Portogallo, allentate le restrizioni Covid: non servirà più il tampone per viaggiare nel Paese
Lisbona si allinea alle recenti decisioni di Danimarca, Norvegia e Svezia che hanno eliminato o ridotto molte delle regole restrittive per il Coronavirus
Il governo portoghese ha annunciato che, già nei prossimi giorni, saranno progressivamente allentate le restrizioni per gli ingressi nel paese. La decisione, che fa seguito a quelle analoghe di molti paesi europei e non solo (tra cui Danimarca, Norvegia, Svezia e Nuova Zelanda), è suffragata dai dati in progressivo miglioramento.
Lisbona, infatti, sta registrando un rallentamento della quarta ondata, la più virulenta dall’inizio della pandemia, con una media che ha raggiunto anche i 65mila casi al giorno, su una popolazione di circa 10 milioni di abitanti.
Anche il Portogallo, come quasi tutti i paesi dell’Unione Europea, rientra nel cosiddetto Elenco C del Ministero degli Affari Esteri italiano. Per l’ingresso o il rientro da questi paesi, salvo modifiche temporanee, non è necessario motivare il motivo del viaggio ma è comunque obbligatorio compilare il Passenger Locator Form (PLF) ed essere in possesso di Green Pass vaccinale, da guarigione o con tampone eseguito entro 48-72 ore dalla partenza.
La situazione Covid in Portogallo
Dopo una recrudescenza significativa dei casi, il coronavirus in Portogallo ha iniziato una progressiva discesa che dura ormai dallo scorso 20 gennaio. Dopo i picchi di inizio anno, oggi il paese registra un numero di circa 30mila casi al giorno, prevalentemente nella fascia d’età 20-49 anni.
Nonostante un’incidenza nazionale ancora estremamente alta (7163 casi/die), l’RT portoghese è basso e la situazione ha permesso al governo, tramite la Direzione generale della salute, di dare un riscontro positivo al settore turistico.
Il paese, che nel 2019 aveva registrato ingressi record per 27 milioni di visitatori, sta infatti facendo i conti con un settore in affanno ma che oggi può guardare all’estate 2022 con un certo ottimismo.
E la decisione di allentare le restrizioni andrà sicuramente in questo senso.
Come viaggiare in Portogallo
Le autorità del Portogallo hanno deciso che, vista l’evoluzione positiva della pandemia nel paese, non sarà più necessario presentare il risultato di un tampone all’arrivo.
I turisti, anche quelli europei, dovevano finora essere in possesso di tre prerequisiti fondamentali: Green Pass, PLF e tampone negativo, antigenico o molecolare.
In questo modo, sarà possibile visitare il Portogallo senza necessariamente sottoporsi al test, ma fornendo alle autorità di frontiera prova di avvenuta vaccinazione o guarigione dal Covid-19.
Il Portogallo ha adottato regole standard per il contenimento del virus, come la mascherina obbligatoria negli ambienti chiusi e una riduzione di capienza nei locali pubblici. Non c’è però limite di occupazione sui mezzi pubblici o nei locali in generale e in generale è delegata ai singoli l’osservanza delle norme per evitare l’aumento dei contagi.
Fino allo scorso 14 gennaio bar e discoteche sono rimasti chiusi, mentre per accedere a ristoranti, stabilimenti turistici, eventi con prenotazione, palestre è sempre necessario il Green Pass.
