Hyères è di sabato e si sviluppa in pieno centro, a un passo dalla Porta Massillon, in avenue Gambetta. Gioia, struscio, vociare e chiamarsi, folla. Accanto alle bancarelle, sparsi qua e là, tavolini pieni di persone che sorseggiano un caffè o una bibita serviti dai bar della strada. Guizzi cromatici, sorrisi, rapporti umani e voglia di vivere per acquisti di ogni foggia, in particolare alimentari (vino, olio, miele, marmellate etc.).

- Hyères, Mercato del sabato mattina - Foto ©Voicesearch.travel
Dalla città vecchia a quella meno risalente, dall’ intricato e onnipresente puzzle arboreo e floreale che agghinda case, giardini e palazzi, rendendoli ancor più charmant, ai percorsi d’arte annidati nelle stradine interne, fino alle lunghe distese di sabbia bianca bagnate dal mare, Hyères si riversa, come un’onda, a partire dalla sua collina più alta fino alla penisola (quasi isola) di Giens e oltre, verso le sue isole, le perle naturalistiche di Porquerolles, Port-Cros e Le Levant.
Le saline des Pesquiers
È la zona umida che, come una sorta di freccia puntata verso il mare aperto, collega la città alla penisola di Giens. Fragile cuore identitario di Hyères, è molto amata dai suoi cittadini e dalle associazioni naturalistiche che si battono per la sua preservazione. Oggi è un santuario ornitologico ospitante circa 280 specie d’uccelli migratori o stanziali e molte famiglie ittiche. Si fa bird-watching con guide ufficiali e corsi per le scolaresche finalizzati al rispetto della natura. Presenza di cinghiali e volpi.

- Saline Des Pesquiers - Foto sul cartellone esplicativo ©Voicesearch.travel
La penisola di Giens
Curiosità geologica peculiare, la verdissima penisola di Giens, (quasi isola) è collegata al continente da un doppio tombolo (una particolare formazione sabbiosa a mezzaluna, rarissima se duplice, come in questo caso) che cinge le saline des Pesquiers. Una situazione naturale unica, a simboleggiare la vocazione marina di Hyères, proiettata verso le Isole d’oro (Porquerolles, Port-Cros e Le Levant). Tante le spiagge da vedere, tra cui l’Almanarre, la Bergerie et la Badine, Four à Chaux, Pradeau, la Darboussière. Per gli amanti delle escursioni, il sentiero del litorale offre più di 14 km di passeggiate a piedi, accessibili dai campeggi Presqu’île de Giens, Tour Fondue, Olbia e dal residence La Gabinière. Isolotti, cale, spiagge e porticcioli si susseguono fra i rami dei pinibattuti dal vento. Ci si sposta comodamente con l’autobus 67 che, fra l’altro, in direzione della città, costeggia le saline (oggi non più operanti dal punto di vista estrattivo) percorrendo la parallela della “strada del sale” la quale, aperta alle macchine sei mesi l’anno, si trova esattamente tra il mare e un lato della zona umida.
Il nuovo museo di Giens al Port du Niel
Aperto da pochissimo, questo piccolo gioiello dell’arte ricavato da una villa degli anni ‘60 è ubicato sul mare di Giens, al porto di Niel. Dal 3 giugno al 30 settembre ospita la mostra denominata “I cammini dell’astrazione”. Si tratta di opere di 17 pittori francesi non figurativi intervistati negli anni dal filosofo Jean Grenier. Brave le guide e la direttrice del museo Florence Denis. A fine visita, possibilità di rimanere in terrazza per un drink o anche per mangiare dell’ottimo pesce.

- Penisola di Giens (Hyères)_ Museo du Niel - Foto ©Voicesearch.travel
Dove dormire e dove mangiare a Giens
L’Hotel Le Provençal
Proprio per la vocazione marina di questo viaggio, piuttosto che dormire a Hyères, in un contesto cittadino, preferiamo fermarci nella penisola (quasi isola) di Giens. Scendiamo all’Hotel Le Provençal. La struttura si colloca in cima a una collina boscata che sovrasta uno bellissimo parco privato di circa due ettari, all’interno del quale, tra fiori, oleandri, pini e lecci, si trova anche una grande piscina riempita di acqua salata.

- Hotel Le Provencal, Giens (Hyères) - Foto ©Voicesearch.travel
Il terrazzo dell’Hotel, adibito a prima colazione, offre una perfetta e panoramica vista sul mare. Il petit déjeuner è quanto di più buono si possa immaginare: dolce o salato, è praticamente tutto fatto in casa, compresa la nutella, la granola, il toast di avocado, la brioche a panetto, i ciambelloni.
Un vero tripudio di sapori, mentre, dal lato dello spazio esterno dell’Hotel, in cui si trovano tavoli e ombrelloni, si evolve uno scenario ondeggiante di “tessuto blu cobalto”, delimitato dal cielo, punteggiato di spuma, speroni di roccia e isolette da cui, di tanto in tanto, compare qualche barca a vela.
Le Bar du Soleil
Buon ristorante immerso nel verde di un parco, con vista mare. Leggi la nostra recensione sulle Google Maps.
Brasserie du Provençal
Carne e pesce ai sapori mediterranei
Restaurant La Jeannette, Du Producteur à l'Assiette
Buon ristorante.
Le isole d’oro: Porquerolles e Port-Cros
Dal porto di Hyères ci imbarchiamo per raggiungere Porquerolles, zona protetta facente parte del Parco nazionale di Port-Cros. Sull’Isola visse a più riprese Georges Simenon, gigante della letteratura francofona del Novecento.

- Porquerolles, Spiaggia d'Argento - Foto ©Voicesearch.travel
La sua superficie di 1254 ettari ne fa la seconda isola mediterranea della Francia dopo la Corsica, con una lunghezza di circa 7,5 km e una larghezza di 3. Il tragitto in nave è breve. Sull’isola ci si sposta su strade sterrate, a piedi o in bicicletta. Non si può descrivere realmente il luogo, ma occorre piuttosto viverlo, attraverso i sensi, e respirarlo.
Ovunque, nelle terre emerse, un fitto intreccio di roveri, cerri, mimose, eucalipti, conifere e di arbusti come il lentisco, l’olivastro e il mirto; il pino d’aleppo il pino da pinoli, a forma di ombrello, il pino marittimo, con il tronco più scuro; querce, lecci, sugheri, mimose, agavi, orchidee, graminacee, funghi, la macchia mediterranea, tra cui il cisto, il ginepro, la lavanda, il rosmarino, il corbezzolo, la ginestra, l'asparago selvatico. Lasciarsi inebriare da tal natura viene facile. Bellissime anche le distese di vigne, disseminate su vari appezzamenti, ricche di un verde diverso, più chiaro e acceso.

- Porquerolles_ Villa Carmignac_ Foto ©Fondazione Carmignac
Dal porto si possono raggiungere diversi punti dell’isola che, a grandi linee, ha una parte sabbiosa e una rocciosa. La spiaggia di Notre-Dame, piuttosto vicina al porto, è incantevole e merita una sosta in totale relax così, al pari della spiaggia della Cote d’Argent. Nel mondo ideale un pernotto in loco consentirebbe una scoperta più completa dell’ambiente circostante ma, aumentando i ritmi, si può andare anche dalla mattina alla sera. Il mare è turchese, integro, spesso tendente al color smeraldo.

- Villa Carmignac_Foto by Nils Udo_ ©Fondazione Carmignac
Porquerolles non è solo natura e mare. La Fondazione Carmignac, nel cuore di un parco, è dedita all'arte contemporanea e offre ai visitatori un ambiente unico nel suo genere. Con i suoi quindici ettari di terreno, tra cui duemila metri quadrati di sale espositive inondate di luce naturale esaltata da un soffitto d'acqua, il luogo è un inno silenzioso alla creatività moderna. Fino al 5 novembre sono esposte le opere della mostra denominata “L’isola interiore”. Si tratta di una serie di quadri e sculture che “scrutano” le nostre “acque profonde” e al contempo invitano a scrutare l’interiorità di ciascuno di noi.
Il giardino della villa, progettato da Louis Benech, ospita tra gli alberi una serie di sculture. Un punto di ristoro consente anche la degustazione dei favolosi vini prodotti nell’isola, specie il rosé.
Port-Cros
La più piccola delle tre gemme dell’arcipelago davanti a Hyères, Port-Cros, ricorda per evocazione di contesto l’Isola di Robinson Crusoe. Epicentro del Parco nazionale dal nome omonimo, è composto da soli 7 chilometri quadrati, integralmente ricoperti di foresta e macchia mediterranea.
Ci si sposta solo a piedi percorrendo sentieri da trekking in mezzo al bosco, non sempre agevoli. Semplicemente divina la spiaggia del Sud, a 30 minuti di cammino dal porto. Una lingua di sabbia finissima circondata da macchia mediterranea, pini e lecci, è rallegrata da grandi farfalle che planano gioiose sulla riva.
L’acqua è cristallina, con riflessi madreperlacei. Grazie a maschera e pinne inizia il festival del colore e della luce. Stelle marine praticamente a riva e grandi quantità di pesce di passo in caccia che, incuriosito, affianca il nuotatore per poi andare a mangiare in mezzo alle praterie di posidonie, ma anche anemoni e altri organismi nascosti tra le rocce. Mare integro e in ottima salute.
Ce lo conferma anche la visita alla spiaggia de la Palud, a una quarantina di minuti a piedi rispetto al porto, che ospita una riserva marina, tripudio di vita animale e vegetale, delimitata da una serie di boe con cartelli sottomarini esplicativi.
Info: Atout France ITalia | Ufficio del Turismo di Hyères | Ufficio del Turismo Terres de Provence en Méditerranée
