Covid in Spagna, le regole per i viaggi alle Canarie
Quarantena, Green Pass e tamponi: le regole fondamentali per entrare in Spagna
Prima dell'emergenza sanitaria, la Spagna, e le Canarie in particolare, era uno dei Paesi maggiormente visitati al mondo. Il Covid in Spagna ha grandemente influenzato il mondo dei viaggi, anche a causa di una gestione dell'epidemia che ha visto ben cinque ondate, di cui l'attuale è quella sicuramente più virulenta.
Nonostante ciò, un numero di vittime decisamente più basso di quello italiano (91mila contro 140mila) e una minore pressione sugli ospedali ha permesso al governo Sanchez di tenere il Paese aperto per più tempo possibile, con restrizioni limitate e con la possibilità - soprattutto per gli immancabili turisti italiani, inglesi e tedeschi - di visitare la Spagna in modo più semplice.
Il sistema di gestione degli arrivi e delle presenze in Spagna, così come l'adozione del Green Pass che è obbligatorio in tutti i paesi dell'Unione Europea, rende oggi possibile viaggiare per le Canarie, e per il resto della Spagna, e godersi una vacanza con facilità, rispettando poche e semplici regole che abbiamo imparato a conoscere sin da marzo 2020. Scopriamo insieme quali.
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Covid Canarie: si alza il livello d’allerta nella regione
Mentre il resto della Spagna sta pian piano alleggerendo la tensione sulla situazione sanitaria e si iniziano a vedere i primi effetti delle restrizioni di Natale, c’è una regione che va in controtendenza.
Il Covid nelle Isole Canarie ha infatti colpito con maggiore forza rispetto alle altre comunità autonome. La variante Omicron fa paura: tra Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote c’è maggiore attenzione per garantire che l’arcipelago al largo delle coste africane rimanga una destinazione sicura per i turisti di tutto il mondo.
Le autorità hanno dunque deciso di estendere il numero di paesi di provenienza per il quale è necessario presentare QR Code Green pass tampone. Per sapere quali sono i paesi coinvolti, è possibile consultare il sito Ciaoisolecanarie.com.
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Covid in Spagna e viaggi: le regole all'arrivo dall’Italia
La Spagna è aperta agli arrivi dei visitatori italiani, come riporta il sito Travelsafe.spain.info sul quale trovare tutte le informazioni necessarie per l'ingresso in territorio spagnolo. Per evitare possibili problemi alla frontiera, o addirittura prima del viaggio, è necessario ottenere un codice QR che autorizza l'ingresso nel paese.
Il codice, che viene emesso in seguito alla compilazione di un documento simile al Passenger Locator Form (PLF), è disponibile seguendo due procedure:
- Chi arriva in Spagna in aereo o treno deve consultare il sito Spain Travel Health e seguire la procedura, che prevede di rispondere ad alcune domande sul proprio stato di salute attuale, oltre a fornire dati anagrafici e relativi al viaggio
- Chi arriva via nave deve compilare lo stesso modulo, ma procedendo sul sito Spain Travel Health Maritime
Oltre al PLF, i viaggiatori over-12 che arrivano dall'Italia devono rispettare necessariamente uno di questi requisiti:
- Possesso del EU-COVID Certificate (Green Pass) che attesti la vaccinazione o guarigione dal Covid-19
- Certificazione vaccinale che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; sono accettati solo i seguenti vaccini: Pfizer-Biontech, Moderna, Astra-Zeneca, Jansen/Johnson&Johnson, Sinovac e Sinopharm
- Certificato diagnostico di negatività a un test PCR, LAMP, TMA o equivalente (tampone molecolare, antigenico)
- Certificato di guarigione dal Covid-19, in un periodo compreso tra 11 e 180 giorni dalla guarigione; in questo caso è comunque richiesto il test molecolare/antigenico
I documenti ulteriori rispetto al Green Pass (automaticamente disponibile anche in inglese) devono essere presentati in una di queste quattro lingue: spagnolo, inglese, francese o tedesco. In caso contrario deve essere accompagnato da una traduzione autenticata in spagnolo.
All'arrivo in Spagna, in tutti gli aeroporti è possibile essere sottoposti al controllo della temperatura con termoscanner o equivalenti. Ogni passeggero sospettato di essere positivo al Covid-19 sarà sottoposto obbligatoriamente a test di accertamento.
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Le norme anti Covid-19 in Spagna
La Spagna ha adottato due diversi livelli di misure preventive contro il Covid-19: quello nazionale, uguale in tutte le comunità autonome e quello regionale, che differisce perché può inasprire le restrizioni in vigore in tutto il Paese.
Le norme anti covid alle Canarie
Dallo scorso 24 dicembre 2021 è stato reintrodotto a livello nazionale l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, per adulti e bambini oltre i 6 anni di età.
Tra le eccezioni, non è obbligatorio usarla se si fa attività sportiva o, all’aperto, se si può mantenere una distanza di sicurezza superiore a 1,5 metri.
Rimane obbligatoria per luoghi chiusi, mezzi di trasporto pubblici e privati fino a 9 posti se non si è conviventi nello stesso ambito familiare. Non si può fumare (né utilizzare vaporizzatori o sigarette elettroniche) all’aperto e negli spazi pubblici.
All’arrivo nel paese, così come a tutti i residenti sul territorio, è consigliato il download sul proprio smartphone dell’app RadarCovid, la versione iberica della nostra Immuni. L’applicazione, certificata dal Governo di Spagna e dunque sicura, permette di ricevere notifiche in caso di esposizione con soggetti risultati positivi al Covid-19.
Alle Canarie esistono 4 livelli di rischio, differenziati per ogni isola (qui gli aggiornamenti in tempo reale), per ognuno esistono diverse norme per ciò che riguarda capienza dei locali, e numero di commensali allo stesso tavolo. Per le isole di livello 3 e 4, viene richiesto un certificato Covid per accedere a locali pubblici e privati, comprese le strutture ricettive.
