Covid e settimana bianca 2022: green pass, tamponi e informazioni per una vacanza sulla neve in sicurezza
Tra zone gialle, Super Green Pass e maggiori controlli, la vacanza sulla neve nell'inverno 2022 rischia di diventare un incubo a causa del covid. Ecco come godersi la montagna in modo facile e senza rischi
La neve sta iniziando a fare capolino anche lontano da Alpi e Appennini, ma il sogno dei viaggiatori è sempre uno: la settimana bianca. Che sia St. Moritz, Cortina d’Ampezzo o Pescocostanzo in realtà poco importa, perché quando la voglia di sciare chiama, è importante risponderle al più presto.
Dopo un 2020 e un 2021 caratterizzati da chiusure generalizzate causa Covid, quest’anno si apre con una situazione che – al netto dei contagi in aumento – è sicuramente molto più gestibile e ci permette di organizzare una vacanza sulla neve in maggiore sicurezza.
Documenti alla mano, l’immancabile mascherina che ci protegge dal contagio e comportamenti responsabili permettono infatti di pensare al primo viaggio del 2022 con serenità, certi di poter tornare a goderci fuoripista, snowboard e un immancabile bicchiere di vin brulé per riscaldarci dopo una faticosa giornata sui candidi manti delle montagne italiane ed europee.
Ecco cosa c’è da sapere per organizzare al meglio una settimana bianca al tempo del Covid.
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Covid: green pass e comportamenti per andare a sciare
Il 10 gennaio non segna soltanto il rientro a scuola in tutte (o quasi) le regioni d’Italia, ma anche il debutto delle nuove regole per l’accesso agli impianti sciistici.
Se fino a qualche giorno fa, per accedere a piste da sci, cabinovie, funivie e impianti di risalita (sia aperti che chiusi) era sufficiente il Green Pass base, da inizio 2022 è entrata in vigore la necessità del Green Pass rafforzato, o Super Green Pass. Significa, sostanzialmente, che lo sci sarà riservato unicamente a chi avrà completato il ciclo vaccinale o potrà dimostrare, con adeguata certificazione medica, di essere guarito dal Covid-19.
Oltre al Green Pass, rimane in vigore l’obbligo di indossare la mascherina, anche all’aperto. Nel caso in cui ci si trovi in luoghi chiusi, e dunque anche locali e mezzi di trasporto/impianti di risalita, la mascherina deve essere di tipo FFP2, più protettiva e che garantisce una sicurezza maggiore.
Ulteriore regola, ma che vale in generale e non solo negli impianti sciistici, è quella di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, soprattutto nei percorsi di ingresso e uscita a impianti e piste.
Per la vendita degli ski-pass, invece, non ci sono al momento limitazioni grazie a un accordo tra le principali realtà di settore. L’unico limite in vigore, almeno finché non ci saranno zone rosse in Italia (scenario ancora piuttosto remoto), è quello sulla capienza degli impianti di risalita, che non può superare l’80% del totale su cabinovie, funivie o seggiovie con cupole paravento, dunque parzialmente chiuse.
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La situazione covid in Italia e in Europa
Il Covid ha sicuramente ridotto, e di molto, la possibilità di viaggiare fuori dal nostro Paese. Nonostante ciò, il calo di presenze nelle destinazioni di montagna più amate d’Italia è evidente anche in questo inizio 2022, con disdette che hanno riguardato soprattutto le regioni già in zona gialla.
Il 10 gennaio anche la Valle d’Aosta, dove le vacanze invernali sono sicuramente molto importanti grazie alla presenza di località rinomate (Cogne, Courmayeur, Gressoney solo per citarne alcune), è entrata in zona gialla insieme a Toscana, Emilia-Romagna e Abruzzo.
In Trentino-Alto Adige il comprensorio Dolomiti Superski, tra i più grandi al mondo, ha introdotto un sistema di associazione di skipass e Green Pass, permettendo così ai gestori degli impianti un doppio controllo in un solo passaggio, pur mantenendo la privacy dei visitatori. In questo modo si snelliscono anche le code e si permette di ridurre gli assembramenti.
Fuori dall’Italia, la situazione è gestita spesso con minore rigore. Basta pensare alla Svizzera, dove per accedere agli impianti non serve il Green Pass ma basta solo indossare la mascherina. Nonostante ciò, per entrare nel paese è necessario essere vaccinati o guariti e sottoporsi al test molecolare o antigenico, dalle 72 alle 24 ore prima dell’arrivo.
In Austria è ormai in vigore da alcuni mesi la regola 2G, che ammette l’accesso a impianti e quasi tutte le attività aperte al pubblico solo se si è vaccinati (geimpft) o guariti (genesen). Necessari il Green Pass e la mascherina anche in Francia, mentre le regole sono più blande, quando addirittura inesistenti, in diversi paesi dei Balcani.
Situazione covid in Europa
- Covid in Francia
- Covid in Austria
- Covid in Germania
- Covid in Spagna
- Covid in Portogallo
- Covid in Belgio
- Covid in Grecia
- Covid in Gran Bretagna
- Covid in Svizzera
